notification icon
App italiani.it
Tutto il meglio di italiani.it sul tuo telefono
Installa

Una scoperta davvero sorprendente e che potrebbe dare una vera e propria svolta nelle cure di una complessa malattia. Sono passati 34 anni da quando Rita Levi Montalcini ricevette il premio Nobel per la sua scoperta. Adesso un’importante ricerca portata avanti dall’Ebri, l’ European Brain Research Institute, l’istituto internazionale di ricerca scientifica da lei fondato si basa proprio sulla scoperta di Montalcini. Il fattore di crescita nervoso, Ngf, da lei scoperto potrebbe diventare un farmaco per proteggere le cellule nervose dall’Alzheimer.

Montalcini, in cosa consiste la nuova ricerca

Ad avviare la sperimentazione è proprio l’istituto internazionale, a cui Rita Levi Montalcini ha dedicato gli ultimi 12 anni della sua vita. Inoltre lo ha guidato per 10 anni. Quindi il fattore di crescita scoperto dalla grande scienziata potrebbe dare una speranza per le cure di una delle malattie più gravi del sistema nervoso. “Stiamo lavorando a sviluppare una variante della proteina Ngf –ha sottolineato all’Ansa il presidente dell’Ebri, Antonino Cattaneo-.  Che possa fornire protezione alle fibre nervose contro la neurodegenerazione legata all’Alzheimer”.

Rita Levi Montalcini durante una conferenza
Ha studiato per anni in America dove ha realizzato le sue scoperte

Non è stato ancora prodotto il farmaco, ma siamo sulla buona strada.L’obiettivo è sviluppare – ha aggiunto -, insieme alla Scuola Normale Superiore di Pisa, uno spray nasale che possa agire sul cervello”. Si attende l’inizio della sperimentazione clinica sull’uomo, che dovrebbe partire entro un paio di anni.

Non è la prima volta che il fattore di crescita Ngf, scoperto da Levi Montalcini, viene utilizzato come farmaco. In passato, infatti, era stato registrato come forma di colliri contro una forma di ulcera alla cornea. “Adesso stiamo battendo una nuova strada – ha chiarito Cattaneo -, per sviluppare una variante dell’Ngf che possa proteggere le cellule nervose, prima che la degenerazione scatenata dall’Alzheimer diventi irreversibile”.

Il Nobel per la medicina a Levi Montalcini nel 1986

All’apice della sua ricerca Rita Levi Montalcini vinse il Nobel per la medicina. Insieme al collega della Washington University Stanley Cohen aveva scoperto il fattore di crescita. Nonostante lo scetticismo iniziale della comunità scientifica la ricerca andò avanti. Gli scienziati identificarono uno dei primi e dei più importanti fattori della crescita. Sostanze prodotte dal corpo e che sono responsabili di tanti processi cellulari.

Rita Levi Montalcini con i presidenti della Repubblica
E’ stata senatrice a vita per alcuni anni

La vita della scienziata e il suo contributo nella ricerca

Nata il 22 aprile del 1909 a Torino Rita Levi Montalcini è stata una delle più importanti scienziate del Novecento. Nel 1936 si laureò in Medicina e Chirurgia con 110 e lode. Poi la specializzazione in Neurologia e Psichiatria e l’avvio della ricerca. Di famiglia ebrea costretta a rifugiarsi in Belgio durante il secondo conflitto mondiale. Poi gli studi in America, il rientro in Italia, il Nobel. E’ stata anche senatrice a vita dal 2001 fino alla sua morte, nel 2012. Aveva 103 anni. Parte della sua vita raccontata in un film andato in onda su Raiuno diretto da Alberto Negrin, con Elena Sofia Ricci.

In una delle ultime interviste Levi Montalcini aveva lanciato un grande messaggio. “Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente”.

Alzheimer, la scoperta di Levi Montalcini per le cure ultima modifica: 2020-11-28T12:50:20+01:00 da Federica Puglisi

Commenti