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Annoverato tra i borghi più belli d’Italia, ha ottenuto la bandiera arancione dal Touring Club. Armonia architettonica, integrità del tessuto urbano, alta qualità del patrimonio storico-artistico. Ma anche la presenza e la garanzia di puntuali servizi al cittadino. La vivibilità che sposa la bellezza culturale e paesaggistica. Un equilibrio quasi idilliaco. E invece esiste per davvero! Lassù, in quella che è la città più a nord d’Italia, sorge Vipiteno. Uno scrigno in cui è custodito tutto il fascino dei tempi passati.

Vipiteno: pillole di storia

Vipiteno è soprattutto un grazioso borgo medievale. Ciò che possiamo osservare oggi è figlio di una sfarzosa storia passata. E in questo emerge tutta la sensibilità dell’aver preservato e valorizzato. Arrivando qui per la prima volta salta all’occhio un elemento che fa da “bussola”. Si tratta della grande Torre civica che divide la città Vecchia dalla Nuova. Detta anche Torre delle dodici, costituisce l’emblema del borgo e permette di orientarsi piuttosto facilmente. Negozi e alberghi hanno preso il posto di antiche botteghe e locande lungo la Reichstrasse, la strada principale che attraversa la zona più moderna. Tuttavia l’obbligato sviluppo cittadino non ha intaccato il nucleo storico.

Il Castello di Tasso tra la vegetazione collinare
Pierre Bona [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]

Inoltrandosi oltre la Torre si respira infatti tutto lo splendore lasciato da un prospero passato, quando Vipiteno conobbe la ricchezza dell’industria mineraria. L’argento unitamente all’ubicazione del borgo fecero la fortuna della città. Situato lungo le più importanti vie di commercio il piccolo insediamento si rivelò fin da subito un luogo interessante. Così la possidente famiglia dei Fugger, originaria di Augusta, lo scelse quale centro per lo smistamento dei prodotti delle vicine miniere. Di questi importanti commercianti e banchieri resta traccia ancora oggi nell’omonima “Casa dei Fugger”.

Vipiteno. Torre civica e tipiche case altoatesine

L’impulso economico comportò una tal crescita sicché nel XII secolo Vipiteno ottenne il riconoscimento di “Città”. Il borgo divenne presto attrattivo anche per imperatori e reali che lo scelsero quale residenza estiva. Ecco perché sulle colline dei dintorni fanno capolino i castelli. Immersi nella vegetazione scrutano con aria austera. Tra questi c’è il Castel Tasso, una tra le roccaforti più antiche e storicamente importanti del Trentino. Ma la grandiosità del passato è conservata anche nella caratteristiche case dotate dei bovindi, tipici balconi aggettanti chiusi o coperti.  Così come anche in molte istituzioni culturali. Esempio ne sono il museo dedicato all’intagliatore tedesco Hans Multsher oltre al Civico di Vipiteno. Entrambi sono ospitati nel Palazzo dell’Ordine Teutonico.

La torre civica di Vipiteno in pietra con meridiana

Fondato nel 1241 era originariamente un ospizio. Numerosi anche i siti religiosi, espressione di un’intensa fede come tipico del luoghi di montagna. Tra queste, degna di particolare menzione, è la tardogotica Chiesa di Nostra Signora delle Paludi.

Relax, divertimento e buona cucina

Oltre alla sue bellezze culturali, Vipiteno è anche una città sportiva. Stazioni sciistiche, piste di pattinaggio e per slittini. Sentieri per mountainbike e campi da golf. Per i più spericolati c’è il Parco Alta Fune dove vivere adrenaliniche esperienze tra arrampicate e traballanti ponti. Comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici per un accesso facilmente fruibile anche in giornata. Se poi volessimo sperimentare qualcosa di insolito allora ci sono le mountaincarts!  Si tratta di una discesa a bordo di un veicolo a tre ruote, rigorosamente senza motore. Non fanno rumore, non emettono fumi. Sono amiche dell’ambiente e consentono di farci divertire nel pieno rispetto della Natura. Noleggiabili nel comprensorio escursionistico di Ladurns sono utilizzabili lungo un tragitto all’insegna del piacere della guida.

Parco Alta Fune di Vipiteno con dettaglio su un ponte in corda

Un po’ di buon cibo dopo tutto questo sport è più che meritato! E allora c’è la succulenta cucina, quella tirolese. Speck e formaggi dai sapori intensi, brezel, strudel, canederli e liquori alle erbe. Se siete alla ricerca di delizie per il palato, allora è il caso di visitare la città durante i mesi di marzo e luglio. È infatti in questi momenti che si svolgono due importanti manifestazioni. La “Settimana delle specialità gastronomiche della Val d’Isarco” e le “Giornate delle yogurt”, con tanto di visite guidate alla latteria locale. Tra escursioni e assaggi si potrà così scoprire uno dei prodotti più tipici della tradizione altoatesina. Vipiteno è una città che di certo non lascia delusi! Un concentrato di cultura, tradizioni, buon cibo, paesaggi. Dove l’uomo ha sapientemente valorizzato la storia conciliandola alle esigenze della modernità, approdando così ad un’equilibrata bellezza.

Vipiteno: la bellezza del borgo tra storia e modernità ultima modifica: 2020-01-08T09:00:00+01:00 da Sabrina Cernuschi

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