Atmosfera mitteleuropea, tra architetture barocche e viennesi, con richiami sloveni. Questa è Gorizia, una città di confine atipica. Fino al 2004 un muro, in piazza Transalpina, la divideva in due parti: Gorizia italiana e Nova Gorica slovena. Una città da sempre multilingue. “Per i triestini Gorizia è Venezia Giulia, per i friulani è Friuli, per gli sloveni semplicemente roba loro. Gorizia, di chi sia nessun lo sa”. Scrive Paolo Rumiz ne La Leggenda dei monti naviganti.

Una veduta del Castello di Gorizia
Una veduta del Castello di Gorizia

Gorizia: un tour a piedi per le vie del centro fino al castello

A Gorizia ci si sposta agevolmente a piedi. Dal centro si può salire al Castello del XVI secolo: un vero e proprio borgo antico che resiste da secoli in cima alla collina di Gorizia. Si entra dalla Porta Leopoldina, costruita in memoria della visita seicentesca dell’imperatore Leopoldo d’Asburgo (1660). Mentre si sale, si possono ammirare diverse costruzioni civili e religiose, che, oggi, ospitano i Musei Provinciali, tra cui il Museo della Grande Guerra, il Museo della Moda, il Museo Archeologico e la Pinacoteca. Poco più in alto si può visitare la bellissima chiesa tardo gotica trecentesca di Santo Spirito che contiene gli stemmi delle nobili casate friulane. Da qui è possibile ammirare un panorama mozzafiato sulla Val di Rose e sul colle Rafut.

La Chiesa di Sant'Ignazio
La Chiesa di Sant’Ignazio

Una città dal cuore green

Gorizia è una città di parchi e di giardini. Conosciuta come la Nizza austriaca, colpisce per la quantità di giardini e parchi. Da visitare il Parco del Castello, la Valletta del Corno, i parchi delle diverse ville ottocentesche e i parchi che si trovano lungo il corso del fiume Isonzo. Tra questi sono da ricordare il parco di Piuma-Isonzo, il parco della Campagnuzza. Di particolare rilievo storico è il Parco Basaglia, il parco dell’ex ospedale psichiatrico provinciale, dove operò per diverso tempo proprio il dott. Basaglia.

Il Parco Piuma e il Fiume Isonzo
Il Parco Piuma e il Fiume Isonzo

Tra Collio e città: eccellenze culinarie goriziane

Sedersi a tavola a Gorizia è un vero piacere! Da non perdere la tipica jota, gli gnocchi di susine, i blecs, il gulash e la Gubana. Il tutto ovviamente accompagnato da uno dei rinomati vini del Collio. Una delle peculiarità del territorio è la Rosa di Gorizia, il tipico radicchio della zona servito crudo ed accompagnato da fagioli, patate lessate e uova sode a spicchi.

La Rosa di Gorizia, una delle peculiarità culinarie del territorio
La Rosa di Gorizia, una delle peculiarità culinarie del territorio

Itinerari nei dintorni di Gorizia

Nei dintorni di Gorizia è possibile dedicarsi ad attività naturalistiche. Tra queste da segnalare una visita alla Riserva naturale della Foce dell’IsonzoQui a seconda della stagione si possono vedere tanti diversi tipi di uccelli, dagli stanziali ai migratori, ma anche anfibi, volpi e i famosi cavalli Camargue che vivono liberi. L’altro consiglio è una sosta al Lago di Doberdò, uno dei pochi laghi carsici in Europa. Sul litorale non perdete poi Grado con il suo centro storico veneziano e la laguna.

Questi territori furono teatro degli scontri di Prima e Seconda Guerra Mondiale. Molti sono gli itinerari e i monumenti che testimoniano ancora oggi questi avvenimenti, come il Parco Tematico della Grande Guerra, sulle colline di Monfalcone, con tre diversi itinerari per i sentieri delle trincee; il Museo all’aperto di Monte San Michele e San Martino (come non ricordare le poesie di Ungaretti?), il Parco della Pace del Monte Sabotino e il sacrario militare di Redipuglia.

La Riserva Naturale Foce dell’Isonzo Isola della Cona, chiamata più semplicemente ‘Isola della Cona’
La Riserva Naturale Foce dell’Isonzo chiamata Isola della Cona nel comune di Staranzano (GO)

Lucia Vazzoler

Autore: Lucia Vazzoler

Letteratura, teatro e radio. E tanta musica. Questi gli interessi che giorno dopo giorno arricchiscono la mia valigia. Vengo dalla provincia veneta, ora vivo a Trieste e lavoro a Radio Fragola.

Gorizia una meta da scoprire tra Italia e Slovenia ultima modifica: 2018-02-09T09:30:19+00:00 da Lucia Vazzoler

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