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14 agosto, Santi Martiri di Otranto: storia, tradizione e festa

Nel 1480, durante l’assedio ottomano, Otranto cadde dopo una strenua resistenza. I turchi decisero di concludere con un atto evocativo: condussero circa 800 uomini sul Colle della Minerva e misero loro davanti un ultimatum: rinnegare la fede cristiana o morire. Al loro rifiuto, furono decapitati, uno per uno.

La figura di Antonio Primaldo si staglia per il suo incitamento alla fede, mentre la narrazione popolare dice che “rimase miracolosamente in piedi, senza testa, sino alla fine dell’esecuzione“. Le donne e i bambini furono invece ridotti in schiavitù e molte atrocità furono commesse, anche all’interno della Cattedrale, poi profanata. In memoria di quei martiri sorse sul Colle della Minerva la chiesa di Santa Maria dei Martiri, voluta nel Seicento sui resti di una precedente struttura del Cinquecento.

Il culto dei Santi Martiri di Otranto

Il processo canonico ebbe inizio già nel 1539. Nel 1771, Papa Clemente XIV li dichiarò beati e ne autorizzò il culto. Nel 2012 Papa Benedetto XVI concluse il caso e confermò anche l’avvio delle procedure definitive. Il 12 maggio 2013 Papa Francesco li canonizzò ufficialmente, nella canonizzazione collettiva più numerosa della storia della Chiesa.

La festa religiosa e civile

Ogni anno, tra il 13 e il 15 agosto, Otranto celebra i Martiri come compatroni della città e dell’Arcidiocesi, insieme a San Francesco di Paola. Questa celebrazione intreccia sacro e profano, memoria e comunità, antiche radici e vivida attualità. È un’occasione di riflessione sulla fede, il sacrificio e l’identità, ma anche un momento di socialità e accoglienza per tutta la città e i suoi visitatori. La festa dei Santi Martiri di Otranto unisce drammaticità storica e celebrazione religiosa, riflessione e gioia collettiva. Attraverso messe solenni, processioni, momenti culturali e spettacoli popolari, la comunità rinnova ogni anno il suo legame profondo con quelle figure coraggiose dell’estate del 1480 e con il valore ineguagliabile della libertà di fede.

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