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Giornata della Memoria 2020 – 27 gennaio. «Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l’unico modo per sperare che quell’indicibile orrore non si ripeta, è l’unico modo per farci uscire dall’oscurità. E allora, se la mia testimonianza, il mio racconto di sopravvissuta ai campi di sterminio, la mia presenza nel cuore di chi comprende la pietà, serve a far crescere comprensione e amore, anch’io allora, potrò pensare che, nella vita, tutto ciò che è stato assurdo e tremendo, potrà essere servito come riscatto per il sacrificio di tanti innocenti, amore e consolazione verso chi è solo, sarà servito per costruire un mondo migliore senza odio, né barriere.» Il silenzio dei vivi, Elisa Springer.

Giorno della Memoria 2020 27 gennaio

Il primo novembre del 2005, dagli stati membri dell’Onu, è stato scelto il 27 gennaio come giorno della memoria. Proprio quel giorno, nel 1945, i cancelli di Auschwitz sono stati abbattuti dalle truppe sovietiche. Il 27 gennaio sono stati salvati circa 9000 superstiti ed è stato rivelato al mondo l’orrore del genocidio da parte dei nazifascisti. Conoscere è necessario, ricordare è un dovere verso le vittime, ma anche un imperativo morale. Un impegno civile e urgente. Un giorno che serve a ricordare di impegnare le nostre forze contro la violenza, le discriminazioni e contro ogni forma di odio.

Giorno della Memoria 2020 27 gennaio, Birkenau

Una data dalla quale partire per affermare i principi di giustizia, di pace e di uguaglianza. Per difendere la libertà e per promuoverla ogni giorno. Una giornata internazionale che prevede numerose iniziative. Il filo conduttore, ricordato dal presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Francesco Minisci, è la necessità di restare vigili e attenti di fronte all’odio e alle discriminazioni di ogni natura.

Il 27 gennaio in Italia

La Giornata della Memoria serve a commemorare le vittime dell’Olocausto, a ricordare, ma soprattutto a far sì che tali orrori non si ripetano più. L’Italia ricorda le vittime della Shoah, ma anche quelle delle leggi razziali approvate durante il fascismo, quelle delle deportazioni e tutti coloro che hanno rischiato la vita per salvarne altre. Ricorda gli italiani, gli ebrei, tutti i bambini, le donne e gli uomini che hanno subito l’orrore. Tutti coloro che si sono opposti al progetto di sterminio e che hanno protetto i perseguitati. Anche quest’anno, l’Italia, il Giorno della Memoria 2020 – 27 gennaio, non dimentica.

targhe con nomi

Bisogna conoscere e studiare il passato per vivere pienamente il presente. In Italia, dall’emanazione della legge 211 del 20 luglio 2000, vengono organizzati incontri e momenti di narrazione dei fatti. Spazi per la riflessione, rivolti ai più giovani e non solo ed eventi scolastici per sensibilizzare e studiare il passato. L’impegno di insegnare, di dedicarsi alla pace e alla cooperazione tra popoli, di fornire e sviluppare strumenti per la memoria. Il fine è quello di non cedere, di non lasciar cadere nell’oblio questa triste pagina di storia. La memoria, ancora, arricchisce l’uomo, lascia spazio alle riflessione e afferma il valore della vita. Ricordare e smuovere le coscienze affinché la dignità umana non venga più calpestata.

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”
Giorno della Memoria 2020 27 gennaio: ricordare e riflettere ultima modifica: 2020-01-27T09:25:58+01:00 da Cristina Gatto

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