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Tamberi atleta europeo dell’anno: una prima storica per l’Italia

Gianmarco Tamberi è l’atleta europeo dell’anno 2026. Il campione marchigiano ha ricevuto il riconoscimento di European Athletics, durante il galà dei Golden Tracks a Losanna, in Svizzera. È il primo italiano a conquistare il premio nella categoria assoluta. Un nuovo traguardo per una carriera che continua a regalare emozioni.

Nella selezione finale, Tamberi ha preceduto due protagonisti dello sport mondiale: lo svedese Armand Duplantis, specialista del salto con l’asta, e il greco Miltiadis Tentoglou, campione del salto in lungo. A fare la differenza sono stati soprattutto i successi ottenuti nella seconda parte della stagione, tra Birmingham e Budapest. Agli Europei di Birmingham, l’azzurro ha conquistato il suo quarto titolo continentale all’aperto, superando l’asticella a 2,32 metri. Un risultato tutt’altro che scontato: prima di arrivare alla manifestazione, nel 2026 non era andato oltre 2,23. In pedana ha ritrovato la sua forza, lasciandosi alle spalle mesi complicati. Alle sue spalle sono saliti sul podio l’ucraino Oleh Doroshchuk e un altro italiano, Matteo Sioli.

La conferma è arrivata a Budapest, nella prima edizione del World Athletics Ultimate Championship. Qui Tamberi ha vinto con 2,37 metri, migliore prestazione mondiale stagionale. Una misura distante appena due centimetri dal suo record italiano di 2,39, stabilito nel 2016.

Con questo successo, il saltatore ha completato una collezione eccezionale. Come sottolinea la FIDAL, è il primo atleta ad aver conquistato tutti i principali titoli del percorso internazionale: Olimpiadi, Mondiali all’aperto e indoor, Europei all’aperto e indoor, Diamond League e Ultimate Championship.

Dietro le medaglie c’è una storia iniziata nelle Marche. Nato a Civitanova Marche nel 1992 e cresciuto a Offagna, “Gimbo” ha avuto a lungo una grande passione per il basket, praticato nella Stamura Ancona. Il salto in alto era però già parte della famiglia: suo padre Marco era stato finalista olimpico a Mosca nel 1980.

Il suo percorso ha conosciuto anche brusche interruzioni. Nel 2016, proprio nella gara del record italiano a Montecarlo, un infortunio alla caviglia gli impedì di partecipare alle Olimpiadi di Rio. Cinque anni dopo arrivò l’oro di Tokyo, condiviso con il qatariota Mutaz Essa Barshim: una delle immagini più amate dello sport italiano. A renderlo riconoscibile c’è anche la celebre mezza barba, il dettaglio con cui si presenta spesso agli appuntamenti importanti. Ma il suo legame con il pubblico va oltre questo rituale: nasce dall’intensità con cui vive ogni tentativo, tra concentrazione, esultanze e voglia di coinvolgere gli spalti.

Per gli italiani, anche lontano da casa, il premio di Losanna è un’altra occasione per riconoscersi in una maglia azzurra. La storia di Tamberi ricorda che una carriera si costruisce anche nei giorni difficili, quando il risultato sembra lontano. E che, qualche volta, tornare a provarci permette di arrivare ancora più in alto.


Immagine di copertina generata con IA

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