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Dopo mesi di attesa e settimane di polemica è arrivato il vaccino AstraZeneca in Italia. Le prime 249.600 dosi sono arrivate questa mattina e già lunedì saranno pronti nei 293 centri di somministrazione sparsi per il nostro paese. A confermarlo è il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, nel corso di una conferenza stampa. Una volta pronte, le prime dosi del vaccino potranno essere somministrate già a partire da martedì 9 febbraio. Come ormai noto, questo vaccino si differenzia da Moderna e Pfizer poiché è più efficace se somministrato a persone con un’età inferiore ai 55 anni (proprio perché la fascia d’età su cui è stato testato è tra i 18 e i 55 anni). I primi a ricevere il vaccino AstraZeneca in Italia non saranno quindi gli over 80 e gli over 60, ma i soggetti più esposti al Covid-19, categoria rientrante nella fase 3 del piano vaccini.

Vaccino AstraZeneca in Italia - siringa dentro la fiala di vaccino
Foto: © Whispyhistory – Wikimedia Commons.

Chi riceverà per primo il vaccino AstraZeneca in Italia?

Tra le categorie interessate rientrano in primis il personale scolastico, le forze dell’ordine e i lavoratori dei servizi essenziali (settore trasporti, ecc.). La decisione di “anticipare la fase 3” è stata confermata anche da Arcuri. Come ha dichiarato il commissario: «Abbiamo deciso con le regioni di avviare un percorso parallelo nella campagna di vaccinazione e cioè di continuare a destinare i vaccini di Pfizer e Moderna alla progressiva copertura della popolazione più a rischio, per abbassarne la letalità. I vaccini di AstraZeneca andranno ad avviare un percorso parallelo. Abbiamo deciso di cominciare con le categorie prioritarie: gli insegnanti, le forze dell’ordine, le forze armate, i lavoratori dei servizi essenziali, il personale carcerario, le persone che vivono all’interno delle carceri e il personale e gli ospiti che vivono nei luoghi di comunità. L’obiettivo di questa seconda linea della campagna è di abbassare la moltiplicazione e la diffusione dei contagi».

Vaccino AstraZeneca in Italia - Dottore tiene siringa

Il percorso parallelo del vaccino AstraZeneca in Italia è una buona notizia per tutte quelle categorie di lavoratori che giornalmente rischiano il contagio. Nonostante ciò, sorgono alcuni dubbi in merito. Il ministro della Salute (uscente) Roberto Speranza, al vertice con le regioni, ha dichiarato che «Il tetto anagrafico per il vaccino AstraZeneca potrebbe essere superato in futuro dopo ulteriori valutazioni scientifiche». Se così fosse, il vaccino AstraZeneca potrebbe essere impiegato anche per fasce d’età più alte. Se la casa farmaceutica britannica e l’EMA dovessero certificarne l’efficacia anche sugli over 55, cosa ne sarà di questo nuovo percorso? Verrà rallentato o temporaneamente bloccato, in attesa termini la fase 2? Tutto dipenderà probabilmente da quanti ne avremo a disposizione (sperando che non si verifichino altri problemi di distribuzione).

Vaccino AstraZeneca in Italia: somministrazioni dal 9 febbraio ultima modifica: 2021-02-06T09:00:00+01:00 da Antonello Ciccarello

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