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Non mancano di certo le iniziative per celebrare i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta Dante Alighieri, avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 settembre. Per tale ricorrenza storica il Ministero ha emesso tre francobolli commemorativi, riportanti indicazione tariffaria B.

Un omaggio al genio che fu, con il quale continuiamo a dialogare a distanza di secoli, studiando i suoi scritti e analizzandoli. Nei tre francobolli proposti è possibile ammirare un chiaro omaggio all’Inferno dantesco e delle versioni moderne dell’autore, immaginato al giorno d’oggi come un pensatore circondato da menti ottenebrate dai social, e intento a realizzare la sua grande opera.

I francobolli di Dante, cosa sappiamo

A occuparsi della stampa è stato l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia. Ecco alcuni dettagli sulla carta, utili soprattutto per appassionati:

  • bianca
  • patinata neutra
  • autoadesiva
  • non fluorescente
  • grammatura 90 g/mq

Per quanto riguarda il supporto, invece, è carta bianca, Kraft monosiliconata da 80 g/mq. La sezione adesiva è di tipo acrilico ad acqua, distribuita a secco in quantità di 20 g/mq. Differiscono le dimensioni, a seconda del modello. La versione realizzata da Corrado Veneziano e Francesco Di Pietro ha un formato carta da 48×40 mm, quella di Paolo Bocci è da 40×48 mm. Viene da chiedersi, dunque, quale sia la tiratura e quanto complesso sia riuscire a ottenere uno di questi splendidi esemplari di storici francobolli. Immessi sul mercato 300mila elementi per ciascun francobollo.

Francobollo Dante - Di Pietro
Francobollo Dante – Di Pietro – Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

L’opera

Come detto, gli autori sono Francesco Di Pietro, Paolo Bocci e Corrado Veneziano. Le vignette proposte sono un omaggio esaltante e magnifico, che tende la mano all’antico passato e prova a condurlo nel presente. In uno dei francobolli si può vedere la figura di un uomo dai lineamenti simili a quelli di Dante. È in piedi dinanzi ai binari di una stazione della metropolitana. Alle sue spalle vi sono svariate figure, sedute, avvolte nell’oscurità, se non per la luce emessa dai display che stringono tra le mani. Sono come ipnotizzati dai propri smartphone. Intorno, intanto, fluttuano alcuni libri. È questa l’opera di Francesco Di Pietro.

Il francobollo di Paolo Bocci mostra un giovane dal capo cinto da foglie d’alloro. Un’icona classica per il Sommo Poeta, resa moderna dagli abiti indossati. È un giovane intento a esultare, circondato da fogli di carta contenenti parte del suo genio, mentre in mano stringe una penna. L’opera del pittore Corrado Veneziano, infine, è un omaggio all’Inferno dantesco, dal titolo a dir poco evocativo: “L’Inferno, evocando Buffalmacco”.

Francobollo Dante - Bocci
Francobollo Dante – Bocci – Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

Una moneta per Dante

Non soltanto iniziative locali di vario genere e una serie di francobolli storici. È stata emessa anche una moneta commemorativa per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Questa è stata emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’ambito della Collezione Numismatica 2021. Una moneta coniata dalla Zecca italiana e dedicata all’Inferno dantesco. Si inaugura così una serie di durata triennale, che prevede l’emissione di monete commemorative dedicate al Purgatorio e al Paradiso, rispettivamente nel 2022 e nel 2023.

Fonte fotografia in evidenza: Francobollo Dante – Veneziano – Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

Tre francobolli per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante ultima modifica: 2021-09-15T10:16:20+02:00 da Luca Incoronato

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