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Fra grotte, caverne e dirupi, in un paesaggio lunare che ricorda molto quello dei sassi di Matera, sorge l’abbazia di Santa Maria di Pulsano sul Gargano. Un luogo di culto dalle origini antichissime. Qui la devozione in onore della Madonna era praticata da monaci (eremiti e cenobiti, rispettivamente quelli che preferivano l’isolamento e quelli che invece vivevano in comunità) orientali e latini, già dal VI secolo. In queste grotte i monaci avevano creato siti di preghiera e in queste grotte trovavano rifugio. Le testimonianze della prima abbazia di Pulsano, a distanza di tanto tempo, sono ancora presenti. Sugli spuntoni rocciosi e sulle pareti sconnesse sono disseminati infatti ben 24 eremi rupestri collegati tra loro da sentieri. Rappresentano un patrimonio unico e irripetibile, caratteristico di questo territorio che in fondo non è così lontano da quello materano.

abbazia di Pulsano - manifesto

E’ nata in una grotta anche la chiesa più importante, che attualmente si trova sul colle del monte Pulsano. Al suo interno racchiude infatti la sua prima sede, quella grotta attorno alla quale è stato poi realizzato l’attuale edificio religioso. Vediamone la storia. Il luogo di culto, sul finire del VI secolo dopo Cristo, era nato per opera del monaco-papa Gregorio Magno. Distrutto dalle incursioni saracene, il monastero rinasce nel XII secolo per opera di San Giovanni eremita il Pulsanese, detto anche da Matera. Il monaco, in pellegrinaggio al vicino santuario di Monte Sant’Angelo dedicato all’Arcangelo Michele, avrebbe avuto l’indicazione dalla stessa Vergine Maria. La Madonna gli avrebbe mostrato il luogo dove realizzare una chiesa. Dedicata al suo culto. Da allora la Madonna sarà sempre venerata in questo luogo con grande devozione dalle popolazioni locali. Anche nei periodi in cui l’abbazia di Pulsano era chiusa e senza monaci.

Una chiesa costruita attorno a una grotta, il primo luogo di culto mariano

In questa “casa madre” nasce l’ordine monastico degli Eremiti Pulsanesi, detti anche gli Scalzi, che si dispersero in almeno 40 monasteri distribuiti nel Gargano ma anche nel resto d’Italia. I più famosi si trovavano in Toscana, seguendo la Via Francigena da Pavia a Roma. Ma anche nelle isole slave dell’Adriatico Mljet e Hvar che si trovano proprio di fronte al promontorio del Gargano. La chiesa dell’abbazia, di stile romanico, ha il presbiterio ricavato in una grotta naturale. L’ altare quadrato, raro e particolare, è uno dei pochi esempi di altari bizantini ancora presenti in Italia.

abbazia di Pulsano - particolare di grotta con altare

L’abbazia di Pulsano, gravemente danneggiata da un terremoto nel 1646, fu voluta dal beato Gioele. Era nato a Monte Sant’Angelo ed era terzo abate generale dei monaci Pulsanesi che furono presenti stabilmente su questo sito fino al 1809 quando vennero soppressi dalla riforma di Murat. Nonostante la soppressione dell’Ordine, alcuni monaci vissero in questi luoghi fino agli anni Cinquanta del secolo scorso. Da allora il complesso abbaziale fu completamente abbandonato. Oggetto di atti vandalici e furti che ne hanno sottratto parte del patrimonio artistico. I monaci sono tornati qui nel 1997 e l’abbazia è rinata a nuova vita.

abbazia di Pulsano - veduta del panorama

L’attuale comunità monastica, latina e bizantina nella spiritualità e nella liturgia, ha fatto tornare il sito al suo spirito originario,un centro di grande spiritualità. Che si percepisce, visitando questi luoghi silenziosi, un po’ fuori dai percorsi turistici che circondano il vicino Monte Sant’Angelo. Camminando in salita e in discesa lungo i sentieri che portano agli eremi rupestri. Osservando lo splendido panorama che da quassù spazia sul golfo di Manfredonia e su quella lunga lingua di terra adagiata sul mare Adriatico che è la Puglia a sud del promontorio garganico.

L’abbazia di Pulsano tra i “Luoghi del cuore” del Fai

Nel 2008 l’eremo di Pulsano è stato inserito tra i “Luoghi del cuore” del Fai, il Fondo Ambiente Italiano. Attualmente nell’abbazia sono attive una scuola di iconografia, una biblioteca e una foresteria per chi voglia trascorrere e condividere con i monaci un’esperienza di preghiera e meditazione. Proprio qualche giorno fa, l’otto settembre, si è celebrata la festa della Madonna delle Grazie di Pulsano in occasione della Natività di Maria, ricorrenza che vede i devoti raggiungere a piedi l’abbazia partendo da Monte Sant’Angelo.

L’abbazia di Pulsano sul Gargano, un luogo di grande spiritualità ultima modifica: 2020-09-16T09:00:18+02:00 da Cristina Campolonghi

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