In questi giorni non si sente parlare quasi d’altro. Media e social network sono stati invasi da un’onda anomala culinaria, che li ha pervasi e stretti nella morsa della polemica. Galeotta fu la pizza, si può ben dire. Precisamente la pizza dello chef Carlo Cracco, ex personaggio di punta del programma Masterchef, e proprietario di un prestigioso ristorante a Milano. Cosa è capitato di così grave, tanto da scatenare questo putiferio sul povero Cracco? Ve lo raccontiamo!

Carlo Cracco, no, no, no…chiamarla pizza non si può!

Ebbene, dopo tanto tempo, lo chef Carlo Cracco ha deciso di aprire un bel ristorante. Questo dopo essersi ritirato dalle scene con l’ultimo saluto a Masterchef (addirittura hanno fatto un finto funerale in suo onore). L’illustre Cracco, situato nella Galleria Vittorio Emanuele di Milano, ha regalato e regala ancora, prelibatezze di ogni sorta. Di certo uno chef come Carlo Cracco, sempre alla ricerca dell’innovazione e dell’effetto sorpresa, ha bisogno di ideare sempre nuovi piatti per poter essere competitivo ed attrarre clientela. Un bel giorno (forse no), Cracco si è cimentato nella rivisitazione di una delle leccornie napoletane conosciute in tutto il mondo, la pizza Margherita! Non contento, Cracco ha anche fotografato la sua pizza, e messa in bella mostra su Twitter, il social network delle star. In pochissimo tempo, le polemiche sono cadute a pioggia sul malcapitato chef, soprattutto da parte del fiero popolo di Napoli, il quale si è detto in gran parte indignato per questa scelta così azzardata.

La rivisitazione della pizza Margherita fatta da Carlo Cracco
La rivisitazione della pizza Margherita fatta da Carlo Cracco

Non va dimenticato che la pizza partenopea è patrimonio dell’Unesco, perciò la sua ricetta è sacra come il culto di San Gennaro. Cracco ha creato una pizza difforme dal tipo originale, con miscugli di cereali diversi che la rendono più croccante, e con una salsa più densa. Ciò non poteva essere visto con leggerezza dalla città di Napoli: questa città fa della pizza Margherita un fondamento della sua identità!

Carlo Cracco difeso da Gino Sorbillo: onore alla pizza!

In questa bufera tra chi la pizza la preferisce autentica, e chi invece ha uno spirito più dadaista, si è fatto avanti il celeberrimo Gino Sorbillo. Uno dei più famosi pizzaioli napoletani della storia, da tempo amico di Carlo Cracco, è tornato con piacere a Milano per fare il punto della questione sulla pizza. In difesa di Cracco, Sorbillo ha affermato che ricreare la pizza napoletana in questo caso sia stato più che altro un tributo, e che in giro per l’Italia moltissimi sedicenti pizzaioli creano delle cose chiamate pizze, ma che di pizze non hanno assolutamente nulla.

La pizza Margherita nella sua ricetta originale
La pizza Margherita nella sua ricetta originale

Assolto Cracco dal Re della pizza, Gino Sorbillo, come mai si bistratta ancora questa scelta innovativa? probabilmente lo chef sta ancora scontando il ruolo del perfido giudice in Masterchef. Forse, d’altro canto, Napoli non vuole vedersi una focaccia associata alla pizza. Insomma, bisogna sempre assaggiare piatti nuovi, ma non bisogna mai e poi mai dimenticare la tradizione!

Marcella Calascibetta

Autore: Marcella Calascibetta

Scrivo dall’età di sedici anni, e (per fortuna) non ho mai smesso. Sono laureata con orgoglio alla Federico II di Napoli, città che amo e che mi diede i natali. Con mia grande gioia, ho avuto la possibilità di veder pubblicato il mio primo romanzo, dopo tanti anni che era rimasto segregato in un cassetto. Una frase che mi rispecchia? I sogni migliori si fanno da svegli!

Carlo Cracco e la pizza della discordia ultima modifica: 2018-03-20T09:30:04+00:00 da Marcella Calascibetta

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