Pochi giorni fa vi abbiamo parlato de La scatola del tempo, il museo più piccolo del mondo sito ad Arzachena, in Sardegna. Sempre in Italia c’è un altro piccolo gioiello (nel vero senso della parola) che detiene un prestigioso record: il Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio (Perugia). Questo è infatti il teatro più piccolo del mondo!

«La civiltà non si misura in metri quadri e cubatura.»

Spettacoli per pochi intimi

Per fare teatro non serve necessariamente uno spazio immenso dove ospitare migliaia di spettatori. È sufficiente un piccolo angolo per dar sfogo alla propria vena artistica: un palchetto, un cortile o anche una piccola stanza. Tuttavia per il teatro, ovvero la struttura vera e propria, bisogna per forza di cose rispettare alcune linee guida: una sezione per gli ospiti, quella per gli attori, il palco, l’acustica etc. Seguendo questo schema sono state realizzate nel tempo teatri sempre più maestosi, in grado di incantare il pubblico ancor prima della rappresentazione. C’è poi chi pensa in piccolo, fregandosene di tutto questo. È il caso del Teatro della Concordia, riconosciuto come il teatro in stile goldoniano più piccolo al mondo. Meno di 100 posti raccolti in uno scrigno d’altri tempi, tra affreschi e dipinti centenari.

teatro della concordia

Il Teatro della Concordia

Costruito nel 1808, il Teatro della Concordia è una viva testimonianza dell’amore che un essere umano può nutrire per la propria terra. A volerlo furono infatti alcune famiglie di Monte Castello, desiderose di donare al piccolo borgo un luogo di cultura ed intrattenimento. Tuttavia, sia per questioni economiche che di necessità della popolazione, venne realizzata una struttura modesta, lontana dagli sfarzosi teatri dell’epoca. Ma perché Teatro della Concordia? Visto il contesto storico (dominazione napoleonica) ed il fascino crescente di una Francia sempre più al centro del mondo, si decise di omaggiarla così. La parola concordia doveva infatti rimandare, secondo gli autori, agli ideali della rivoluzione francese: libertà, uguaglianza e fratellanza.

teatro della concordia
Monte Castello di Vibio

Cesare Agretti, artista umbro, realizzò le varie decorazioni, i fondali ed il telone. Gli affreschi vennero invece realizzati dal figlio Luigi. Nulla di anomalo, se non fosse per il fatto che all’epoca egli non avesse compiuto ancora quindici anni. Nonostante l’inesperienza di Luigi, tuttavia, il lavoro finale fu di un livello paragonabile a quello di tanti artisti già affermati.
Per salvaguardare il piccolo teatro i proprietari fondarono, nel 1827, l’Accademia dei soci del Teatro la Concordia. Per tutto l’Ottocento al suo interno si susseguirono spettacoli di ogni genere, fino agli inizi del Novecento quando il teatro conobbe una fase di alti e bassi. Oltre alle rappresentazioni si alternarono infatti crolli, concessione dei suoi locali interni all’esercito e ricostruzioni di vario genere. Questo fino agli anni ’90 quando venne ristrutturato e riaperto al pubblico, facendo registrare oltre 150mila ingressi in meno di 24 anni.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Teatro della Concordia: il teatro più piccolo del mondo ultima modifica: 2017-10-13T09:30:55+00:00 da Gabriele Roberti

Commenti