Il pesce mangia plastica è arrivato nelle spiagge italiane. Ma di cosa si tratta e qual è la sua funzione? L’iniziativa, rivolta a proteggere l’ambiente, serve a sensibilizzare la raccolta differenziata della plastica e limitare l’inquinamento. Le località pioniere che hanno avuto l’onore di accogliere per prime il simpatico pesce amico del territorio sono quelle della costa siciliana. Ma, data l’importanza della questione sentita a livello globale, di certo non tarderà ad arrivare anche in altre città. Conosciamo ora da vicino il pesce mangia plastica.

pesce mangia plastica in ferro battuto

Pesce mangia plastica per tutelare il territorio

In tanti, giunti nella spiaggia di San Leone ad Agrigento si sono chiesti cosa fosse quell’enorme pesce posizionato sulla sabbia. Una scultura originale? Un gioco per bambini? Le ipotesi di certo non saranno mancate, ma ben presto la notizia del suo importante ruolo si è diffusa rapidamente nelle zone coinvolte. Il pesce ha lo scopo di mangiare la plastica! Cosa vuol dire concretamente? Significa che il suo interno è stato realizzato per contenere tutta la plastica dei bagnanti ed evitare che alcuni di loro possano gettare tali rifiuti in luoghi non consoni alla raccolta differenziata prevista. E quindi bottiglie dell’acqua, flaconi di creme solari e ogni altro oggetto o contenitore in plastica deve finire nella bocca del grande pesce.

pesce mangia plastica nelle spiagge
Un pesce mangia plastica che contiene rifiuti sulla spiaggia

I pesci mangia plastica sono stati costruiti in ferro battuto tutti della stessa dimensione, 2 metri per 80, e hanno una forma tanto originale quanto esteticamente coinvolgente, incapace di non catturare l’attenzione dei passanti. La lodevole iniziativa è opera delle Officine Cucchiara e dalla spiaggia di San Leone si è ben presto diffusa anche in altre spiagge dell’agrigentino, tra cui Sciacca, Porto Empedocle e Menfi, arrivando fino a Lampedusa. Ma il pesce mangia plastica ha già conquistato tutti e diverse altre città hanno già richiesto di poter avere il proprio esemplare sulle loro località balneari.

Tutti uniti nella lotta contro la plastica

Il pesce mangia plastica è parte della grande iniziativa che da qualche tempo sta scuotendo ogni parte del mondo. La lotta alla plastica e ai suoi effetti dannosi nell’ambiente è ormai cominciata e da più parti si contano numerosi progetti volti a promuovere la raccolta differenziata o addirittura a eliminare completamente gli oggetti in plastica. A Toronto, ad esempio, si è dato il via alla produzione di stoviglie e piatti in crusca di grano: un altro modo di dire basta agli effetti devastanti che il nostro territorio subisce a causa di questo materiale.

Una bottiglia di plastica dove non c'è il pesce mangia plastica
La plastica è uno dei fattori più inquinanti che danneggiano ambiente e mare

Ma se la maggior parte delle coste di Agrigento è unita nella lotta alla plastica servendosi della scultura di pesce, non tutti sembrano aver capito di cosa si tratta. In alcune spiagge sono arrivate anche segnalazioni inquietanti, che dimostrano che alcune persone non hanno ben compreso la sua funzione. E così i pesci mangia plastica si sono riempiti di spazzatura di ogni genere! I comuni, quindi, hanno il dovere di aumentare le campagne informative a favore dell’iniziativa e sensibilizzare residenti e turisti, perché il pesce mangia plastica è un grande passo verso la tutela del territorio, quel bene comune che tutti abbiamo il dovere di proteggere.

Cristina Fontanarosa

Autore: Cristina Fontanarosa

Laureata in materie umanistiche ha fatto della sua passione per la scrittura e il giornalismo un vero lavoro a cui si dedica a tempo pieno. Vive in Sicilia ma gira il mondo coi suoi pezzi che trattano di tutto e di tutti, con la voglia di scoprire sempre cose nuove e luoghi interessanti.
Il pesce mangia plastica: nuovo alleato dell’ambiente ultima modifica: 2019-08-19T09:30:29+02:00 da Cristina Fontanarosa

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