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Con il restauro dei primi tre teleri rinasce alle Gallerie dell’Accademia il Ciclo dei Miracoli della Vera Croce

Gli spazi, tutto sommato contenuti, non devono ingannare. Anzi, proprio la loro dimensione ridotta valorizza, se possibile ancor di più, l’inestimabile valore delle monumentali tele che ospitano: il Ciclo dei Miracoli della Vera Croce alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. L’occasione per ammirarli nella loro straordinaria bellezza è stata la presentazione dei primi tre teleri restaurati, due di Bellini e uno di Carpaccio. L’intervento conservativo ha restituito non solo materia e colore, come ha ricordato il sindaco di Venezia Simone Venturini. Ma anche uno spaccato d’epoca, di quella Venezia tra Quattro e Cinquecento fatta di architetture, volti e vita quotidiana. In queste “istantanee” così vivide, la città diventa protagonista e si racconta. Narrando di facciate interamente affrescate ora scomparse, di illustri personaggi dell’epoca, dell’antico Ponte di Rialto in legno, di solenni processioni in Piazza San Marco.

Un’istantanea della Venezia tra il 1496 e il 1500

Il Ciclo della Vera Croce è una serie di otto teleri commissionati per decorare una sala della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. E celebrare una reliquia della croce donata nel 1369 dal gran cancelliere di Cipro Filippo de Mezières. Il lavoro era stato coordinato da Gentile Bellini, considerato il più abile pittore narratore a Venezia. E aveva visto all’opera maestri del calibro di Vittore Carpaccio, Lazzaro Bastiani, Giovanni Mansueti e Benedetto Diana. Gli artisti dovevano riprodurre episodi relativi ai miracoli compiuti dalla reliquia. La guarigione di un figlio (Processione in Piazza San Marco di Gentile Bellini, 1496). Il recupero della reliquia caduta in canale (Miracolo della reliquia della Croce al ponte di San Lorenzo, sempre Bellini, 1500). La guarigione di un ossesso (Miracolo della reliquia della Croce al ponte di Rialto di Vittore Carpaccio, 1496).

Le tre opere restaurate. Da sinistra: Miracolo della reliquia della Croce al ponte di San Lorenzo, Processione in Piazza San Marco, Miracolo della reliquia della Croce al ponte di Rialto

Sono questi tre i primi teleri restaurati grazie ad un intervento conservativo guidato dal direttore delle Gallerie dell’Accademia, Giulio Manieri Elia, con la direzione tecnica di Maria Chiara Maida e Cristiana Sburlino. E’ stato eseguito dalla cooperativa CBC Conservazione Beni Culturali, sotto il coordinamento di Caterina Barnaba, con il fondamentale sostegno di Save Venice. Intervento grazie al quale si è potuta ricostruire la lunga storia delle opere. Fatta di spostamenti, tagli e ricomposizioni secondo le pareti dove di volta in volta venivano sistemate. “Un processo critico e conoscitivo capace di comprendere le diverse fasi della vita dei dipinti” spiega Giulio Manieri Elia. La pulitura, in particolare, ha fatto ritrovare a queste opere straordinarie la loro originale profondità spaziale e prospettica. Ecco che riemergono così i dettagli di una Venezia scomparsa che l’occhio contemporaneo non può più cogliere dal vivo. Una vera e propria lettura della città dell’epoca.

I tre teleri restaurati sono tornati visibili al pubblico dopo sei anni. Dal 2027 partirà il restauro delle altre cinque opere che completano il Ciclo della Vera Croce. Con un cantiere aperto, che consentirà al pubblico di seguire “in diretta” i lavori di restauro.

(crediti foto in evidenza: Matteo Panciera)

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