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Mentre queste parole prendono vita, l’Italia non sta passando un momento semplice. Medici, ricercatori, infermieri ed istituzioni lavorano senza sosta per dare battaglia al Coronavirus e a ciò che ne consegue. Parallelamente alle difficoltà economiche e sanitarie, si sta infatti diffondendo un germe, altamente viscido e pericoloso, da disinnescare e arginare a tutti i costi. Il germe della paura, che genera irrazionalità. Paura di italiani verso altri italiani. Di europei – e non – verso italiani. Uno scenario che molti umanisti forse ricorderanno bene, scavando negli antri boccacceschi e manzoniani della propria memoria.

Dipinto di John William Waterhouse, "A Tale from Decameron"
Dipinto di John William Waterhouse, “A Tale from Decameron”. Fonte: Wikipedia

Era proprio l’autore del Decameron che – descrivendo gli effetti della peste sui fiorentini – mostrava quanto questi ormai si temessero l’un l’altro, governati da un terrore difficilmente gestibile. Lo stesso Boccaccio, tuttavia, proprio tramite il Decameron offre una soluzione non alla malattia, ma al clima generato da essa. Stare al sicuro, stare uniti, annichilire la malinconia con il racconto e il riso. Quello che possiamo fare oggi, anziché dipingerci e farci dipingere come ciò che non siamo – è proprio questo. Risaltare i nostri valori, puntare sulle nostre forze e compattarci per andare incontro ai più deboli. Essere consapevoli del virus, ma non farne un chiodo fisso. Svagarsi, leggere un libro, guardare un film. Essere italiani ed esserne fieri, nonostante il Coronavirus.

Consumare made in Italy

A causa di disinformazione e strumentalizzazione, così come per la Cina (ricorderete gli approfondimenti che si sono dovuti fare per tranquillizzare circa la sicurezza di pacchi provenienti da località cinesi), l’Italia risente in negativo di cattiva pubblicità e fake news. Si può citare il famoso video francese con il pizzaiolo, ma anche le scriteriate certificazioni sanitarie richieste da alcuni Paese sui prodotti provenienti da Lombardia e Veneto. È ingente sia il danno economico, che d’immagine. Proprio per questo, il Presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nasce la campagna #MangiaItaliano.

cibo
La pizza, una delle eccellenze culinarie dell’Italia nel mondo

L’obiettivo è far conoscere i primati del Made in Italy, le straordinarie eccellenze della nostra agricoltura e dei nostri prodotti. Sono 297 specialità Dop/Igp quelle riconosciute a livello comunitario, e 415 vini Doc/Docg. Deteniamo la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole bio. Siamo custodi di ricette che vengono reinterpretate e amate nel mondo, come la pizza o la carbonara. E non dimentichiamo la Dieta mediterranea, fondata su pane, pasta, frutta, verdura, carne, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino. Credere e puntare sulle nostre fondamenta, soprattutto in un periodo complicato, è essenziale per il rilancio dell’Italia nel mondo.

Italia, ridiamoci su…

Quante ne abbiamo sentito? “Non si scherza su queste cose”, “fate i seri”. E invece sì. Si scherza – e si ride – su ogni cosa. E farlo aiuta, non sapete quanto. Aiuta ad esorcizzare la psicosi, a stare meglio fisicamente e mentalmente. La risata infatti migliora l’umore e la resistenza allo stress, fa bene anche al cuore, alza le difese immunitarie. E il buon web, che per tanti versi può essere criticato, stavolta ci viene in soccorso, con aforismi, meme e citazioni veramente divertenti.

“Quindi Pasqua è confermata o slitta a maggio?”, scrive qualcuno. “Tanto lo sapete già chi sarà l’unica a sopravvivere?”, aggiunge un altro, riferendosi all’infinita Regina Elisabetta. E poi via di vignette con amuchina e mascherine. Ed ecco che Amore e Psiche di Canova diventa “Amore e Psicosi”. E la stessa amuchina unisce le mani nella Creazione di Abramo, di Buonarroti. Insomma, di materiale ce n’è a volontà. E i più severi stiano tranquilli: è solo una battuta.

Unione

Non c’è nulla di più sbagliato che fomentare sterili campanilismi o isolazionismi. L’Italia è bella quando è unita. Soprattutto ora, dobbiamo dimostrare di esserlo. Da Nord a Sud, senza eccezioni. Indispensabile, dunque, essere decisivi nel proprio piccolo. Ascoltando i consigli degli esperti, rispettando le disposizioni, soccorrendo i più deboli e chi ne ha bisogno. È di ieri, il ringraziamento pubblico dell’Ausl di Piacenza nei confronti di chi sta spontaneamente portando regali, brioche, pizze allo staff medico, costantemente sotto pressione. E ancora, Nanni, pizzaiolo napoletano che lo scorso 24 febbraio ha preparato e portato 30 pizze negli ospedali coinvolti dall’emergenza. Fantastico, assistere a gesti del genere. Uno spettacolo, compierli in prima persona.

Origine del nome. La nostra bandiera
La bandiera dell’Italia

Nel corso della letteratura mondiale, innumerevoli autori (uno su tutti John Donne) si sono soffermati sul tema dell’insularità umana, affermando che non stiamo al mondo per essere soli, per essere individualisti. Siamo tutti parte di un unico continente. Non può esistere un “io” senza l’altro. Non dimentichiamolo mai e facciamo in modo che quegli atti di altruismo non siamo isolati. Lottiamo per il bene della Nazione e dei nostri connazionali, con loro.

#l’Italianelcuore

L’Italia è più forte del Coronavirus, dimostriamolo! ultima modifica: 2020-03-08T17:17:19+01:00 da Giovanni D. Putaro

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