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Una data in voga dal 1988, quando dal Giappone fu istituita una giornata internazionale dedicata alla gentilezza per sé e per gli altri. E suona oggi quasi come un campanello la giornata mondiale della gentilezza… come a ricordarci che in qualsiasi momento bisogna sempre rispettare chi si ha davanti praticando sempre comportamenti corretti.

La giornata mondiale della gentilezza, quando nasce?

Il 13 novembre si festeggia la giornata mondiale della gentilezza non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Questa data simbolica è stata istituita nel 1988 per volere del Japan Small Kindness Movement che con la sua idea rimise al centro del mondo per un giorno, il concetto di gentilezza. Un’idea che aveva radici già a partire dal 1986, anno di fondazione dell’omonimo Kindness Movement, ovvero del Movimento per la Gentilezza.

Giornata mondiale della gentilezza - rose in cestino

Come si festeggia la giornata mondiale della gentilezza nel mondo?

Non esiste ad oggi un modo singolo per festeggiare questa giornata internazionale. Ognuno può così decidere di dedicare all’altro una propria manifestazione di gentilezza. Vediamo qualche esempio pratico:

  • lasciare spazio sui mezzi pubblici ad anziani e donne incinte;
  • ascoltare chi vi sta parlando guardandolo negli occhi e senza distrazioni come lo smartphone;
  • cercare di pranzare o cenare in famiglia dialogando e avere interesse verso i nostri cari;
  • praticare con affetto ed educazione il proprio ruolo familiare, da fratello, madre, padre o sorella che sia… sostenere sempre i propri cari;
  • non rispondere mai alla violenza con la violenza, anche se solo verbale;
  • in tempi come quelli di oggi dettati dalle norme per la prevenzione del Covid-19, indossare la mascherina per rispettare gli altri;
  • ma soprattutto, ricordarsi sempre di dire… grazie!

Perché praticare gentilezza

Oggi, con i tempi che corrono veloci, la gentilezza sembra un qualcosa in via d’estinzione. Praticar gentilezza e preservarla vuol dire sapere essere empatici ed emotivi nei confronti della vita, essere educati e saper rispettare l’altro. Principi giustissimi che ancora nel mondo sono trasmessi come messaggio di vita universale, come una postura comportamentale che è alla base del viver civile. Ma perché quindi praticare gentilezza oggi? Molto semplicemente perché forse ad un gesto gentile corrisponderà un altrettanto dolce e significativo gesto. Fosse solo per questo… il mondo sarebbe un posto migliore!

Giornata mondiale della gentilezza - mani unite

Etimologia della parola gentilezza

Essere gentili oggi vuol dire tante cose. Dal comportarsi in maniera educata e civile fino al saper dire semplicemente grazie, prego o per favore. Vi sono numerosi modi quindi di praticare la gentilezza ma da dove deriva questa parola così utilizzata al giorno d’oggi, tanto da avere una giornata internazionale a lei dedicata? Gentilezza deriva dal latino gentilem, un termine che lega indissolubilmente le persone di natura “Gentile” ad un gruppo patrizio, ovvero di agiati della società romana. La natura ricca delle gens così ne faceva emergere la natura volutamente garbata, disponibile e di sani principi. Per questo motivo poi nei secoli la definizione di gentilezza si è legata ad un comportamento educato, onesto e garbato nei confronti di se stessi e degli altri.

E voi come festeggerete la giornata mondiale della gentilezza?

Giornata mondiale della gentilezza, il 13 novembre ultima modifica: 2020-11-13T11:00:00+01:00 da Annamaria Punzo

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