“Ho sempre amato raccontare e ascoltare storie. A un certo punto, attorno ai quattordici anni, ho iniziato anche a leggerle davvero. Mi sono tuffato nei libri – romanzi, raccolte di racconti, qualunque cosa – e da quel momento non ho più smesso.

Così, dopo poco, ho pensato che mi sarebbe piaciuto vivere di storie, cioè di scrittura, di narrazione, anche se non sapevo ancora bene cosa significasse. E non sapevo bene come fare. A diciassette anni ho fatto uno stage in una casa editrice che si chiamava Pratiche e ho scoperto che mi piaceva. Così ho deciso di iscrivermi a Lettere Moderne e mi sono innamorato delle nostra lingua, della letteratura e centinaia di libri hanno iniziato ad accumularsi, in un inesausto desiderio di scoprire cosa è accaduto nella storia della lingua e della letteratura italiana, e come facevano poeti, scrittori, ma anche registi o sceneggiatori a fare quello che facevano. 

Jacopo Masini - logo accademia con libri antichi

Appena finita l’Università, tra un lavoro e l’altro, sono andato a Torino a frequentare la Scuola Holden di Alessandro Baricco e soci, con cui ho poi collaborato per una decina di anni e dove ho iniziato nel 2005 a tenere corsi di scrittura. Caspita, sono diciassette anni che tengo corsi, ora che ci penso. 

Nel frattempo, ho scritto racconti, un romanzo, alcuni fumetti, spettacoli teatrali, audioguide, cortometraggi e un sacco di altre cose che non ricordo, e ho fondato con Corsi Corsari di Milano un luogo che si chiama Benbow – Scrittura e Narrazione, in cui si insegna a raccontare e a scrivere storie. Quindi, alla fine, sono riuscito – almeno per ora – a fare quello che sognavo: vivere di storie e di narrazione, passando gran parte del mio tempo a ragionare di quello. Non so se sia un bene, ma mi piace”. 

Jacopo Masini: storia delle mie e delle altre storie ultima modifica: 2022-03-23T12:30:17+01:00 da Redazione

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