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Barbara Panetta è una giovane autrice italiana, originaria di Reggio Calabria, che da anni vive a Londra col marito e le figlie Emily e Lucy, di 15 e 12 anni. Da pochi giorni, è disponibile il suo secondo libro bilingue (inglese e italiano) per bambini, che è anche un video: “Chloe and the Gr-ant-father Clock” (Chloe e Nonno Orologio), la continuazione del fortunato “Chloe’s Promise” (la Promessa di Chloe), pubblicato lo scorso anno. Il ricavato delle vendite sarà devoluto in beneficenza.

Barbara Panetta con il suo libro

Una fiaba educativa

La fiaba di Barbara Panetta è rivolta ai piccoli dai tre anni in su e ha per protagonista la formichina Chloe, che vive con la sua numerosa famiglia (mamma, papà e 10 tra fratelli e sorelle) in una casetta con un grande orologio a pendolo. Un giorno, una forte tempesta fa volare via dalla finestra tutti i numeri del vecchio “Nonno Orologio”. Al loro recupero partecipa tutta la famiglia, ciascuno mettendo in pratica le proprie abilità.

Disegni e musica, un connubio perfetto

Il libro è arricchito da bellissime illustrazioni realizzate dalla stessa scrittrice, che ha preferito usare l’acquerello all’elaborazione digitale, per mantenerlo il più semplice possibile. Oltre alla versione cartacea, è disponibile un videolibro sul canale YouTube di Ant Chloe, doppiato dall’attrice Sally Phillips (nota per aver recitato nei film “Il diario di Bridget Jones” e “Notting Hill”). La musica è scritta da Alessandro Viale, compositore e pianista, ed eseguita insieme a Laura Marzadori, primo violino alla Scala di Milano. Leggendo e ascoltando, i bambini possono divertirsi e imparare la lingua inglese.

Barbara Panetta in Thailandia
Barbara Panetta durante un viaggio i Thailandia

Scrittrice giramondo

Barbara Panetta coltiva la passione per la scrittura fin da ragazzina. Lo fa attraverso le numerose lettere che invia ai coetanei incontrati nei viaggi che fa con i suoi genitori. Insieme girano l’Europa in camper e questo fa crescere in lei un grande interesse per le diverse culture. Barbara gira il mondo, si laurea in lingue e consegue un master in linguistica sperimentale (parla perfettamente inglese e spagnolo). Va a vivere prima in Spagna, poi in Argentina (a Buenos Aires), fino al trasferimento a Londra. Per dedicarsi alle figlie, lascia il lavoro nel marketing internazionale e insieme a loro inizia a studiare musica, considerandola una lingua comune a tutti. Emily e Lucy suonano rispettivamente il pianoforte e il violoncello. Da poco hanno finito di frequentare il conservatorio e a breve accederanno a una scuola di performing art fra le più prestigiose al mondo: la “Guildhall School of Music & Drama”.

Barbara Panetta a Londra
Barbara Panetta a Londra

“Orgogliosa d’essere italiana”

Barbara, nonostante i suoi numerosi viaggi e il fatto che vive all’estero, è “visceralmente legata all’Italia”, in particolare alla sua Calabria, e “orgogliosa d’essere italiana”. Un’altra sua passione è il cibo: ama in particolare la cucina calabrese. Prima di iniziare a scrivere fiabe, ha pubblicato un romanzo nel 2015 a cui sono seguiti una serie di racconti. In questa intervista ci parla del suo ultimo lavoro, che già si preannuncia un successo.

Barbara, com’è nata l’idea di dar voce a una formica?

«Per diversi motivi. La formica è un insetto piccolissimo e con  essa i bambini si identificano  facilmente. Come insetto non è tra i più belli – se è paragonato alla farfalla o all’ape, per esempio – ma è laborioso e determinato. In un’epoca in cui i canoni di bellezza tendono sempre di più alla perfezione assoluta, è bene che i bambini non si focalizzino solo sull’esteriorità ma che, sin da piccoli, apprezzino anche altre qualità».

Chi rappresenta Chloe?

«La formichina Chloe è la rappresentazione di una bambina disciplinata, educata e determinata. Con tante iniziative e spirito di avventura e di collaborazione. Ha tanti amici e una bellissima famiglia numerosa».

Nel libro sono diversi i messaggi educativi da cogliere. Qual è quello che ti sta più a cuore?

«Ogni libro ha una morale diversa ma in entrambi il messaggio fondamentale è: “l’unione fa la forza”. Un altro messaggio è che la musica è una disciplina piacevole e importante allo stesso tempo, che può accompagnare e supportare il bambino durante la crescita. La piccola Chloe suona il pianoforte e una delle formichine suona il violino. Per questo motivo ho coinvolto nel progetto due musicisti di fama internazionale come il pianista Alessandro Viale, che ha anche composto le musiche, e la violinista Laura Marzadori, primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano».

primo piano della scrittrice

Anche i ricavi di questo lavoro (così come è accaduto per il precedente, ndr) saranno devoluti in beneficenza a favore dei bambini bisognosi. A quale ente saranno destinati?

«Il ricavato di ogni libro venduto viene donato a un’associazione di beneficenza che supporta i bambini malati di cancro e aiuta le loro famiglie. L’associazione si chiama Momentum Children’s Charity».

Hai iniziato la tua carriera con il romanzo “Ricordi in movimento”, del 2015, seguito da alcuni racconti brevi. Quando e come è maturata l’idea di scrivere anche fiabe?

«Sono mamma di due bimbe, ormai cresciute. Ho sempre letto loro tantissime fiabe, talvolta le inventavo completamente e le accompagnavo con dei disegni di mia mano. Chloe è una di queste. Solo dopo molto tempo ho deciso di condividerla con i bambini di tutto il mondo. La narrativa è un approccio completamente diverso dalle fiabe. Per questo progetto, mi sono affidata a una psicologa infantile, che ha valutato la trama e la morale».

Quali sono le componenti che attirano l’attenzione dei bambini?

«La musica, come già spiegavo, è una componente importantissima. Un bambino esposto alla musica sin da piccolo impara una lingua internazionale. Per questo motivo, ogni libro è impreziosito da un videolibro disponibile sul canale YouTube di Ant Chloe, narrato da personaggi celebri di madrelingua inglese. Il bambino, quindi, per fare un buon uso del libro e imparare l’inglese, può associarne la lettura all’ascolto del video. Ho sempre amato disegnare e ho deciso di creare le illustrazioni per questi libri. Ho scelto l’acquarello perché permette di creare un disegno poco definito e morbido, e ritengo che aiuti il bambino a sviluppare l’immaginazione».

Qual è la tua fiaba preferita?

«Sono tantissime. Pensandoci, una delle mie preferite è “Il brutto anatroccolo”».

Cosa ti manca della Calabria?

«Il sole, il calore della gente, il profumo del mare e il peperoncino, quello di Diamante! Adoro cucinare solo ed esclusivamente piatti calabresi, quindi piccanti».

Ti piacerebbe scrivere una storia ambientata nella tua terra?

«Perché no? Sicuramente l’ambienterei sulla via Marina di Reggio Calabria. Ho già scritto un racconto horror ambientato lì… certo un po’ diverso da una fiaba!».

Intervista a Barbara Panetta, autrice delle fortunate avventure di Ant Chloe ultima modifica: 2021-06-16T15:42:27+02:00 da Antonietta Malito

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