Parliamo con la dottoressa Mariangela Barfi, laureata in Medicina Veterinaria, e specializzata in “Tecniche e patologia delle specie avicole, del coniglio e della selvaggina”, all’Università “Federico II” di Napoli, con una passione per la natura più selvaggia, per gli animali esotici e con idee molto innovative.

veterinaria con una zampina di anfibio
Ci troviamo davanti ad una personalità simbiotica con flora e fauna, e che immersa in esse ne diventa parte nel suono che ne deriva, e di quell’universo si sente parte. La dottoressa Barfi è portatrice di un atteggiamento moderno nella nuova veterinaria italiana, e nelle sue esperienze e ricerche, si sta costruendo un posto speciale come pietra angolare per studio e ricerca.
L’intuizione di base è unire l’analisi allo studio, alla passione e alla comunicazione, tentando di stabilire un contatto autentico non solo con l’animale, ma cercare di portare il “cliente umano” a relazionarsi con il proprio cane, immergendosi nella natura stessa come terapia. Quest’approccio che possiamo definire “rotondo” è una filosofia certamente pionieristica, tuttavia merita di essere esplorata per i benefici che possono derivarne.

Com’è nata la sua passione per questo lavoro e poi essere veterinaria è solo una professione o una scelta di vita?

La passione per la veterinaria è nata da piccola; ho unito l’amore per gli animali all’interesse per la medicina. Essere un Medico non è solo un lavoro, ma una “chiamata”, bisogna avere pazienza, formarsi per i continui aggiornamenti ed è necessario saper incassare delle delusioni, poiché negli ultimi anni l’approccio con gli animali è molto cambiato.

veterinaria con un rettile
Per essere veterinario bisogna amare gli animali oppure amare la natura in generale?

Amo la natura nella sua completezza e armonia, mi rapporto a essa in molte occasioni importanti della mia vita. Cammino nei boschi, ascolto i suoni, abbraccio gli alberi, ascolto l’incanto del creato per sentirmi parte di esso e lo consiglio caldamente ai miei clienti. Vede, la per therapy è fondamentale in ambito medico, ha lo scopo di predisporre il paziente alle terapie mediche, ed è incredibile quanti benefici abbiano i bambini che fanno questo tipo di terapia, anche nella sfera psichiatrica. Tuttavia credo che sia molto più proficuo farlo in mezzo alla natura, invece che in una stanza d’appartamento e credo che il governo italiano dovrebbe adoperarsi in tal senso e metterci all’avanguardia, credo molto in questo.

Cosa pensa degli animali che indossano il cappottino o che vengono tinti?

Un animale dovrebbe mantenere la propria natura; non importano gli accessori griffati, il profumo, si pensi piuttosto a preservare la sua salute con profilassi e visite periodiche dal veterinario, che a volte deve intervenire in situazioni spacciate. Curo uccelli o rettili relegati in teche o gabbie talvolta troppo piccole che non permettono una vita dignitosa. Amo la natura nella sua interezza, gli animali liberi, che vivono secondo le leggi della natura non scritte, senza coercizione umana. L’uomo ha spezzato molti equilibri, ha modificato l’ecosistema, ha cementificato, quindi gli animali cercano adattamento e cibo, e troviamo lupi, orsi, e cinghiali a Roma! Auspico un reinserimento degli animali dei circhi e degli zoo in parchi adatti ad accoglierli e spero che questo sfruttamento finisca e spero che il governo italiano si muova in tal senso e ammiro la LAV.

iguana con la veterinaria
Una disavventura in cui si è imbattuta con un animale?

Una volta mi capitò una tartaruga con il carapace sanguinante semi distrutto. La bestiola aggredita da un cane, sembrava spacciata, ma lentamente, con cure, amore e con il suo carattere da carro armato si è incredibilmente rimessa. Le sarebbe occorsa una protesi, ma anche se male in arnese se la cavò! Invito le persone ad andare a passeggio con il cane nei boschi come me, osservare i colori, le luci che filtrano, studiare le reazioni della bestiola in quell’ambiente, e cercare di mescolarsi al tutto. Questo per me è il nuovo rapporto uomo/animale/ambiente del futuro e spero che gli italiani siano più attivi nelle istituzioni per dare armonia alla nostra vita con gli animali in un ambiente naturale e sostengano il WWF.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me, infatti, amo la letteratura, la storia, lo sport, l’arte, ed esplorare i mutamenti del costume. Mi piace andare alle mostre e nei musei, sono curiosa del mondo.

Una veterinaria a spasso nei boschi del Bel Paese ultima modifica: 2018-06-22T09:00:36+00:00 da Simona Aiuti

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