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Venezia Sound ovvero “la musica della cura”

Musica e ricerca, sotto il comune denominatore del cuore, che ha messo insieme una decina di amici per ricordare un amico scomparso. Come? Grazie ad un entusiasmante evento musicale i cui proventi vanno totalmente, ormai da quattro anni, in solidarietà e sostegno alla ricerca oncologica. Torna anche quest’anno “Venezia Sound” (con la direzione artistica di Samuel Romano) nella magia delle Tese dell’Arsenale. Appuntamento sabato 24 ottobre con alcuni dei più raffinati e amati protagonisti della scena artistica pop e rock, italiana ed europea. Per una serata, unica ogni anno, in memoria del veneziano Tomaso Cavanna, manager della cultura scomparso prematuramente, sette anni fa, a soli 45 anni.

Quest’anno la dimensione di “Venezia Sound” diventa internazionale con sul palco il gruppo britannico Morcheeba, una delle band simbolo della musica europea; il cantautore, polistrumentista e compositore di colonne sonore Motta; Emma Nolde, tra le voci più interessanti e impegnate della musica italiana; The Zen Circus, band di spicco del rock indipendente italiano; Roisin Murphy, una delle artiste più originali e innovative della scena electro-pop; Alioscia, frontman dei Casino Royale; e infine la grande Elisa, una delle artiste italiane più conosciute e affermate.

Il ricavato della serata a sostegno della ricerca oncologica

Un evento voluto nel 2019 dalla Fondazione Giancarlo Ligabue e dall’Associazione Medicine Rocks. E che dal 2024 torna puntuale a Venezia coinvolgendo artisti sempre nuovi per dare voce a quella che gli organizzatori hanno voluto chiamare “musica della cura” in quanto il ricavato della serata servirà a supportare la ricerca oncologica. In prima fila Inti Ligabue, presidente della Fondazione e AD del gruppo omonimo, ed Edy Campo, presidente di Medicine Rocks. Ma soprattutto la Fondazione Humanitas per la Ricerca e VIMM-Veneto Institute of Molecular Medicine (charity partner) cui sono destinati i proventi del concerto: si aspettano 2500 persone (la capienza massima degli spazi destinati alla serata) e un ricavato di 200 mila euro che, sommati ai 300 mila già raccolti complessivamente nelle diverse edizioni di Venezia Sounds, portano la cifra donata a mezzo milione di euro.

Un evento che trasforma il dolore in speranza

Mezzo milione di euro indispensabile per la ricerca che necessita di studio, perseveranza, tempo e soprattutto fondi, come hanno ricordato, in occasione della presentazione del concerto, il professor Antonio Sica, responsabile del laboratorio di immunologia molecolare dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e laprofessoressa Cecilia Laterza alla guida del Translational brain engineering Lab del VIMM: “Un appuntamento che porta del bene e della speranza ai pazienti. Che trasforma il dolore in speranza. Che sensibilizza la popolazione sulla necessità di un lavoro di squadra per combattere questa battaglia”. Tant’è che nell’ultimo anno è stato avviato un progetto multicentrico che coinvolge più istituti di ricerca, grazie anche a questi finanziamenti.

I numeri di Venezia Sound

I numeri di Venezia Sound ci dicono che, partito da un gruppo di dieci amici, oggi l’evento può contare su almeno 60 volontari, oltre 50 sponsor – main sponsor da sempre il Gruppo Ligabue, ma anche fra gli altri il Comune di Venezia e Vela Spa – con 45 camere offerte per gli ospiti che arriveranno venerdì e partiranno domenica. E la disponibilità del “vaporetto rosa” – quello che in questo mese di ottobre promuove (per restare in tema) la prevenzione dei tumori femminili – che trasporterà il pubblico, a suon di musica, fino all’Arsenale. Dove ci saranno, su un unico palco, sette grandi artisti provenienti da sette mondi diversi che daranno vita a inusuali collaborazioni tra gruppi e cantanti. Ma anche con il pubblico. Otto ore di musica travolgente, fino a notte fonda e con una grande finalità: se la musica va a braccetto con la solidarietà, può contribuire anche a salvare vite.

(crediti foto: ufficio stampa “Venezia Sound”)

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