Articolo a cura di Matteo Donelli

Mix di fattori fortemente insoliti ma rivelatesi “colonne” di un romanzo di vita privata e produttiva appassionante e vincente.

Siamo alla fine degli anni Settanta, il giovane Karl Egger lascia la sua terra natale, Monaco di Baviera, per trasferirsi nel sud della Toscana. Innamorato di quei paesaggi, ma soprattutto del cibo e dei vini italiani.

Lontani anni luce dagli attuali trend di mercato di produzioni Bio, il giovane Karl aveva fatto approfonditi studi su come in Europa l’agricoltura intensiva stava fortemente impoverendo i suoli.  

Di famiglia benestante, decide di voler perseguire la missione di difendere la qualità del cibo, adottando direttamente gli studi avanzati intrapresi nella sua nuova missione.

E’ determinato. Cambio di vita: dalla Germania alla Maremma dove acquista sette ettari di terra per coltivare frutta e verdura in modo naturale. Il casolare di nome “La Selva” darà il nome all’azienda agricola.

Nozioni agronomiche di altissimo livello direttamente impartite ai primi assunti dell’azienda da importanti professori universitari italiani e tedeschi per impostare nel miglior modo possibile la coltivazione dell’agricoltura biologica.

E’ un precursore in Italia. La missione è di regalare il gusto autentico del cibo di una volta. 

Partono le conserve coinvolgendo diversi produttori artigianali locali che hanno il compito di trasformare le verdure fresche appena raccolte conservate in vasetti di vetro.

Il successo è straordinario soprattutto in Germania dove Egger va a colmare insieme ad altre pochissime realtà contadine, una forte domanda di bio già radicata localmente negli anni novanta. 

Mantenendo sempre l’equilibrio tra l’introduzione di tecniche produttive moderne bilanciate dall’accurato lavoro manuale.

Dopo quasi quarant’anni di vita LaSelva, mantiene ancora oggi inalterati i principi di lavorazione di bioagricoltura pur avendo cambiato i numeri e gli scenari derivati da acquisizioni terreno ( oggi l’azienda si estende su una superficie di 800 ettari e vanta una vasta gamma di specialità gastronomiche ma anche di vino. Nel 2003 infatti viene costituita la Cantina LaSelva  (nei pressi del paese di Magliano in Toscana) che consente all’azienda di vinificare nel territorio del prestigioso Morellino di Scansano.

Acquisizioni e pionieri della gastronomia biologica. Non poteva che esserci un approccio fortemente manageriale da parte della proprietà che ha deciso da anni di affidare il “timone de LaSelva” a Christian Stivaletti, tecnologo alimentare che dal 2013 già in forza nell’azienda come responsabile qualità.

Oggi a capo di un’azienda che durante i picchi estivi raggiunge gli oltre 100 dipendenti ed un fatturato di 13 milioni di euro, mette al centro con le sue parole della passione dei suoi collaboratori del piacere di condividere con il cliente il gusto dei frutti raccolti e lavorati. Ma soprattutto del rispetto della terra. 

“ Niente è tolto e niente aggiunto”.
La maggior parte dei prodotti sono privi di glutine, lievito e lattosio. Il portfolio prodotti include quasi 200 specialità biologiche e vegane e 18 13 vini.
Il 2020 è stato un anno record che ha segnato un incremento di fatturato del +30% grazie soprattutto al mercato tedesco, spiega Stivaletti, dove i prodotti LaSelva sono diventati ormai di casa per i tedeschi abituati ad acquisti sempre più massivi nei negozi di alimentari e supermercati bio.

“Il concedersi alimenti o vini altamente controllati e biologici dai sapori antichi è una coccola che durante questo anno difficile, ha visto tantissimi nuovi consumatori. Abbiamo avuto incrementi di fatturato fortissimi in diverse aree del globo come Giappone Usa, UK e Paesi dell’est, che lasciano intendere che gli alimenti di alta qualità stanno diventando un must anche per le nuove generazioni” spiega Stivaletti.

Un nuovo Mondo che va verso la riscoperta del piacere di stare a tavola, di condividere con i cari e amici sapori che il mondo moderno pre Pandemia spesso cancellava con la sua frenesia e poco rispetto dei sapori nostrani. LaSelva incarna nella sua anima questo nuovo modo di amare la vita fatta di importanti dettagli come l’alimentazione di alta qualità.

LaSelva, precursore del BIO in terra italiana ultima modifica: 2021-01-29T19:30:00+01:00 da Matteo Donelli

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