I luoghi del Commissario Montalbano sono le mete più ambite dai fan e dai tanti turisti che s’addentrano alla scoperta di una terra magica e suggestiva. La Sicilia di Andrea Camilleri vive di intense pagine di poesia e di ricordi d’infanzia. Lo scrittore parla della sua Sicilia in un ventaglio infinito di storie e di aneddoti. I luoghi del Commissario Montalbano sono quelli della splendida Sicilia meridionale. I luoghi della natura aspra e selvaggia e delle spiagge di sabbia finissima che sposano intervalli di zone rocciose. L’arguto lettore sa che i nomi dei luoghi sono frutto della fantasia, ma sa anche bene che questi posti esistono realmente e si possono individuare. Un tour alla scoperta dei luoghi di Montalbano.

I luoghi del Commissario Montalbano: Vigata

«Vigàta in realtà è Porto Empedocle. Ora, Porto Empedocle è un posto di diciottomila abitanti che non può sostenere un numero eccessivo di delitti, manco fosse Chicago ai tempi del proibizionismo: non è che siano santi, ma neanche sono a questi livelli. Allora, tanto valeva mettere un nome di fantasia: c’è Licata vicino, e così ho pensato: Vigàta. Ma Vigàta non è neanche lontanamente Licata. È un luogo ideale, questo lo vorrei chiarire una volta per tutte.» Così Camilleri parla della Vigata dei libri, città che trova la sua reale collocazione con il comune di Porto Empedocle in provincia di Agrigento. Nella serie tv, invece, Vigata corrisponde a più località, la maggior parte in provincia di Ragusa come il Commissariato di Vigata (Municipio di Scicli). La splendida piazza con la scalinata che conduce alla chiesa nel cuore di Vigata nella realtà corrisponde ad Ibla, il quartiere più antico di Ragusa.

La prima indagine di Montalbano

“Montalbano finì il gelato di cassata, pagò alla cassa, niscì, pigliò la machina che aviva lasciata poco distante e partì verso la Scala dei Turchi. Seguendo le istruzioni del cammareri, a un certo punto girò a mancina, fece qualche metro di strata aspalata in discesa e si fermò. La strata non proseguiva, abbisognava caminare sulla rina. Si levò le scarpe e le quasette che lasciò in machina, la chiuì, si rimboccò l’orlo dei pantaloni e raggiunse la ripa del mare. L’acqua era frisca, ma non fridda. Passato un promontorio, la Scala dei Turchi gli apparse ‘mprovvisa.”

Scala dei Turchi, Realmonte, Agrigento
Scala dei Turchi, Realmonte, Agrigento

La casa di Salvo Montalbano: Marinella

La magnifica casa di Monltabano a Marinella si trova presso la lunga spiaggia del borgo marinaro di Punta Secca, una frazione di Santa Croce Camerina, vicino a Marina di Ragusa. L’abitazione è un b&b dove è possibile soggiornare e lasciarsi incantare da panorami mozzafiato. La torre Saracena, “immoto ricordo di tempi perigliosi” e orizzonti rischiarati da tramonti dorati e fulgide albe.

“La terrazza di Marinella”, Puntasecca

La strada da Montelusa a Vigata

«Per arrivare da Montelusa a Vigata c’era macari una strauzza abbandonata che al commissario piaceva assà. La pigliò […], fermò l’auto, scinnì, s’infrattò verso una macchia al centro della quale sorgeva un gigantesco olivo saraceno, di quelli storti e contorti che strisciano sulla terra come serpenti prima di alzarsi verso il cielo. S’assittò sopra un ramo, s’addrumò una sigaretta, principiò a ragionare sui fatti della matinata.» La voce del violino, Andrea Camilleri. Qui ci troviamo ad Agrigento e precisamente presso il Tempio della Concordia.

Tempio della Concordia, Agrigento
Tempio della Concordia, Agrigento

La Mànnara nell’episodio La forma dell’acqua e in La pista di Sabbia

La Mànnara è la famosa Fornace Penna, antico rudere che si trova sulla scogliera di contrada Pisciotto a Sampieri, frazione di Scicli nel ragusano. Un luogo selvaggio, che nella fiction è stato rappresentato come tonnara, ma che in realtà una volta dava lavoro a giovani operai per la realizzazione di tegole e mattoni.

Sicilia di Camilleri
La Fornace Penna, Sampieri frazione di Scicli

I luoghi del Commissario Montalbano: Montelusa

«Agrigento sarebbe la Montelusa dei miei romanzi, però Montelusa non è un’invenzione mia ma di Pirandello, che ha usato questo nome molte volte nelle sue novelle: l’Agrigento di oggi la chiamava Girgenti e anche Montelusa, e io gli ho rubato il nome, tanto non può protestare. » Andrea Camilleri – Strada degli scrittori.

Valle dei Templi
Dettaglio, Valle dei Templi, Agrigento

L’isola di Levanza

Molti si ricorderanno del week-end tra Salvo e Livia nell’isola di Levanza nell’episodio Il senso del tatto. In realtà siamo a Favignana, la principale isola dell’arcipelago delle Egadi in provincia di Trapani e presso la Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, appartenente alle isole Pelagie, provincia di Agrigento. Curiosità: prima di arrivare sulla spiaggia dell’Isola dei Conigli, si incontra quella che fu la villa di Domenico Modugno a Lampedusa. Modugno qui trascorse gli ultimi momenti della sua vita.

La casa di Don Balduccio Sinagra in La gita a Tindari

Tindari, in realtà, esiste e si trova in provincia di Messina. Il Santuario della Madonna fa da sfondo alle sequenze del libro e della serie tv. La casa del boss Sinagra, invece, non è altro che il sontuoso Castello di Donnafugata. Si trova a 15 km da Ragusa e copre un’area di circa 2500 metri quadrati. Una leggenda narra che il nome derivi dalla fuga della regina Bianca di Navarra, vedova del re Martino I d’Aragona e reggente del regno di Sicilia. La regina venne imprigionata nel castello dal conte Bernardo Cabrera che aspirava alla sua mano e al titolo di Re. In realtà la costruzione è successiva alla leggenda e altre storie si intrecciano sull’origine del nome.

Alcune fonti testimoniano come il nome deriverebbe dall’arabo Ayn al-Sihhat (Fonte della Salute). Così in siciliano sarebbe Ronnafuata e successivamente Donnafugata. Altre raccontano del ritrovamento di una donna morta per soffocamento e in siciliano il corrispettivo di donna soffocata sarebbe “affucata”, da questo Donnafugata. Il Castello è visitabile secondo gli orari stabiliti dal comune di Ragusa. Curiosità: oltre Montalbano, il Castello di Donnafugata è stato sede di diversi set cinematografici. Per citarne alcuni: I Vicerè e  Il racconto dei racconti – Tale of Tales. 

luoghi di montalbano
Tindari 

Altri luoghi del Commissario Montalbano in pillole

In “Tocco d’Artista” si può ammirare la splendida scalinata di San Giorgio a Modica. Nell’episodio “La luna di carta” quando Salvo Montalbano si reca presso una gioielleria per indagare, ci troviamo a Ispica. Nel “Il cane di terracotta”, l’esterno-giorno della Casa del Preside Burgio è girato a Vittoria. La località di Donnalucata, invece, è lo scenario del primo incontro con Ingrid Sjostrom, e in “La casa del violino” con Anna Tropeano. Comiso è il set cinematografico per “Gli arancini di Montalbano”, qui il commissario indaga presso l’Istituto Sacro Cuore di Maria sul passato di Calogero Picone. 

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

I luoghi del Commissario Montalbano: un tour alla scoperta della Sicilia ultima modifica: 2018-04-13T09:30:37+00:00 da Cristina Gatto

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