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Alcuni luoghi hanno storie talmente particolari ed assurde da farle sembrare inventate o impossibili. Questi luoghi a differenza di altri non smettono mai di stupire, di impressionare o di far parlare di sé. In Italia c’è un luogo in particolare che sembra essere uscito da un racconto, uno di quei luoghi dove il mistero si intreccia con il fato per dare origine a storie di fantasmi, di vite tormentate, ma anche di catastrofi, rinascite e storie lieto fine. Siamo in Calabria, sulle pendici dell’Aspromonte ed il luogo di cui vi parleremo è il borgo fantasma di Pentedattilo.

Le origini del borgo fantasma di Pentedattilo

Il borgo deve il suo nome così singolare alla roccia a forma di mano che si trova alla sommità del monte che lo sovrasta. Questo masso, un tempo ricordava una mano ed erano ben visibili e distinguibili le cinque dita.

il borgo disabitato di Pentedattilo nella zona grecanica reggina
Una veduta del borgo di Pentedattilo nell’area grecanica reggina

Purtroppo l’erosione, i terremoti ed i vari agenti atmosferici ne hanno fortemente condizionato l’aspetto. Siamo in provincia di Reggio Calabria, nella parte più estrema del territorio reggino, dove il tacco dello stivale si bagna nello Ionio meridionale, così a sud da poter vedere bene il vulcano Etna in Sicilia, nella frazione del comune di Melito di Porto Salvo.

Pentedattilo e la sua posizione geografica

La storia che accompagna Pentedattilo è tanto suggestiva quanto particolare. Questo luogo fu un tempo luogo di grande rilievo commerciale. Considerato un punto strategico per molti secoli, sia per la posizione fisica che ricopre, letteralmente incastonata sul monte Calvario, sia per il naturale sviluppo del commercio, il borgo ha vissuto momenti di grande gloria e ricchezza, tanto da ospitare famiglie nobiliari e baroni.

una delle rupi di pentedattilo
Una delle rupi su cui è arroccato il borgo

Purtroppo ciò che ne determinò in passato la ricchezza, si trasformò in punto debole per il borgo. A causa della posizione poco agevole per il trasporto delle merci ed a causa dell’erosione del terreno, il borgo venne piano piano abbandonato per preferirvi attracchi e sistemazioni più semplici ed immediate. Questo ne determinò la fine dal punto di vista commerciale e via via l’abbandono quasi totale e definitivo da parte della popolazione.

La storia, il mito, la leggenda del borgo fantasma di Pentedattilo

Anche se il borgo ha origini antichissime, circa settecento anni prima della nascita di Cristo, la storia che vi stiamo per raccontare si è svolta oltre duemila anni dopo, nella notte di Pasqua dell’anno 1686. Fu in quella notte che la leggenda ebbe inizio ed in un certo senso anche fine. Era il tempo i cui la rivalità in amore e l’onore dei pretendenti poteva creare vere proprie guerre. Il barone Bernardino Abenavoli, si innamora di Antonietta Alberti, decide così di prenderla in moglie. Antonietta però era promessa sposa del figlio del Viceré di Napoli.

il piccolo centro situato su una rupe a forma di 5 dita
Panorama di Pentedattilo che letteralmente significa ‘cinque dita’

Bernardino in preda all’ira, la notte di Pasqua si introduce nel castello dove Antonietta ed il promesso sposo alloggiano, uccidendo tutta la famiglia del figlio del Viceré e prendendo in ostaggio i due futuri sposi. Bernardino sposò Antonietta con la forza e tenne prigioniero il figlio del viceré. Quest’ultimo riuscì a fuggire e tentò l’atto estremo di uccidere il barone ma senza successo. Abenavoli ed Antonietta fuggirono a Vienna dove lui entrò a far parte dell’esercito e lei divenne monaca di clausura.

La rinascita

Oggi Pentedattilo vive una seconda giovinezza. Come l’araba fenice rinasce dalle sue ceneri, anche questo paese rinasce dalle sue macerie. Dichiarato agibile e non in pericolo di frane e smottamenti, si trasforma negli ultimi decenni in luogo di attrazione turistica, e non solo per la leggenda che ne determina la fama. Attività commerciali, punti di ristoro, alloggi e musei hanno dato nuova vita ad un borgo che comunque ha una bellezza quasi unica.

uno spettacolo tra i vicoli del borgo
Uno spettacolo tra i vicoli del piccolo centro calabrese

Grazie al lavoro di volontari ed abitanti del luogo, questo borgo si trasforma da luogo “infestato da fantasmi” a luogo vivo e vitale. Adatto agli amanti della natura che possono percorre dei bellissimi sentieri naturali, ma anche agli amanti della storia e della cultura che possono visitare i musei diffusi come quello della tradizione popolare.

Il film festival

Famoso a livello internazionale per il Pentedattilo Film Festival dedicato agli short film, questo antichissimo borgo è assolutamente da visitare.

il pentedattilo fim festival viene organizzato da anni nel borgo del reggino
Nel borgo si organizza ormai da diversi anni il famoso Pentedattilo Film Festival

Percorrendo le stradine che lo attraversano e che vi lasceranno ammirare la splendida vista sulla valle, se sarete fortunati, potrete anche avvistare qualche anima che vaga piena di tormenti tra le vie e gli edifici del borgo fantasma.

(Foto Facebook Pentedattilo/Pentedattilo Film Festival)

Borgo fantasma di Pentedattilo in Calabria ultima modifica: 2019-09-26T09:00:58+02:00 da Dalia Grasso

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