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L’isola di Burano, nella laguna nord di Venezia. Cominciamo col ricordarla per quattro caratteristiche, o meglio per quattro elementi che la rendono famosa in Italia e non solo. Partiamo dal merletto. Vera e propria opera d’arte realizzata ad ago su un disegno predefinito, creazione tipica di questa isola le cui origini risalgono al Cinquecento. Dire Burano significa anche dire colore, seconda tipicità di questo località ritenuta una delle prime dieci fra le più colorate al mondo. Una passeggiata lungo le sue rive e le sue calli è come un’immersione nella tavolozza di un pittore, tante sono la vivacità e la varietà dei colori che caratterizzano le facciate delle sue abitazioni.

Burano e i suoi colori
Le facciate colorate delle case di Burano

Un accenno alla musica, terzo elemento per ricordare Burano, dove è nato il musicista e compositore del Settecento Baldassare Galuppi, detto appunto “Buranello”. Ma anche, per venire ai nostri giorni, al cantautore Pino Donaggio che proprio a Burano è nato nel 1941, famoso non solo per le sue canzoni ma anche per la carriera nel mondo del cinema come compositore. Le colonne sonore di tanti film di successo portano la sua firma. Resta da ricordare la gastronomia, quarto elemento caratteristico di questa estremo lembo di terra della laguna nord. I piatti a base di pesce certamente, ma anche un dolce tipico proprio di queste parti. Parliamo dei caratteristici biscotti a esse, chiamati anche bussolà di Burano se invece che a esse hanno la forma di una piccola ciambella. Tante uova, farina, zucchero e burro, questi gli ingredienti del dolce tipico dell’isola che ha due caratteristiche principali: essere molto nutriente e, se ben conservato, durare a lungo. Si pensa infatti che originariamente lo preparassero le mogli dei pescatori per i lunghi periodi che i mariti trascorrevano in mare, lontani da casa.

Nella vicina Torcello il trono di Attila

Fin qui le quattro eccellenze dell’isola di Burano, di cui storicamente si comincia a parlare quando accolse le popolazioni in fuga dalla vicina terraferma per l’arrivo dei barbari. E da qui comincia la sua storia, così come quella delle vicine isole di Mazzorbo e Torcello. La più importante era Torcello che, andando a Burano, merita assolutamente una visita e dove, nella prima metà del VII secolo, fu trasferita la sede vescovile di Altino (all’epoca la principale città romana della zona) dopo le invasioni di Unni e Longobardi.

Burano vista dal campanile di Torcello
Burano vista dal campanile di Torcello

Qui arrivò anche parte della popolazione, dando vita al primo grande insediamento nella laguna di Venezia. Oggi Torcello è un’isola di orti e con poche decine di abitanti. Vi si respira un’atmosfera magica. Da vedere la cattedrale di Santa Maria Assunta (le sue origini risalagono al 639). Il campanile dell’XI secolo, la chiesa di Santa Fosca, sempre dello stesso periodo. E il leggendario trono di Attila, così come è comunemente noto. Scavato nella pietra, risale al V secolo e probabilmente era usato dalle autorità civili e religiose che governavano all’epoca.

A Burano, il Museo del merletto, scrigno di opere straordinarie e di grande valore

Torniamo nella pittoresca isola di Burano. Il nome probabilmente deriva da una delle porte dell’antica Altino, la Porta Boreana. In questo contesto molto caratteristico si distinguono la chiesa sconsacrata di Santa Maria delle Grazie (detta delle Cappuccine), quella parrocchiale di San Martino, con opere di scuola veneta e anche una crocifissione di Gianbattista Tiepolo, e il caratteristico Campanile Storto. Nella Piazza Maggiore da vedere la statua dedicata al musicista Baldassare Galuppi e, da visitare, la Scuola e il Museo del Merletto.

Burano, i preziosi merletti del Museo
Prezioso manufatto del Museo del Merletto di Burano (by Avital Pinnick)

Vi sono esposti oltre cento preziosi esemplari della ricca collezione della Scuola e importanti testimonianze della produzione di merletti a Venezia dal XVI al XX secolo. Uno scrigno di opere straordinarie e di grande valore. Da Venezia si arriva a Burano tranquillamente con i mezzi pubblici. Ed è proprio bello il percorso – circa 45 minuti partendo dall’approdo delle Fondamente Nove – in vaporetto. Una piccola crociera nella laguna nord, in un ambiente paesaggistico e naturalistico davvero unico.

Burano, isola di merletti, colori e tradizioni ultima modifica: 2020-10-22T09:00:00+02:00 da Cristina Campolonghi

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