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Ci sono luoghi in Italia tristemente noti, purtroppo, perché le cronache le portano alla ribalta per notizie che non vorremmo mai leggere. Ma sono luoghi del cuore, dell’anima, che catturano emozioni e lasciano un indelebile ricordo in chi li visita. Tra questi luoghi c’è Lampedusa, spesso al centro delle notizie legate ai drammi dell’immigrazione. Ma non vogliamo parlarvi di questo. Bensì dei tesori che il mare di Lampedusa sta restituendo alla storia. Reperti di un tempo ormai passato, ma capaci di riportare alla memoria e tutelare un luogo del cuore come questo.

Nel mare di Lampedusa i reperti di un relitto
Le ricerche nel profondo abisso: pagina Facebook assessore della Regione siciliana Alberto Samonà

Negli abissi i tesori del mare Lampedusa

E così fino ad una profondità dove possono arrivare i sub, rinvenute, di recente, decine di relitti storici. Si tratta di mercantili affondati durante le grandi battaglie della Seconda Guerra Mondiale. I tesori del mare di Lampedusa trovati in un tratto che va da 20 miglia dalla costa di Lampedusa fino ad arrivare a 100 miglia di distanza, ad una profondità che va da 33 a 140 metri.

Tra i reperti un piroscafo affondato nel 1941

Tra le sorprendenti scoperte, nel profondo degli abissi, la campana di bordo, in bronzo, del Piroscafo postale Egadi. Esso venne bombardato e affondato nel 1941. Trovata anche la chiesuola della bussola del piroscafo. La straordinaria scoperta effettuata dagli altofondalisti che sono impegnati nella quattordicesima campagna di indagini che sta interessando il mare della zona. Un ampio progetto di documentazione dei relitti navali della “Battaglia dei Convogli del Mediterraneo della Seconda Guerra Mondiale”. Il progetto è portato avanti dalla Società per la Documentazione dei Siti Sommersi e dalla Soprintendenza del Mare della Regione siciliana. La campana ha un diametro di 30 cm, un peso di circa 25 kg e presenta diverse incisioni come il nome della nave, un fascio littorio e altre decorazioni.

Il team e la campana rinvenuta
Il team di ricercatori con il prezioso reperto recuperato. Foto tratta dalla pagina Facebook dell’assessore regionale Alberto Samonà

Un po’ di storia

Il piroscafo della Società Anonima di Navigazione “La Meridionale” di Palermo utilizzato, anche durante il periodo del conflitto mondiale, per il servizio posta e passeggeri tra Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, le isole Egadi, Pantelleria, Linosa e Lampedusa. Cinque aerosiluranti britannici decollati da Malta lo attaccarono nel 1941. A bordo del piroscafo vi erano 109 persone tra equipaggio e passeggeri. In 44 morirono; tra e vittime il comandante e il direttore di macchina. “Il recupero della campana del postale “Egadi” – ha affermato Alberto Samonà, assessore ai Beni culturali della Regione siciliana – e le operazioni di identificazione effettuate dagli studiosi ci restituiscono non solo una preziosa testimonianza, ma anche la memoria di una pagina dolorosa della nostra storia”.

Non solo il piroscafo affondato, nel mare di Lampedusa anche altri reperti d’epoca

Dalle indagini subacquee effettuate in questi mesi nei fondali del mare di Lampedusa sarebbero emersi anche altri reperti. Come hanno spiegato i ricercatori per trovare le navi inabissate si raccolgono le testimonianze dei pescatori. Loro infatti conoscono i punti in cui si trovano i relitti perché ci sono pesci di grossa taglia. I relitti recuperati, quindi, diventano una memoria storica che va tutelata. Da qui un progetto ancora più ambizioso. Le navi, infatti, sono beni culturali sommersi e quindi potenzialmente richiamo molti turisti.

L'isola di Lampedusa e il suo mare
Isola di Lampedusa – Lato nord-ovest. Fonte foto commons.wikimedia.or Brunokito – Opera propria CC BY-SA 4.0

Il turismo subacqueo

Adesso gli oggetti recuperati verranno restaurati per poi essere esposti. Invece  il piroscafo resterà sul fondo marino. Ma va tutelato per la sua “importanza storica”, sotto tutela come patrimonio storico – visitabile da subacquei dei centri di immersione autorizzati.

Fonte fotografia in evidenza: Isle of Lampedusa Baia dei Conigli. Fonte: commons.wikimedia.org Annamariacapicchioni – Opera propria CC BY-SA 3.0

I tesori del mare di Lampedusa, trovati reperti e relitti storici ultima modifica: 2021-08-15T12:30:00+02:00 da Federica Puglisi

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