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La traduzione in napoletano di alcuni versi di Dante Alighieri. E’ l’originale omaggio promosso dal quotidiano “Il Mattino” di Napoli in occasione del settecentesimo anniversario della morte del sommo poeta in programma quest’anno. In linea con le celebrazioni che già si stanno organizzando in molte città italiane, il quotidiano ha deciso di promuovere questa originale iniziativa. Che in molti apprezzeranno e che avvicina ancora di più i versi di Dante alla collettività. D’altronde il sommo poeta è stato uno dei primi letterati a promuovere l’utilizzo della lingua volgare, l’italiano del tempo, in letteratura. E chissà che questo esperimento non possa essere imitato anche da altre città italiane.

E' il Mattino il quotidiano che promuove iniziativa su Dante
Dante nella sua città toscana

L’omaggio de “Il Mattino” che rielabora i versi danteschi

Il progetto nasce dalla volontà di rendere omaggio a Dante. Per questo ci sarà un programma ben definito. Infatti un giornalista de “ il Mattino” avrà il compito di “tradurre” in napoletano, ogni mattina, inserendola nei versi di riferimento, la parola che l’Accademia della Crusca pubblicherà. Infatti con l’inizio del nuovo anno la celebre istituzione della lingua italiana sta omaggiando Dante pubblicando alcuni termini del poeta ogni giorno. Versi che saranno così ripresi da “Il Mattino” ma in versione napoletana.

Il Mattino rende omaggio a Dante
Un busto del sommo poeta fiorentino

“La parola di Dante Alighieri fresca di giornata” sulle colonne de “Il Mattino”

E così si realizza un ambizioso progetto culturale. Quello che lo stesso quotidiano “Il Mattino” definisce la «parola di Dante fresca di giornata», come il progetto dell’Accademia. Infatti l’istituzione per il 2021 pubblicherà fino al 31 dicembre 365 schede dedicate all’opera di Dante. Si tratta di parole o brevi versi che raccontano lo stile del poeta e brevi note di accompagnamento. “Quindi un’occasione per ricordare – spiega l’Accademia -, rileggere, ma anche scoprire e approfondire la grande eredità linguistica lasciata da Dante”.

Dove poter vedere i versi in napoletano

Le traduzioni giornaliere de “Il Mattino” si potranno vedere sulla pagina Instagram del giornale, in contemporanea con l’uscita dei versi sul sito della Crusca. “Insomma, un atto d’amore – spiega il quotidiano -, nei confronti del sommo Poeta che a Napoli è legato da tante testimoniane. A partire da piazza Dante, per continuare con monumenti e sculture come la tomba di Virgilio o con le statue poste sulla controfacciata del Duomo, in cui si ripropongono le fattezze di tre angioini di cui si parla in celebri passi della Divina Commedia. Ovvero, Carlo I, nel Purgatorio, Clemenza d’Asburgo e Carlo Martello, nel Paradiso, tra gli spiriti amanti del III cielo. Oppure con gli affreschi in cui campeggia la figura di Dante conservati sui soffitti dell’Archeologico napoletano assieme ai reperti che, strettamente collegati al poeta sono presenti numerosi nelle collezioni del Museo”.

Dante Alighieri
Dante Alighieri, opera dell’artista Giovanni Guida realizzata in occasione del 700° anniversario della morte del Sommo Poeta (1321-2021)

E siccome il progetto dell’Accademia della Crusca è iniziato il primo gennaio, il quotidiano “Il Mattino” ha ripreso quelle dei giorni precedenti. Vi proponiamo, allora, la traduzione  relativa alla parola “mirra” pubblicata dall’istituto giorno 6. Si tratta di alcuni versi tratti dal canto XXIV dell’Inferno “…erba né biado in sua vita non pasce, ma sol d’incenso lagrime e d’amomo, e nardo e mirra son l’ultime fasce”. La traduzione in napoletano diventa “… e nun se magna èreva o biava, ma sulo schizze d’àmomo e de ncienzo, e ‘a nardo e mmirra lo ccampare sprova”.

I versi di Dante tradotti in napoletano, l’iniziativa de “Il Mattino” ultima modifica: 2021-01-08T09:00:00+01:00 da Federica Puglisi

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