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L’Italia è un Paese antico e per questo ricco di leggende. Quella della Ca’ delle anime è particolarmente intrigante. Per trovare questo luogo occorre recarsi nelle alture sopra Voltri, in provincia di Genova, per la precisione in via dei Giovi.

Quest’ultima è una strada alquanto particolare, considerando come un tempo fosse molto praticata. Secoli fa, infatti, mercanti e pellegrini, costretti a svalicare, la adoperavano per raggiungere Genova. La loro presenza, però, iniziò ben presto ad attirare briganti. Quest’area è stata dunque al centro di numerose storie di rapine, rapimenti, sparizioni misteriose e omicidi. Un luogo molto isolato, quasi del tutto privo di edifici. Durante il Medioevo vi era una sola locanda, che si prestava per far riposare tanto i viaggiatori quanto i briganti malintenzionati. Quel luogo esiste ancora ed è la Ca’ delle anime.

Ca’ delle anime, l’inganno dei locandieri

Per i mercanti, pellegrini e viandanti non vi era davvero alcuna speranza di venir fuori dalla Ca’ delle anime senza alcun danno. Il motivo è ben presto svelato. Il pericolo briganti era insito nella struttura, dal momento che i primi malfattori erano gli stessi locandieri. All’insaputa di tutti, erano i veri responsabili delle sparizioni misteriose. Avevano ideato uno stratagemma molto ingegnoso, che per molto tempo ha consentito loro di arricchirsi.

Le persone “sparite” sono state in realtà brutalmente uccise. Per farlo si sfruttava un meccanismo complesso, che consentiva al soffitto di una data camera di calare sul viandante malcapitato, fino a schiacciarlo nel sonno o ucciderlo per asfissia. Il resto della banda si occupava poi di disfarsi del corpo, seppellito nei paraggi, per poi dedicarsi al recupero dei suoi averi. Una strategia mandata avanti a lungo, fino a che le storie di sparizioni e fantasmi non allertarono le autorità. La banda venne così arrestata, incastrata dal gran numero di cadaveri rinvenuti nei terreni circostanti.

Storie paranormali

Dopo la chiusura forzata a seguito dell’arresto, la locanda è rimasta del tutto disabitata per molto tempo. Nessuna aveva intenzione di mettere piede nella “locanda maledetta”. La sua pessima fama ha avuto effetto per centinaia d’anni, fino al secondo dopoguerra. Una famiglia in disgrazia decise di stabilirvisi, non avendo alternative.

Ben presto, però, iniziarono ad accadere fatti molto strani. Porte animate, oggetti ritrovati in posti differenti e grida e lamenti nel cuore della notte. Versi terrificanti che provenivano dalle vecchie stanze degli ospiti e dal giardino.

La storia vuole che una sera si presentò il fantasma di una giovane. Era alla ricerca dell’amante ucciso dai locandieri. Resasi conto della sua assenza, si dissolse lasciando dietro sé un profumo di rose. Tutto ciò era troppo da accettare anche per una famiglia in difficoltà economiche. Il gruppo, infatti, decise ben presto di traslocare. Una storia molto nota nell’area, al punto da spingere la Rai a realizzare un breve servizio a tema, per la trasmissione “Fatti strani di gente comune”. Un filmato che regala qualche brivido nel tratto finale, mostrando un’immagine evanescente che richiama quella giovane innamorata defunta.

La casa delle anime, tra omicidi e leggenda ultima modifica: 2021-10-07T15:30:00+02:00 da Luca Incoronato

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