Ariano (AV) si trova in una delle zone più belle d’Italia; si presenta con alcune perle storiche incantevoli e significative iniziative culturali che ne denotano lo spirito di modernità e l’amore per l’arte. Eretto su una precedente costruzione longobarda, vediamo il troneggiante castello, che rappresenta una delle più antiche roccaforti della potenza militare dei Normanni nell’Italia meridionale. Esso si trova nel rione della “Guardia”, costruito in una zona strategica per dominare tutto il territorio circostante, circondato da fossati a secco, mura e fortini, non soltanto per difendere la Provincia, ma soprattutto come baluardo del Regno.

Ariano
Anche se gravemente danneggiato da vari terremoti, che ne hanno lasciato dall’antichità alcuni torrioni, proprio nel castello della città, nel 1140, Ruggero II d’Altavilla detto “il Normanno”, tenne il suo primo parlamento in qualità di “Re delle Due Sicilie”, e da qui emanò le Assise di Ariano e la nuova costituzione del Regno di Sicilia. Ariano ha memoria del sigillo di unica città Regia del Principato di grande importanza all’interno di quello che era il Regno di Napoli con una sua piazza d’armi.

Ad Ariano dall’arte militare a quella religiosa

Non solo arte militare, ma anche fede ad Ariano, poiché vediamo la splendida e troneggiante cattedrale, sorta su vetusti resti di un tempio d’Apollo intorno alla metà del X secolo, un incantevole esempio d’architettura romanica con tipica pianta a croce latina.

Ariano
Essa è intitolata all’Assunzione di Maria Ss., e dedicata anche a Sant’Ottone Frangipane protettore della città. La chiesa nel corso dei secoli ha subito diversi restauri, essendo stata danneggiata anch’essa da terremoti ricorrenti. Fu anche distrutta dai Saraceni assoldati da Manfredi di Svevia (1255), e poi ricostruita una prima volta sotto Carlo d’Angiò, e poi di nuovo nel 1456.

L’Ariano International Film Festival

Dall’arte antica forgiata nell’architettura possente e religiosa, Ariano spicca anche nell’edificazione di un’arte tipicamente moderna, rappresentando una vera eccellenza italiana, quella del Cinema. Nacque così l’idea di un festival nel cuore dell’irpinia, grazie alla passione di un gruppo di amici, che hanno voluto portare ad Ariano l’arte su pellicola, ottenendo nel tempo un grande successo. Il cinema, inteso come un susseguirsi di eventi e storie dell’uomo, fermando nel tempo su pellicola i sentimenti, l’umano sentire, e le pulsioni sempre diverse e sempre uguali del cuore, affascina ancora e ammutolisce lo spettatore. L’Ariano International Film Festival è da sempre animato dalla voglia d’essere la pietra angolare di speranze, desideri, vaghe visioni oniriche e avventure senza limiti che guardano al futuro. Manca poco ormai per l’attesa kermesse cinematografica irpina, che si svolgerà dal 28 luglio al 4 agosto 2018.

Ariano
In questa sesta edizione in cui vedremo opere giunte da ogni parte del Globo, ci sarà un’attenzione particolare all’ambiente, per cui si prevede il premio AIFF GREEN, che verrà consegnato dal Fai e dal WWF. Altra novità importante sarà il premio “Stampa”, che sarà consegnato da una giuria composta da esperti dell’editoria e del mondo dell’informazione. Interessante sarà l’appuntamento ormai immancabile con il concorso di fotografia cosplay che si aprirà il 28 luglio, e che si concluderà il 3 agosto con la proclamazione della migliore foto. Poi ci saranno gli workshop sull’animazione, sul doppiaggio e riguardo la storia dell’arte cinematografica. Oltre alle opere in concorso, sono previste proiezioni fuori concorso, come il documentario “28…MA NON LI DIMOSTRA”. Ci sarà anche il docufilm “LA MADONNA DEL PARTO” di Alessandro Perrella, che vuole essere un nuovo linguaggio per narrare l’arte attraverso la favola, che dipana il pensiero a tutto tondo di Piero Della Francesca. Vedremo anche il film “Aquilone di Claudio” di Antonio Centomani, in collaborazione con Rai Cinema, opera che racconta la malattia rara. Non mancherà l’intrattenimento per i bimbi domenica 29 luglio, con le  animazioni YoYo. Inoltre quest’anno ci sarà una collaborazione con l’università La Sapienza di Roma e anche con alcuni istituti comprensivi, poiché il Cinema è un’arte che va coltivata dai bambini, affinché da grandi si resti un po’ fanciulli.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me, infatti, amo la letteratura, la storia, lo sport, l’arte, ed esplorare i mutamenti del costume. Mi piace andare alle mostre e nei musei, sono curiosa del mondo.

Ariano dall’arte archittonica antica all’International Film Festival ultima modifica: 2018-07-26T09:00:49+00:00 da Simona Aiuti

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