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La storica Grotta dei Cordari di Siracusa, nell’Area Monumentale della Neapolis, sarà finalmente riaperta al pubblico dopo quasi 40 anni. Per celebrare l’evento verrà messa in scena la performance teatrale dal titolo “Il mito di Aretusa”, diretta da Guglielmo Ferro. La rappresentazione, che narrerà le origini della ninfa più famosa di Siracusa, è prodotta da Momento SRL in collaborazione con il Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, villa del Tellaro e Akrai e sarà accompagnata da giochi di luce (con animazioni in 3D) ed effetti sonori. La splendida ambientazione della Grotta dei Cordari renderà poi il tutto più magico.

Il mito di Alfeo e Aretusa

Lo spettacolo che andrà in scena alla Grotta dei Cordari di Siracusa si rifà al mito da cui nacque la fonte Aretusa dell’isola di Ortigia. Alfeo, figlio di Oceano (Poseidone) si invaghì della ninfa Aretusa mentre questa stava facendo il bagno. Per scappare al figlio del Dio, Aretusa approdò proprio a Siracusa, dove chiese aiuto alla dea Artemide. Quest’ultima esaudendo le sue richieste, la trasformò in una fonte. Alfeo a questo punto chiese aiuto a Zeus per provare a ricongiungersi con la propria amata. Il padre degli Dei decise quindi di trasformare Alfeo in un fiume (sotterraneo), che partendo dal Peloponneso sfociasse proprio nella fonte Aretusa di Ortigia. In questo modo il disperato Alfeo poté ritrovare l’amata ninfa.

Grotta dei Cordari di Siracusa - Fonte Aretusa a Ortigia
Foto: © Fabio Cecchin – Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0).

La Grotta dei Cordari di Siracusa: un luogo magico al centro del “paradiso”

La storia della Grotta dei Cordari di Siracusa è molto antica. Il suo nome deriva dai lavoratori di canapa che utilizzavano questo luogo per la produzione di corde, sfruttando l’ampiezza e l’umidità naturale della grotta. È situata all’interno della Latomia del Paradiso, (un’antica cava calcarea trasformata prima in prigione e poi in uno splendido giardino) a pochi passi dal più famoso “Orecchio di Dionisio” e poco distante dal Teatro Greco. La Grotta dei Cordari presenta ancora piloni e blocchi squadrati che pendono dal soffitto, retaggio degli antichi cavatori. Il luogo è stato poi utilizzato dai “cordari” siracusani a partire dal XVII secolo (mestiere caduto disuso non molti anni fa). La Grotta è stata poi chiusa nel 1983, quando venne abbandonata anche dall’ultimo dei cordari. Adesso, dopo 38 anni, alcuni interventi di manutenzione e il più recente blocco causa Covid-19, la grotta è pronta finalmente all’attesissima riapertura.

La prima dello spettacolo “Il mito di Aretusa” di Guglielmo Ferro è prevista il 17 luglio alle 20.30. Questa si ripeterà poi cinque volte al giorno (ogni mezz’ora) fino al prossimo 28 agosto. I biglietti sono già acquistabili presso la biglietteria dell’Area Monumentale della Neapolis di Siracusa o sul sito web aditusculture.com.

Foto di copertina: © Salvo Cannizzaro – Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0).

La Grotta dei Cordari di Siracusa riapre al pubblico dopo 38 anni ultima modifica: 2021-07-08T09:00:00+02:00 da Antonello Ciccarello

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