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Sutrio è senza dubbio uno dei borghi più suggestivi d’Italia. Per visitarlo occorre recarsi in Friuli Venezia Giulia. Al di là dell’impatto ambientale che questo luogo ha sui turisti, a renderlo celebre è la grande abilità dei suoi artigiani. Una tradizione che affonda le radici in un passato ormai remoto. La lavorazione e l’intaglio del legno sono un pregio di questa cittadina. È possibile trovare negozi tipici che vendono ogni sorta di creazione lignea per le tipiche stradine del centro storico. Tutto ciò confluisce nell’evento dell’anno: Magia del Legno. Un talento locale tanto noto e apprezzato da spingere la Città del Vaticano a richiedere una lavorazione speciale. Di questo, però, parleremo in seguito.

Cosa vedere a Sutrio

Al di là delle botteghe degli artigiani, che meritano più di un semplice giro, quanto una vera e propria esplorazione, ecco cosa vedere a Sutrio. Si potrebbe partire dal Presepe di Teno. Un’opera affascinante, interamente intagliata a mano nel legno. Le figure a grandezza naturale riescono a integrarsi perfettamente nel paesaggio. Il nome deriva dal soprannome dell’artigiano responsabile di questa magnificenza. Il suo nome era Gaudenzio Straulino, per tutti Teno. Scomparso nel 1988, ha lavorato a queste sculture per oltre 30 anni.

Alzando la testa durante le proprie passeggiate si potrà ammirare la tipica architettura locale, con edifici caratterizzati da corti e archi o finestre ricchi di gerani. Come ignorare le case dei “cramars”, ovvero i venditori di stoffa e spezie che superavano i confini della Carnia per commerciare i propri prodotti all’estero. Ancora oggi è possibile riconoscere le loro abitazioni, dl momento che portano incisa sulla chiave di volta del portale d’ingresso la croce di Mercurio, simbolo del commercio.

Sutrio e il presepe in Vaticano

Ogni anno, sul finire dell’estate, a Sutrio ha inizio l’evento noto come Magia del Legno. Inutile dire come vengano esaltate in ogni modo possibile tutte le doti degli artigiani locali. Una maestria tale da spingere Città del Vaticano a richiedere la realizzazione del presepe in Piazza San Pietro per Natale 2022.

Ogni anno, infatti, qui viene allestito un presepe a grandezza naturale, commissionato ogni anno a un committente differente. Il 2022 sarà l’anno di Sutrio e per questo gli artigiani hanno già iniziato i lavori. Si è dunque pensato a un’edizione speciale di Magia del Legno per celebrare questo evento storico.

Cosa mangiare

Al di là delle bellezze artigianali, Sutrio, come tutti i borghi d’Italia, offre ai propri turisti anche un gran numero di manicaretti tipici. Impossibile non cimentarsi in un giro presso le tipiche osterie di cucina carnica del luogo.

Qui domina la tradizione nella maniera più assoluta. I piatti da non farsi sfuggire, genuini e naturali, sono a base di carne, funghi, polenta e affettati. Il tutto accompagnato da un buon vino locale. Ecco alcuni piatti tipici:

  • Cjarsons: sorta di agnolotti con ripieno composta da vari ingredienti
  • Frico: formaggio cotto, un tempo dolce e oggi prevalentemente salato, proposto in molte varietà
  • Toc’ in braide: antipasto realizzato con polenta e un intingolo fatto di fonduta di formaggio e morchia (burro fuso con farina di mais tostata)
Sutrio, alla scoperta del borgo del legno ultima modifica: 2021-12-19T15:30:00+01:00 da Luca Incoronato

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