Chi può dare una mano ad un’aspirante imprenditrice meglio di una professionista già affermata in azienda?

Chi può dare una mano ad un’aspirante imprenditrice meglio di una professionista già affermata in azienda?
Le donne in azienda ed i loro progetti in rosa

Le imprese guidate da donne imprenditrici sono in aumento. L’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere ne conta oltre un milione e trecento mila, di cui dieci mila nuove di zecca. Un bel segnale, anche se gli ostacoli non mancano. Primo tra tutti: le tasse troppo alte, i lacci e laccioli della burocrazia, le difficoltà di accesso al credito. E gli stereotipi di genere: le capitane d’impresa di casa nostra sono inserite in contesti prevalentemente maschili in cui è ancora difficile farsi largo.

Un ponte tra vecchie e nuove generazioni

Al grido di “unite si vince”, la situazione sta migliorando grazie ad imprenditrici che forti dell’esperienza acquisita, dei rischi vissuti sulla propria pelle, dei traguardi raggiunti, dei fallimenti da cui hanno imparato a ripartire, hanno tanto da insegnare a chi si mette al timone di un’azienda per la prima volta. Si chiama mentorship e si traduce in corsi e programmi in cui le senior mettono a disposizione le loro competenze per far crescere professionalmente le più giovani.
In pratica, si tratta di reti formate da professioniste con grandi competenze il cui obiettivo è diffondere modelli di comportamento, valori, best practice. Una sorta di tutor che aiuta nella fase iniziale, spesso la più complicata nella storia di un’azienda, chi si affaccia per la prima volta sul mercato del lavoro.
I vantaggi per chi beneficia di questo aiuto sono molti. Mettere a frutto l’esperienza su campo fatta da altre permette di aumentare la propria consapevolezza e di trovare il giusto slancio per intraprendere un progetto imprenditoriale in cui si crede.

Cosa significa per donne imprenditrici guidare un’azienda?

Cosa significa per donne imprenditrici guidare un’azienda?
Un nuovo business: le energie rinnovabili

Michela, 41 anni, socia di Vitakraft Italia , un’azienda in cui più della metà degli impiegati sono donne e l’età media degli addetti è intorno ai 40 anni.
Inoltre Michela è presidentessa del Network Umbre. Ritiene che la determinazione, la costanza ed il coraggio sono valori che appunto vuole trasmettere attraverso questo network.
Federica, 40 anni, amministratrice delegata di Archimede Solar Energy. E’ entrata nell’ impresa di famiglia dando vita ad un nuovo business: le energie rinnovabili.
L’energia è un settore che risente delle dinamiche politiche internazionali e di decisioni prese ad un livello lontano dall’imprenditore. Per una donna imprenditrice, al fine di avere successo in un’azienda occorre mantenere un legame col territorio e le persone.
Ilaria, 30 anni, titolare di Roccafiore, un resort con annessa azienda vitivinicola della famiglia. Grazie a  questa responsabilità, si è specializzata nell’organizzazione degli eventi. Inoltre è amministratrice di una società del gruppo Baccarelli. Ritiene che, per una donna imprenditrice, ciò che porta successo ad un’azienda è credere nel progetto ed avere coraggio, svolgendo tutti i compiti con umiltà.

Rossana Nardacci

Autore: Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre.
Corso di Social Media Marketing&Social Listening presso Bloo Srl di Pescara abilitante alla professione di Social Media Manager, professione che svolgo attualmente collaborando con diverse web agency. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.
Sono Docente di corsi di Social Media Marketing per aziende e futuri professionisti

Donne imprenditrici al vertice di un’azienda: il segreto è fare gioco di squadra ultima modifica: 2017-09-22T09:30:25+02:00 da Rossana Nardacci

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