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Scuola a distanza. Un modo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e non fermare le attività didattiche e formative. Una sfida per gli insegnanti e per gli alunni in queste settimane così difficili. La didattica a distanza sollecita il corpo docente e persegue nel compito sociale del “fare scuola”, ma lascia trapelare alcune difficoltà.

Didattica a distanza: quando la scuola non si ferma

Il 2020, qui in Italia, si è aperto con la notizia dell’epidemia da Coronavirus. Sono giorni e settimane difficili. Le città sembrano sospese, dal respiro spezzato e dall’imperante silenzio. Questo è il tempo dello smart working e della didattica a distanza (perché sì, la scuola non si ferma). Sono migliaia gli studenti che giornalmente si affacciano alle piattaforme per continuare a studiare e altrettanti i docenti che continuano con il loro percorso di formazione. Tanti gli intoppi, a volte gli impedimenti, una connessione poco stabile e la mancanza di un contatto reale. La scuola è il luogo dell’incontro e dell’apprendimento, ma anche della comunità e del senso d’appartenenza. In questa dimensione la sfida è grande e vi è il bisogno, più che mai, di rafforzare le relazioni.

Didattica a distanza, non solo a studenti
Didattica a distanza, una grande sfida per il corpo docente, gli studenti e i genitori

Il bisogno, ancora, di mantenere e costruire un tessuto sociale capace di aiutarsi e di farsi forza. La scuola, infatti, ha un compito difficilissimo. Deve fare da collante sociale, sostenere i suoi studenti e affiancarli. Comprendere, ancora, ed evitare l’isolamento dei soggetti più fragili. L’interazione tra docenti e studenti è importantissima. Un’interazione ponderata, fatta di costruzioni e di scelte. Si è dibattuto molto sull’assegnazione dei compiti. Una scelta ardua e che nasconde qualche insidia. Alcuni studenti non possiedono una stampante, altri neanche un computer e molti utilizzano uno smartphone. Recentemente, ancora, si è discusso dell’esame di maturità. In questo caso, se non si dovesse tornare tra i banchi, saranno svolti tramite un’unica prova orale. Anche in questo frangente si richiama il lavoro di squadra, anche tra gli stessi studenti.

Non solo studenti: ovvero quando anche gli insegnanti e i genitori hanno bisogno di aiuto

L’insegnante è chiamato a effettuare scelte condivise, ma, a sua volta, ha bisogno di un valido sostegno. Molti sono gli insegnanti non avvezzi alla tecnologia e alla preparazione di slide, video e altro materiale telematico, che spesso può comportare un doppio lavoro. Il team docenti, in questo, caso, deve supportare, definire una progettazione ed evitare sovraccarichi. L’altra faccia della medaglia sono i genitori.

Didattica a distanza, riflessioni ai tempi del Coronavirus
La didattica a distanza ai tempi del Coronavirus

In alcuni contesti familiari, infatti, allo stress dovuto all’emergenza Coronavirus, si somma la compresenza di più figli e magari di un solo computer. La didattica a distanza non può sostituirsi alle lezioni reali, ma può, in questo contesto curare il rapporto con i ragazzi in una splendida reciprocità. Gli ostacoli sono tanti e ancor di più le cose da perfezionare, ma non può mancare il sostegno. Un sostegno che può essere realizzato da tutti; genitori, docenti e alunni. Una grande sfida e una grande responsabilità, con l’augurio di rivederci e di tornare presto alla normalità.

#l’Italianelcuore

Scuola a distanza: lezioni online per studenti e non solo ultima modifica: 2020-04-09T09:39:00+02:00 da Cristina Gatto

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