Il 2019 è appena iniziato, ma ha già la sua città dell’anno ed è una città italiana. Milano infatti è stata insignita del Design Award nella categoria Best City, premio assegnato dalla rivista Wallpaper*. La città ambrosiana succede in questo speciale “albo d’oro” a Beirut, Lisbona e Mexico City, tanto per citare le ultime vincitrici. Ma soprattutto è riuscita a prevalere su una concorrenza agguerrita. In corsa infatti, c’erano Helsinki, Vancouver, Shangai e Sharjah (Emirati Arabi), ma per Wallpaper* non c’è stata gara: la miglior città dell’anno è Milano.

Città dell'anno - Milano tramonto
Milano è la miglior città del 2019

Nascita e successo di una rivista

Per capire la reale importanza di questa incoronazione però, è necessario conoscere chi l’ha decretata, ovvero Wallpaper*. Se ne vogliamo fare una questione di autorevolezza, la rivista londinese non ha niente da invidiare alle concorrenti.
Fondata nel 1996 da uno strano duo di giornalisti, il canadese Jayson Tyler Brûlé e il viennese Alexander Geringer, Wallpaper* è diventata in breve un punto di riferimento di molti architetti, designer e lifestylist. L’interesse creatosi intorno alla rivista fu subito altissimo. Non a caso, dopo appena un anno dalla sua nascita, Brûlé cedette la sua creatura alla Time Inc., distaccamento editoriale del colosso Time Warner. L’offerta era veramente di quelle che non si possono rifiutare: un milione e seicentomila dollari.
Negli anni, la rivista londinese ha consolidato la sua fama a tal punto da non risentire della crisi dell’editoria. Crisi che ha comunque colpito la Time Inc. e che ha portato Wallpaper* all’attuale editore TI Media. L’incertezza causata dalle operazione finanziare che l’hanno coinvolta non ha però destabilizzato Wallpaper*, che nel corso degli anni ha continuato a rinnovarsi. Due esempi su tutti: la collana di guide turistiche Wallpaper* City Guides e ovviamente i Design Awards.

Milano e il suo nuovo entusiasmante rinascimento

Tra le varie categorie in cui si dividono i Design Awards, quella che assegna il premio come “miglior città dell’anno” rimane una delle più ambite. Quest’anno la giuria di Wallpaper* ha avuto pochi dubbi su chi meritasse di spuntarla. Nella loro analisi infatti, il capoluogo sta vivendo “un nuovo entusiasmante rinascimento”.

Città dell'anno - Milano CityLife
La Torre Generali a CityLife, progettata da Zaha Hadid

Milano da decenni ormai è considerata la più internazionale delle città italiane. È una delle capitali della moda e la culla di alcuni dei più grandi stilisti, tra cui Miuccia Prada e Giorgio Armani. L’architettura milanese è in costante evoluzione. Basti pensare alle recenti costruzioni come la Torre Generali progettata da Zaha Hadid, la Fondazione Prada di Jeff Koons o al Gucci Hub di Piuarch con la riqualificazione dell’ex fabbrica aeronautica Caproni. E non si possono dimenticare quelle che verranno inaugurate entro l’anno, come la Soho House o il Museo di Arte Etrusca ideato da Mario Cucinella. Senza contare che il 2019 sarà l’anno della Triennale, passata sotto la direzione di Stefano Boeri, e che aprirà i battenti dal 1° marzo con la XXII Esposizione Internazionale e che vorrà essere all’altezza della città dell’anno.

Design Awards 2019: un’edizione tutta italiana

Ma non c’è solo Milano a esultare. L’Italia infatti è la nazione che ha ottenuto più riconoscimenti nell’ultima edizione dei Design Awards, trionfando in quattro categorie e ottenendo in totale sette nomination. Ci sono alcuni che non ce l’hanno fatta a salire sul gradino più alto del podio. Essere già entrati nella lista dei candidati però può essere motivo di soddisfazione. Almeno lo è per il nostro paese, perché l’eccellenza dei nostri creativi sembra non subire le ripercussioni della situazione critica che l’Italia sta vivendo da alcuni punti di vista. Anzi essa sembra esaltarsi, come se fosse un bene prezioso da proteggere e da coltivare.

Città dell'anno - Milano Ferragamo
Sfilata Autunno/Inverno ’18 di Salvatore Ferragamo (Photo by Wallpaper*)

Quindi pazienza se il Ristorante Cracco, che ha base proprio nella città dell’anno, non è stato dichiarato il miglior nuovo ristorante del 2019. Oppure se Piero Lissoni e lo Studiopepe si sono dovuti accontentare di essere solo due dei migliori designer e non i migliori. Questo non sminuisce il valore dei loro progetti. Insomma, delusi ma non troppo. Poi, c’è Miuccia Prada che non è riuscita a ottenere il maggior riconoscimento nella propria categoria. Ma almeno in questo caso la piazza d’onore è meno amara. È stata infatti la casa di moda fiorentina Salvatore Ferragamo a imporsi come la miglior Collezione Uomo. Il veneziano Nichetto Studio ha vinto il premio nella categoria Best Domestic Design con Astro”, futuristica stufa multifunzione, tra cui quella di depuratore d’aria. E infine, il noto brand d’illuminazione Artemide ha ottenuto il riconoscimento per la funzionalità sostenibile della lampada “Gople”, realizzata in collaborazione con lo studio danese BIG (Bjarke Ingels Group). Non solo città dell’anno quindi, nel 2019 in Italia c’è molto di più.

Andrea Biagioni

Autore: Andrea Biagioni

Scrittore, giornalista, eterno studente. Laureato in Filologia Moderna e direttore della rivista fiorentina StreetBook Magazine.

La miglior città dell’anno? Nel 2019 è Milano! ultima modifica: 2019-02-12T09:00:08+02:00 da Andrea Biagioni

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