Come è mirabilmente noto, Francofonte possiede un piccolo tesoro: la coltivazione di agrumi, in particolare dell’arancia rossa di Sicilia. Le prelibate scorzette di arance candite (o caramellate) di Francofonte sono tra le squisitezze del nostro paese.
Nel dopoguerra, quando il paese venne liberato dalle forze americane, numerosi appezzamenti di terra furono distribuiti a molti francofontesi. Essi, di fatto, iniziarono a coltivarli e a trasformarli in meravigliosi giardini di agrumi. A causa delle condizioni dell’ambiente (che il vulcano Etna impone) ci si rese ben presto conto, però, che l’unico frutto in grado di persistere nella coltivazione era l’arancia rossa di Sicilia. L’Etna è, infatti, responsabile delle condizioni climatiche che ancora oggi favoriscono la maturazione dell’arancia rossa. L’Etna, si potrebbe affermare, è il vulcano che fa arrossire le arance! La sua colorazione caratteristica è il risultato di forti escursioni termiche, prodotte dalle correnti di aria fredda che provengono dalle vette innevate del vulcano. Le arance, sottoposte a simili stress termici, producono sostanze protettive che determinano la pigmentazione rossa.
L’arancia rossa e i suoi impieghi
L’arancia rossa divenne così motivo di grande fierezza, sviluppo e impiego per Francofonte. I bellissimi panorami del paese, le sue fragranze esotiche e i suoi frutti dolci e stuzzicanti, resero il paese una terra magica. Dal gusto forte, ma dolcissimo, le arance di Francofonte contengono alte percentuali di sostanze benefiche per l’organismo. Quanti innumerevoli modi esistono per degustare questo prezioso prodotto? Oltre alla consumazione del frutto in sé, alle spremute, alle confetture, ai liquori, alle insalate, alla preparazione di torte e crostate, un altro metodo per gustare l’arancia rossa risiede nella trasformazione della sua scorza. Quando si sbuccia l’arancia, sprecare quel ben di Dio che è la scorza è certamente un dolore. Si potrebbero allora preparare, ad esempio, delle squisite scorzette candite o caramellate, prelibatezze di Francofonte.
Le prelibate scorzette di arance candite di Francofonte sono un dolcetto squisito che si prepara con soli tre ingredienti: scorza di arancia, acqua e zucchero. Il procedimento è lungo, pur senza difficoltà, ma il risultato è delizioso. La buccia deve essere spessa e polputa e, preferibilmente, deve provenire da arance non trattate. Esistono due metodi per la preparazione delle scorzette caramellate: uno che prevede l’ebollizione in acqua della buccia d’arancia e un altro, più veloce, che invece non prevede ebollizione.
Procedimento delle scorzette di arance candite con ebollizione
-Sbucciare le arance in modalità perpendicolare o sferica.
-Eliminare i baffetti e le parti in eccesso della buccia e lavare bene sotto l’acqua corrente.
-Scaldare una pentola d’acqua abbondante, immergervi le bucce e portarle ad ebollizione; dopodiché, scolarle. Ripetere l’operazione per tre volte.
-La terza volta, lasciare in immersione per una notte (questa operazione farà sì che le bucce perdano un poco di amarezza).
-Al mattino successivo, scolare le bucce e pesarle, poi preparare una soluzione con la stessa quantità di zucchero e di acqua.
-Immergere le bucce immerse e far andare a fiamma dolce, fino a quando il liquido si sarà ritirato.
-Prelevare le scorzette prima che caramellizzino, poggiarle su una graticola (affinché coli il liquido in eccesso) e lasciarle asciugare per mezz’ora.
-Successivamente, depositarle su un foglio di carta forno e lasciarle riposare per sei ore.
-Poi tagliarle a listarelle e spolverizzarle con lo zucchero.
Le prelibate scorzette di arance candite sono adesso pronte.
Procedimento delle scorzette di arance candite senza ebollizione
Questo procedimento è più semplice del precedente. Le prime operazioni sono identiche, per cui bisogna:
-Sbucciare le arance.
-Eliminare le parti in eccesso e lavare bene.
-Lasciare le bucce in immersione a temperatura ambiente, da un minimo di quattro ad un massimo di sei giorni.
Questo passaggio, oltre a togliere l’amaro alle scorze di arancia, evita tutto l’iter di bollire due o tre volte le bucce. Evita, inoltre, che si sporchino pentole, che si consumi gas e soprattutto tempo! Dopo qualche giorno, le bucce di arancia si presentano profumatissime, morbide.
-Sgocciolare le bucce, pesarle e aggiungerle in una padella o casseruola larga.
-Aggiungere in pentola pari peso di acqua e zucchero.
-Sobollire a fuoco lento per circa quindici minuti affinché lo sciroppo si prosciughi e l’acqua sparisca. Le scorze di arancia risultano adesso lucide e caramellate.
-Disporle su un vassoio, cercando di distanziarle.
-Lasciarle raffreddare e asciugare per un’ora circa.
-Tagliarle a listarelle e spolverizzarle con lo zucchero.
Adesso le scorzette sono dolcissime, morbide, lucide e profumate, quindi pronte per essere gustate (magari con una copertura di cioccolato). O possono essere conservate per farne delle decorazioni per dolci, per dare una piacevole e fresca nota agrumata ai dessert. O ancora possono essere gustate come uno spuntino prelibato. Oppure possono essere impacchettate e regalate.
Conservazione delle scorzette di arance candite
In un barattolo ermetico e asciutto, per circa sei mesi le arance candite si conserveranno tenere e fragranti. Con il passare del tempo, lo zucchero cadrà leggermente dalla scorzetta in maniera naturale, come tutti i frutti canditi. Ciò, comunque, non ne comprometterà il gusto, che resterà gradevolissimo.