notification icon
App italiani.it
Tutto il meglio di italiani.it sul tuo telefono
Installa

Piove a dirotto. Il cielo grigio si confonde con la strada bagnata. Cerchi di restare nella corsia, ma ad un certo punto senti un piccolo botto e la macchina inizia a sbandare. Ruota bucata. Scendi per cambiarla, ma nel mentre un’altra auto ti sorpassa schizzandoti tutta l’acqua di quella pozzanghera sudicia vicino a te. Alzi lo sguardo al cielo, convinto che si tratti di un disegno ideato per rovinarti la giornata. Riempi i polmoni e ti prepari a dirne quattro al tuo dio. Poi di colpo ti fermi: è immorale, tua nonna si offenderebbe se ti sentisse. Inoltre ti ricordi di aver udito che bestemmiare è illegale. Ma se per la nonna c’è poco da fare, come stanno realmente i fatti in Italia?

Bestemmie d’altri tempi

Popolo di santi, poeti e navigatori! Ecco, tra le figure di spicco della cultura italiana ci sono senza dubbio i santi. E non poteva essere altrimenti considerando l’importanza della religione – e della Chiesa cattolica – nel nostro Paese. Ma dove c’è un dio o una divinità da amare, ce n’è anche una da insultare. Sin dall’antica Grecia, infatti, non era così raro sentir bestemmiare. D’altronde la parola bestemmia deriva proprio dal greco ed è formata dal verbo βλάπτειν (ingiuriare) e dal sostantivo φήμη (reputazione). In pratica, con questa parola, si voleva (e si vuole) calunniare qualcuno, offendere fama e reputazione di una persona, ma anche di una divinità. Inizialmente però era più importante l’azione di offesa e non il soggetto a cui essa era rivolta. Col tempo, poi, le cose son cambiate.

bestemmia in Italia - Bambino che dice le parolacce

Nella Roma degli imperatori la bestemmia non era reato, almeno fino all’avvento del Cristianesimo. A partire dal 380 d.C., infatti, insultare le figure simbolo della religione cattolica era punibile con la morte. Nei secoli successivi più volte sono state modificate le pene – soprattutto in virtù del rapporto tra potere civile ed ecclesiastico – ma la bestemmia è rimasta sempre illegale. Nella repubblica di Venezia esistevano addirittura dei magistrati detti Esecutori contro la Bestemmia. Ma oggi?

Nell’Italia dei giorni nostri

Per prima cosa tranquillizziamo veneti e toscani (tra le regioni in cui si impreca di più): la bestemmia non è reato, non più dal 1999 almeno. Fino a quell’anno, infatti, se venivi beccato nell’atto di ingiuria divinatoria potevi essere perseguito dal Codice penale. Non solo per il credo cattolico, ma anche per tutte le altre religioni.
La formula originaria risale al 1930, in pieno governo fascista fresco fresco dei Patti Lateranensi. Nell’articolo 724 del codice Rocco veniva riportato come reato l’offesa nei confronti della religione cattolica. A partire dal 1984, con l’Accordo di Villa Madama in cui si sanciva di fatto l’indipendenza tra Chiesa e Stato, si iniziò a pensare di estendere tale reato anche gli altri culti.

bestemmia in Italia - Targa di una via del centro città

E così fu a partire dal 1995 con la sentenza 440 della Corte Costituzionale del 18 ottobre. Il reato di blasfemia venne infatti esteso ad ogni credo religioso. Dopo soli quattro anni, però, la bestemmia fu retrocessa a semplice illecito amministrativo (ovvero punibile con una multa fino a 309 euro).
Ma voi che amate profanar offesa non disperate. Tale ingiunzione non è rivolta a tutti, ma solo al dio della religione cattolica e degli altri credi. La Madonna, ad esempio, non rientra tra le figure “tutelate” dallo Stato, così come i santi. Inoltre la bestemmia diventa reato solo se pronunciata in un luogo pubblico: a casa nostra, per esempio, possiamo tranquillamente buttare giù le pareti.

I benefici della bestemmia

Ma quali effetti ha la bestemmia sul nostro corpo? Alcuni ricercatori americani se lo sono chiesti e hanno cercato una risposta. Per farlo hanno sottoposto alcuni pazienti a varie prove di dolore e resistenza. L’esito ha un po’ sorpreso tutti: coloro che affrontavano l’esame bestemmiando, riuscivano a portarlo a termine con meno fatica. Questo perché la bestemmia sembra che inneschi un effetto analgesico, calmante, in una situazione in cui non possiamo far altro che combattere. Non solo a livello mentale, ma anche fisico. Questo spiegherebbe la passione secolare per l’imprecazione da parte del genere umano: «Per secoli – spiega Richard Stephens, uno dei ricercatori – abbiamo pensato che le bestemmie fossero un semplice fenomeno linguistico. Quest’azione, invece, si inserisce nei centri emotivi del cervello presenti nell’area destra del cranio, mentre il linguaggio è nell’emisfero opposto».

bestemmia in Italia - uomo che bestemmia

Insomma, sarà pure illegale, immorale e di cattivo gusto, ma sembra che la bestemmia non faccia così male. Purché non ci sia nostra nonna nelle immediate vicinanze: lei potrebbe non apprezzare tale sfogo.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Ma in Italia si può bestemmiare? ultima modifica: 2019-01-31T09:00:08+02:00 da Gabriele Roberti

Commenti