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Parole italiane che tutto il mondo ci invidia. L’italiano è la lingua della bellezza, della cucina, della musica e della moda. Mentre molti italiani – soprattutto quelli che non sanno l’inglese – infarciscono i propri discorsi di parole anglosassoni, tutto il mondo usa parole italiane. Ne esistono molte e accade da tempi lontani.

Nella seconda metà del “500 in Inghilterra si diceva “inglese italianato, diavolo incarnato!” per criticare i tanti che infarcivano i discorsi di parole italiane. Ma ancora oggi la lingua del Belpaese ha un posto speciale nei vocabolari stranieri, soprattutto anglosassoni. Vediamo qualcuna di queste parole.

Elenco di 10 parole italiane che tutto il mondo ci invidia

  1. Bella. L’Italia è l’indiscussa patria della Bellezza. Per questo l’aggettivo ‘bello’ (meglio se declinato al femminile) è universalmente conosciuto per descrivere una persona di piacente aspetto.
  2. Bravo! Ad un concerto se l’esecuzione è stata gradita tutto il pubblico, di qualunque lingua sia, applaudirà dicendo bravo. E se rimaniamo nell’ambito musicale sono più i termini italiani di quelli inglesi: tempo, brio, opera, a cappella, adagio, forte, intermezzo, largo, maestro, piano, soprano, violoncello…
  3. Spaghetti. Se entriamo nel mondo del cibo (o del ‘food’ come direbbe qualche milanese imbruttito) l’Italia ha imposto la propria cucina anche a livello linguistico. Sono così diventati universali un sacco di termini: al dente, antipasto, Bologna (sì, ‘la grassa’ è sinonimo di mortadella) , bruschetta, cannelloni, cappuccino, espresso, fusilli, gnocchi, gorgonzola, granita, lasagne, macchiato, mascarpone, minestrone, mozzarella, parmigiana, panini, pizza, ravioli, risotto, salumi, tagliatelle, spaghetti, tortellini…
  4. Casanova. Un nome proprio di un italiano si è tramutato in una parola universale che descrive quello che in italiano chiamiamo ‘Latin lover’…
  5. Inferno. Dante è stato così bravo a descrivere le pene dei dannati che questa parola è rimasta intrappolata nell’uso di molti popoli.
parole italiane - bandiera dell'Italia con dentro la scritta: "lo dico in italiano"
  1. Paparazzi. La Dolce Vita (altra espressione che capiscono anche i cinesi) ha seminato nell’inconscio collettivo la figura del fotografo delle celebrità. Ed è rimasto l’uso della parola italiana.
  2. Riviera. La costa ligure impressionò talmente nel “600 che raccolta la parola ‘riviera’ gli anglosassoni ne hanno fatto sinonimo di qualunque zona di mare in cui ci va un bel turismo.
  3. Cupola. Nell’ambito dell’architettura gli italiani sono stati talmente al di sopra di tutti gli altri che molti termini per descrivere parti di un prodotto architettonico sono rimasti italiani. Oltre a cupola, per ricordarne qualcuno, piazza, portico, veranda, villa, duomo.
  4. Graffiti. Se in architettura gli italiani erano i migliori, che dire del resto dell’arte visiva? Chiaroscuro replica, terracotta, busto, studio sono solo alcuni dei termini italiani usati dagli stranieri.
  5. Radio. Ultima ma non certo per dignità la parola radio, quella che ascoltiamo ogni mattina in macchina. Radio che guardacaso è stata inventata da un italiano, Guglielmo Marconi.

Si potrebbe andare avanti a lungo. D’altra parte ogni tanto dimentichiamo che la massima espressione del potere del mondo che parla inglese è in America. Che prende il nome da Amerigo Vespucci. Che era italiano.

Paolo Gambi

Autore: Paolo Gambi

Scrittore poeta e giornalista. Autore di quasi 30 libri, metà pubblicati con il Gruppo Mondadori, metà su Amazon. È convinto che la poesia possa cambiare il mondo. Vincitore di premi giornalistici e letterari, docente di comunicazione, vive sempre in Italia. Anche quando è all’estero.
10 parole italiane che tutto il mondo ci invidia ultima modifica: 2019-10-18T10:00:05+01:00 da Paolo Gambi

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