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Tra i personaggi di tendenza della tv si piazza al primo posto – nel mondo! – la giovanissima italiana Beatrice Bruschi, nota al pubblico dei giovanissimi come la Sana della serie Skam Italia. Giunta alla quarta stagione Skam è oggi tradotta in sette lingue (Inglese, Francese, Spagnolo, Polacco, Turco, Spagnolo, Cinese). E per numeri e interesse social scatenato fa decisamente impallidire Commissario Montalbano.

Coprodotta da Cross Productions in collaborazione con Timvision, è visibile su Timvision e su Netflix. Protagonisti liceali romani alle prese con dubbi, incertezze, sogni e difficoltà tipici dell’adolescenza e della post-adolescenza. Come accadde per la serie culto britannica dei primi duemila, Skins, anche in Skam va in scena il difficilissimo ingresso dei ragazzi nella vita adulta, il rapporto tra sempre più spigoloso tra genitori e figli. La vita che tutti abbiamo passato, dobbiamo passare o stiamo passando insomma. In Italia come dappertutto, evidentemente. Solo che questa volta la versione italiana di un format tanto scontato deve avere smosso corde non così scontate se nella classifica internazionale dei tv trending topic la nostra Sana ha superato la amatissima Eliza Taylor di The 100 e il premio oscar Viola Davis di How to get away with murder. Niente male.

serie tv - l'attrice beatrice bruschi
Beatrice Bruschi Instagram

Il remake italiano dell’edizione originale di Skam è diretto daLudovico Bessegato con il suo team che ha dovuto effettuare un attento lavoro di adattamento dal formati popolare in Norvegia dal 2015. Nel cast italiano per scelta di Bessegato compaiono attori giovanissimi quasi tutti alla prima esperienza sul set. Recitano con buona naturalezza ciò che riesce loro meglio: se stessi, in definitiva.

Nata dichiaratamente come teen-serie, Skam sta conquistando piano piano anche il pubblico più grandicello. Alla Cross Productions segnalano l’arrivo non solo di feedback di pubblico adolescente ma, inaspettatamente, anche di adulti, genitori per lo più. Un segnale importante. Per mantenere viva la condivisione social (con buoni risultati, evidentemente) ogni episodio è accompagnato da contenuti extra pubblicati quotidianamente sul sito web ufficiale: clip della puntata, backstage, messaggi dei ragazzi attori, focus sul protagonista.

locandina della serie tv skam
Skam Italia Facebook

Ogni stagione, seppure corale, punta di fatti una luce su un particolare membro del cast. E nella quarta spicca appunto Sana, interpretata dalla Bruschi. Sana è una diciottenne italiana musulmana, figlia di genitori tunisini. Fiera di portare il velo ma lontanissima dall’essere sottomessa, come vorrebbero i cliché. Sana, presente anche nella serie madre norvegese, è un personaggio complesso e dalle molte sfaccettature. Piace perché determinata e libera da pregiudizi ed etichette. La costruzione del personaggio della versione italiana, così ben disegnato, è merito della consulenza della sociologa attivista e scrittrice Sumaya Abdel Qader.

In Italia non è affatto scontato trattare in una serie originale tematiche delicate come l’integrazione delle seconde generazioni, l’islamofobia, ma non solo, anche l’omofobia, il revenge porn, la scoperta della sessualità, il femminismo. Un successo non per tutte le età forse, ma in fondo meritorio. Del resto, se una giovane caparbia italiana che interpreta una giovane ancor più caparbia Tunisina schizza in vetta ai tv trending topic mondiali, qualche cosa vorrà dire.

Skam, la serie tv italiana che fa parlare il mondo ultima modifica: 2020-05-27T09:00:00+02:00 da Mariangela Cutrone

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