Colorati, dai profumi intensi e capaci di ammaliare chiunque: i fiori sono senza dubbio uno degli spettacoli più affascinanti sul nostro pianeta. Ammirarli nella natura incontaminata, tuttavia, non sempre è possibile. L’uomo ha quindi realizzato dei piccoli paradisi dove osservarli in tutta la loro bellezza. E dopo il giardino più romantico al mondo, l’Italia può vantare quello, secondo alcuni, più bello. Stiamo parlando di Villa Taranto, spettacolare complesso sito nel cuore di Verbania.

Il giardino più bello al mondo

A pochi passi dal centro di Verbania, piccolo comune piemontese situato sulle coste del Lago Maggiore, c’è una villa che può vantare il giardino più bello al mondo. Si tratta di Villa Taranto, in cui ha sede anche la prefettura della provincia del Verbano-Cusio-Ossola. I suoi 16 ettari sono caratterizzati dalla presenza di alcune delle piante e fiori più rari al mondo. Ogni anno, nel mese di marzo, il giardino apre al pubblico per consentire a chiunque di godere della fioritura e dell’esplosione della primavera. Uno spettacolo che dura circa 245 giorni, fino a novembre, quando i cancelli vengono chiusi per la stagione fredda. Ma cos’ha di speciale questo spazio verde?

Il giardino di Villa Taranto

Nel giardino trovano dimora migliaia di piante diverse, molte delle quali rarissime. Ogni anno, con l’arrivo della primavera, i fiori mostrano al mondo la loro bellezza, trasformando gli oltre 7 km di viali interni in un vero e proprio viaggio tra profumi e colori. Tra questi impossibile non citare il Viale delle Conifere, con una sequenza incredibile di esemplari rarissimi di conifere. Molto suggestivo il Labirinto delle Dahlie e le sue 1700 piante in fioritura. Spettacolari, poi, i giochi d’acqua dei giardini terrazzati ed il mausoleo in cui è sepolto l’ideatore di questo paradiso. Ma qual è la storia di Villa Taranto?

Villa Taranto: un’opera dalle origini scozzesi

Autore dello splendido giardino di Villa Taranto è Neil Boyd Watson McEacharn, un capitano di origini scozzesi innamorato della botanica e dell’Italia. Sul finire degli anni Venti del secolo scorso, McEacharn decise di realizzare sul suolo italico un piccolo orto botanico, per nutrire la sua grande passione. Dopo anni di ricerche, trovò nella proprietà della Marchesa di Sant’Elia il luogo adatto per allestire il giardino. Si trattava di una villa ottocentesca costruita dal Conte Orsetti e dotata di svariati ettari di terreno, conosciuta con il nome di La Crocetta. A seguito di ben nove anni di ristrutturazione, il capitano scozzese poté inaugurare la sua tenuta con il nome di Villa Taranto. Questo fu un modo per omaggiare un vecchio antenato di McEacharn, tale Ètienne Macdonald, generale francese nominato duca di Taranto da Napoleone.

Scorcio del giardino della Villa Taranto

Con il passare degli anni quel piccolo giardino si trasformò in una vera e propria opera d’arte. Una galleria botanica dove, ancora oggi, è possibile osservare tantissime varietà di piante e fiori. Nonostante gli sforzi, però, McEacharn dovette separarsi dalla sua proprietà a causa della guerra. L’Italia nel 1939 entrò infatti nel conflitto contro l’Inghilterra e i suoi alleati. E per ovvie ragioni il capitano scozzese fu costretto ad emigrare in Australia, cedendo Villa Taranto allo Stato Italiano. Terminata la guerra, il capitano scozzese tornò nel Belpaese ed aprì la sua villa al pubblico. Tutti dovevano poter ammirare quelle piante e quei fiori unici. Dopo aver ricevuto il titolo di cittadino onorario di Verbania, nel 1964 McEacharn morì, ma la sua villa continuò ad esser visitabile. Perché ormai per la città era divenuta un monumento simbolo, ed anche il modo migliore per ricordare uno dei suoi cittadini più speciali.

Uno dei viali del giardino di Villa Taranto

Per maggiori informazioni, qui il sito ufficiale di Villa Taranto.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Il giardino più bello al mondo? È a Verbania! ultima modifica: 2018-03-16T09:30:38+00:00 da Gabriele Roberti

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