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Ammettiamolo: la storia degli italiani non pullula di fantastici sogni d’amore coronati e a San Valentino è giusto ricordarlo. Ma come si potrebbe fare altrimenti? D’altronde, ce lo insegnano anche i sommi poeti e gli audaci scrittori che nella nostra storia c’è un po’ di sfiga.

L’amore ai tempi di Google Maps

Nel mezzo del cammin de la sua vita, si ritrovò per una strada oscura, che il campo di calcetto era smarrito. A trovar la via nessun riusciva e Dante, che guardava dinanzi, controllò ‘l telefono con mano compulsiva. Forse abbisognava di una persona che d’egli fosse la guida? La mente a Beatrice corse, con il suo profumo Chanel che tutto inebriava, ma la lingua si morse. Sciocco innamorato di quella pulzella, si ricordò che era lo XXI secolo, per tutte le budella!

Amore - Statua di Dante
L’espressione allegra di Dante dopo aver visto Beatrice

E senza offesa per Beatrice ne la sua mente, ma su una cosa sola facea affidamento, ed ella non gli serviva come conducente. Di Google Maps era sicuro, mica delle donne, come Beatrice, che ti riservavano destino oscuro. Per la partitella arrivò e con i suoi compagni iniziò a festeggiare, ma la gioia passò. Beatrice sull’uscio stava emozionata, una cosa doveva mostrargli, finalmente la sua passione era contraccambiata?

I consigli di Dante sull’amore

“Mi aiuti a capire?” chiese senza attendere risposta “ E’ una faccenda difficoltosa”. Dante si fece ardito, non capiva cosa stava succedendo, e rosso divenne il suo colorito. La pulzella gli tentò di costa, con il telefono armeggiava e parlava d’una passion nascosta. Il cuor come un tamburo battea, finalmente disquisivan d’amore, e il tempo trascorrea. Ma arrivò lo fulmine ch’accecò la su vista. Beatrice ‘l telefono avea preso e mostrava la foto di un pallavolista.

Amore - telefono con mappe aperte
Dante capisce che da Firenze deve arrivare in Germania per accompagnare Beatrice e pensa che preferirebbe perdersi in qualche selva oscura: nasce così la sua opera migliore, “La maledetta friendzone”

Muscoloso, apparentemente intelligente, Beatrice desiderava consigli su di lui a cui non mancava niente. I capelli scuri, la pelle baciata da lo sole, e gli addominali duri. Nonostante tutto, Dante prestò lo aiuto richiesto e Beatrice fu contenta, chiese d’esser accompagnata dal pallavolista a lo più presto. E allor Dante si beò di una nuova parola, che la descrizione perfetta era, mentre Beatrice era festaiola. Ecco lui cos’era stato, da quella donna, proprio friendzonato.

Orlando va in tv

Orlando, che gran tempo innamorato fu de la bella Angelica, a Reggio Emilia con essa era tornato. Ma ancor non sapeva ciò che l’attendea, e come avrebbe potuto? Per lui il sol sempre splendea. Del tradimento di Angelica scoprì quella sera, quando con lo suo migliore amico era fuggita, per salvar a le balene con Greenpeace contro una baleniera. I mesi passarono lenti, poi le stagioni si susseguirono e ne lo cuor non v’eran più tristi argomenti.

Amore - due piccoli omini schiacciati quasi da un martelletto
Angelica sbaglia programma televisivo e va ad Un giorno in pretura

Ma ancora una piccola brama di divertimento rimaneva e appariva amabile al suo pensiero: l’odio per il trash Angelica non nascondeva. Doveva raccontare quei segreti e mentire della sua consorte, sol così poteva subissar lo odio, e agguantò il telefono con le dita corte: “Pronto? Parlo con Alta Infedeltà? Lo programma che dei tradimenti è il racconto?”

Amore che nulla ha fatturato

Quel ramo del Giardino Verticale tra i due grattacieli non interrotti da casette da poracci, vien a restringersi. Renzo si svegliò di buon’ora e si preparò alla giornata: corsettina lungo i Navigli, colazione, fatturato, tac, pranzo da Cracco. Ma quello non era un dì normale e si ricordò di ciò che l’attendeva: doveva convolare a sperate nozze con Lucia. Le avevano rimandate molte volte: e una volta era morta la zia, una volta un impegno di lavoro, una volta il cane le aveva masticato il vestito. Lucia sembrava essere interessata solo al fatturato. Le mandò un messaggio: hey amo, allora oggi è il grande giorno? La risposta fu una emoji con il naso, così le chiese se avesse il coronavirus, facendo molto il simpatico. Il vocale che seguì fu altrettanto leggero nel tono, ma non nel contenuto: no, ma no, cosa vuoi che sia, solo un po’ di peste nera.

Elena Morrone

Autore: Elena Morrone

Elena Morrone, nata nel 1995 a Salerno, ha frequentato il Liceo Classico di Salerno Torquato Tasso, dove ha diretto il giornalino scolastico Kaos. Dopo essersi diplomata si è iscritta all’Università di Salerno alla facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Ora sta proseguendo gli studi presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, con il corso magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa. Ha collaborato con numerosi giornali online, occupandosi di vari settori, dal cinema alla politica. Il suo hobby preferito, vedere film e serie tv, si è trasposto anche nella partecipazione per sette anni consecutivi al Giffoni Film Festival come giurata e, nel 2018, ha partecipato alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia.
Amore: da Dante a Manzoni, storie di sfiga ultima modifica: 2020-02-14T09:41:06+01:00 da Elena Morrone

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