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L’Italia sta per dare il via alla sperimentazione di fase 3 per il vaccino anti Covid-19 sviluppato dall’Università di Oxford insieme al colosso biofarmaceutico Astrazeneca. Tra i sette centri scelti nel nostro Paese, ad iniziare la sperimentazione sarà l’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena. Qui le inoculazioni dovrebbero partire dal primo di dicembre.

Per la sperimentazione saranno scelti 300 volontari

Nell’arco di questo mese saranno arruolati 300 volontari, dai 18 anni in su, da sottoporre a sperimentazione a doppio cieco. A 200 di loro sarà somministrato il vaccino, agli altri 100 il placebo. Saranno scelti i primi 300 che faranno richiesta di candidarsi contattando un numero verde che presto sarà reso noto. Intanto, al centralino del policlinico si sono già registrate tantissime telefonate di persone che vogliono saperne di più.

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L’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, “livello elevatissimo di qualità scientifica”

La scelta dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena non è stata casuale. Con soddisfazione, il direttore generale, Claudio Vagnini, ha dichiarato: “La nostra struttura complessa di infettivologia è stata selezionata in seguito a una serie di pubblicazioni fatte nei mesi precedenti, da cui è emerso il livello elevatissimo di qualità scientifica. L’agenzia che si occupa degli arruolamenti ha svolto diverse visite nei mesi scorsi, rilevando come qui sussistano tutte le condizioni per poter condurre uno studio così importante”.

I requisiti dei candidati

Per essere scelti, i candidati dovranno possedere determinati requisiti. Lo ha spiegato Cristina Mussini, direttore della struttura complessa di Malattie Infettive Aou di Modena e docente UniMoRe. I soggetti da individuare dovranno essere “non pazienti, persone sane di qualunque età (purché maggiorenni) e con qualunque patologia, purché in uno stadio di stabilità”. Potrà partecipare anche chi è stato colpito da Covid-19, ma non in fase acuta. Non saranno invece ammessi pazienti immunodepressi e donne in gravidanza. Le somministrazioni saranno effettuate presso il poliambulatorio della struttura sanitaria. Nessuno, neanche il personale medico, saprà a chi verrà somministrato il vaccino o il placebo.

La sperimentazione della fase 3: una sfida da sostenere

Anche il responsabile per la parte di laboratorio della sperimentazione del vaccino Oxford-Astrazeneca, Andrea Cossarizza, professore ordinario di Patologia generale e immunologia di UniMoRe, si è espresso sulla questione. In una dichiarazione rilasciata all’Ansa, ha definito la sperimentazione “una corsa contro il tempo”. Una sfida che “a Modena siamo perfettamente in grado di sostenere, anche se sarà dura, anche se lavoreremo h24, sette giorni su sette, a Natale e Capodanno”. In questo lavoro, Cossarizza sarà affiancato dalle ricercatrici Lara Gibellini e Sara De Biasi, da dottorandi, specializzandi e assegnisti. “Noi – ha concluso il professore – siamo attrezzati per la raccolta e lo stoccaggio dei campioni di sangue dei volontari, ma anche per le analisi. Le procedure – ha concluso – sono ancora tutte nelle 140 pagine di protocollo che mi è arrivato ed è ancora da studiare per bene”.

Sperimentazione, sangue

Sperimentazione: lo studio dei campioni

I soggetti reclutati per la sperimentazione di fase 3, saranno sottoposti a diversi prelievi di sangue sia prima delle due somministrazioni del vaccino, o del placebo, sia successivamente nel corso di due anni. Il sangue di ogni campione verrà scisso in plasma e cellule, il primo conservato a – 80 gradi e le seconde in bidoni con azoto liquido a -180 gradi. Su ogni campione sarà effettuato uno studio complesso: nel plasma i ricercatori cercheranno gli anticorpi, nelle cellule si testeranno le molecole derivate del coronavirus, per vedere come si comportano i linfociti e capire se c’è e quanto dura la risposta immunitaria.

Una speranza

Il direttore dell’area Ricerca e sviluppo oncologico di AstraZeneca, Josep Baselga, ha recentemente dichiarato che la distribuzione del vaccino sarà in fase avanzata entro la fine del primo trimestre del 2021, e che lo stesso sarà venduto al suo prezzo di produzione, che è di 2 euro. Non ci resta dunque che attendere e sperare nella scienza.

Al via la sperimentazione di fase 3 del vaccino anti Covid-19 ultima modifica: 2020-11-10T19:00:08+01:00 da Antonietta Malito

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