Il fascino della storia e delle bellezze di Napoli lasciano spesso i visitatori senza parole. Ne sa qualcosa Stanley Steward, giornalista del quotidiano inglese Telegraph. Dopo averla visitata, infatti, Steward ha incoronato Napoli città più bella d’Italia.

Una città passionale

Ma cosa ha colpito il giornalista inglese così tanto da definire Napoli città più bella d’Italia? Steward si è sicuramente lasciato rapire dalle bellezze e contraddizioni del capoluogo campano, una città ricca di meraviglie, ma anche caotica e in alcune zone fatiscente. La passione del popolo napoletano ha fatto breccia nel freddo cuore di un inglese, abituato a vivere la grande città con ordine e rigore, ma senza il calore tipico della città partenopea.

Napoli citta più bella d'Italia - una scultura del gabinetto segreto del museo archeologico
Una scultura del Gabinetto Segreto al Museo Archeologico di Napoli. Fonte: Vesuvio Live

Il Museo Archeologico di Napoli ha letteralmente estasiato Steward, grazie alla ricchezza delle collezioni appartenenti alla famiglia Farnese e ai reperti giunti dal sito archeologico di Pompei. In particolare si è soffermato su un’ala molto particolare del museo, ovvero il Gabinetto Segreto. Qui l’espressione più diretta della sessualità viene restituita con tutta una serie di reperti molto espliciti che formano una collezione pressoché unica nel suo genere. La rappresentazione della sessualità espressa in maniera tanto forte la riporta ad una modernità dell’antichità che si era perduta in età medievale.

Napule è mille culur

L’immagine di Napoli trasmessa da Steward non rinnega le negatività della città, ma le racchiude in un’ottica romantica di metropoli libera, con una propria forte identità. Tanto va celebrato il suo grande patrimonio artistico, infatti, quanto allo stesso modo va descritta la città nei suoi angoli più remoti, crudi e degradati. In ogni angolo, infatti, il giornalista inglese riesce a leggere la storia della città, che nasce come la greca Partenope fino alle molteplici ricostruzioni barocche.

Napoli città più bella d'Italia - la pizza a portafoglio
La pizza a portafoglio. Fonte: Visit Naples

E ovviamente anche l’aspetto culinario non può essere trascurato quando si parla della metropoli campana, che è conosciuta in tutto il mondo per le sue tradizioni, che melanconicamente sfociano anche nella monotonia di un centro che negli anni cresce ma alla fine resta sempre legato ai suoi capisaldi. La pizza, su tutte, ma anche la ritualità quasi ossessiva del caffè, che scandisce in maniera precisa e distinta i momenti della giornata dei napoletani. Ma anche la pasticceria, con la sfogliatella che ruba la scena a tutte gli altri prodotti, o la cultura secolare della friggitoria sono punti fermi della cultura partenopea. Ed è in questo contesto che le menti della storia napoletana hanno concepito capolavori come il San Carlo, il teatro dell’opera più antico d’Europa.
Quella di Stanley Steward si presenta come un’ode a una città, che deve guardarsi indietro per proiettarsi in avanti. Che sia o meno la città più bella d’Italia resta un dato molto soggettivo, che divide l’opinione di chi la visita. Di certo questo giornalista  ha riscaldato il suo cuore fra la passione dei napoletani e la storia re vic e sta città.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Il Telegraph incorona Napoli come la più bella d’Italia ultima modifica: 2019-02-27T09:00:20+02:00 da Luigi Bove

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