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Nel momento in cui si decide di fare un trapianto di capelli, alcune persone si chiedono se sia il caso di effettuarlo all’estero o in Italia. Poiché si tratta di un tema delicato, è giusto chiedere il parere di esperti in calvizie, perciò riportiamo i consigli dell’Istituto Helvetico Sanders, un approfondimento rispetto alla guida al trapianto dei capelli pubblicata online.

Le cose da sapere sul trapianto di capelli all’estero

Negli ultimi anni sono aumentate le possibilità di effettuare un intervento importante come il trapianto di capelli all’estero, prevedendo quindi una spesa per il viaggio e il soggiorno, oltre che per l’operazione.

Tuttavia, la scelta del luogo e della clinica a cui affidare la propria salute non è secondaria, per questo è utile fare chiarezza.

Per informarsi, molte persone visitano i siti web delle cliniche estere ma, di solito, non hanno modo di incontrare i chirurghi che si occuperanno dell’intervento prima di effettuarlo, inoltre potrebbe non esserci la certezza degli standard seguiti dalla struttura ambulatoriale, perciò la qualità dell’intervento potrebbe non essere garantita, essendo diverse le norme che regolano questi interventi in Italia.

Ci sono molti casi di persone che hanno riportato la propria esperienza di trapianto di capelli all’estero, parlando di chirurghi incontrati per la consultazione pre-intervento che a volte non sono gli stessi che poi lo effettueranno.

Riguardo l’assistenza post-intervento, questa non è sempre prevista e talvolta viene effettuata solo telefonicamente. Questo vuol dire che potrebbe accadere di avere un problema da risolvere e non poter contare su una risposta rapida e certa.

Cosa può accadere facendo un trapianto di capelli in Turchia

Une delle mete più note per il trapianto di capelli low cost è la Turchia, e anche in questo caso si potrebbero verificare numerose situazioni che in Italia sono evitabili; dopo il trapianto, in genere si fa il viaggio di rientro, perciò potrebbe accadere di correre dei rischi in mancanza di un controllo post-intervento.

Il viaggio, per quanto possa essere veloce, non è paragonabile al poter contare su una sede nella propria città o nelle vicinanze (nel caso dell’Istituto Helvetico Sanders le sedi in Italia sono 23, presenti su tutto il territorio nazionale).

Inoltre, non sempre nelle cliniche estere viene svolto un controllo preliminare, fondamentale per individuare le soluzioni idonee al caso specifico.

Il risultato di tutto ciò sta nelle situazioni di quelle persone che hanno dovuto fare nuovi interventi per correggere gli errori commessi e cercare, così, di ripristinare la salute del cuoio capelluto.

Uno dei rischi, infatti, è quello di aggravare la situazione in atto con interventi non corretti.

Per questo l’apparente risparmio di certe soluzioni può comportare costi maggiori in seguito.

Prima di fare una scelta di questo tipo è opportuno sapere anche che, quando si tratta di trapianti di capelli, bisogna analizzare la predisposizione delle zone donatrici e riceventi, la densità e qualità dei capelli, e infine il loro orientamento.

Poiché ogni caso di calvizie è diverso, le soluzioni possono essere differenti e non sempre è consigliato il trapianto. 

La salute dei capelli è importante e, oggi più che mai, occorre fidarsi solo di chi ha un approccio professionale alla calvizie e l’esperienza necessaria per poter individuare il rimedio adatto a ogni persona.

Trapianti di capelli all’estero: quali sono i rischi possibili ultima modifica: 2022-02-23T14:53:46+01:00 da Redazione

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