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Arriverà al cinema il 13, 14 e 15 dicembre “Caterina Caselli – Una vita, cento vite“, il docufilm firmato da Renato De Maria e dedicato ad una tra le più iconiche figure della cultura italiana d’oggi. Una cantante, produttrice e attrice che – per tutti – è la voce di “Nessuno mi può giudicare“. E che, con la Sugar, ha rivoluzionato la concezione della musica del Bel Paese.

Di cosa parla il docufilm

Presentato in anteprima all’Evento Speciale alla XVI edizione della Festa del Cinema di Roma, “Caterina Caselli – Una vita, cento vite” è stato prodotto da Sugar Play in collaborazione con Rai Play. E verrà distribuito per soli tre giorni al cinema da Nexo Digital. Il documentario racconta in prima persona l’artista e produttrice, con quella passione per la musica che ha disegnato tutta la sua vita. La racconta come donna, e come icona, attraverso gli aneddoti e le testimonianze pubbliche. Si vede la Caterina Caselli artista rivoluzionaria, l’imprenditrice che ha portato nel mondo la musica italiana. Colei che ha scoperto Andrea Bocelli ed Elisa, Giuni Russo, Paolo Vallesi, Gerardina Trovato, Filippa Giordano, gli Avion Travel, i Gazosa, Elisa, i Negramaro, Malika Ayane, Raphael Gualazzi, Giovanni Caccamo.

Renato de Maria è riuscito a dipingere in maniera lucida e profonda la mia storia e il mio legame con la musica e con grandi artisti della musica italiana. Spero che in questo film mi troverete sincera, tenace, diretta, con le mie fragilità e contraddizioni” ha scritto Caterina Caselli su Instagram. Per poi spiegare d’aver provato a raccontare i momenti belli e quelli brutti, vissuti da cantante e da talent scout. Perché, come canta nella sua hit, “nessuno la può giudicare”. A raccontare la sua figura ci sono alcuni tra i talenti che ha scoperto, ma anche Francesco Guccini, Paolo Conte, Liliana Caselli, Mauro Malavasi, Giorgio Moroder, Stefano Senardi, Filippo Sugar. Mentre, a fare da colonna sonora, è un ricco repertorio di canzoni.

Chi è Caterina Caselli

Modenese classe 1946, Caterina Caselli – negli anni Sessanta – veniva chiamata “casco d’oro” per via di quell’inconfondibile taglio di capelli. All’Italia ha consegnato veri capisaldi della musica, a cominciare da “Nessuno mi può giudicare”. La sua fortuna cominciò nel 1966, quando Celentano scartò “Nessuno mi può giudicare” per portare a Sanremo “Il ragazzo della via Gluck”. Il brano fu dunque donato a lei, che lo consegnò al successo (oltre un milione le copie vendute).

Caterina Caselli - Caterina Caselli oggi
Caterina Caselli oggi – Foto tratta dalla pagina Instagram dell’artista

Il nome di Caterina Caselli è però legato, soprattutto, all’etichetta discografica Sugar. Nel 1970 la cantante sposò infatti Piero Sugar, figlio di Ladislao. Pur facendo musica per la sua intera vita (nel 2006 ha persino vinto il David di Donatello per “Arrivederci amore, ciao”, inserita nell’omonimo film di Michele Soavi), Caterina è stata e continua ad essere soprattutto una scopritrice di talenti. E un importante pilastro per Sugar Music, oggi guidata da Filippo (unico figlio di Caterina e Piero).

Foto in evidenza tratta dalla pagina Instagram di Caterina Caselli

“Una vita, cento vite”, il docufilm su Caterina Caselli ultima modifica: 2021-10-18T09:00:00+02:00 da Laura Alberti

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