Pasqua, ovvero “passare oltre”. Pascha in greco e latino, la parola deriva dell’aramaico pasha che corrisponde all’ebraico pesah. L’etimologia è incerta, sembra che la parola voglia dire “passaggio” (diabasis, transitus). Il protagonista di ‘questo passare oltre’ è il popolo d’Israele che si libera dalla schiavitù dell’Egitto e arriva nella Terra promessa, attraverso il Mar Rosso.

i simboli sacri della pasqua cristiana

Anche la Pasqua cristiana, come quella ebraica, esprime una sorta di passaggio. Con il suo sacrificio, Cristo passa dalla sua morte di croce alla resurrezione. Il figlio di Dio si immola per l’umanità passando dalla schiavitù del peccato alla gioia della salvezza. La Pasqua cristiana è, dunque, festa di risurrezione; quella ebraica è Pasqua di liberazione dalla schiavitù. Essa può essere intesa anche come ‘attesa’ per il Messia. La Pasqua cristiana suggella invece la “Nuova alleanza” tra Dio e l’uomo redento dal sacrificio di Cristo.

Pasqua cristiana, la benedizione del Papa Urbi ed Orbi

Urbi et Orbi. È la benedizione che viene recitata dal Papa nei momenti più importanti dell’anno liturgico (Pasqua, Natale, inizio di ogni pontificato). Urbi et Orbi è una locuzione latina che significa discorso “alla città (di Roma) e al mondo intero”. La benedizione è una preghiera che viene pronunciata in latino dal Pontefice e contiene una formula per la remissione dei peccati e l’indulgenza.

la benedizione urbi et orbi del papa

Da un lato la misericordia divina che si rivolge ai cuori ‘difficili’ degli uomini, dall’altro l’indulgenza plenaria che concede a tutti i fedeli la possibilità del perdono dei peccati commessi. Prima del pontificato di San Giovanni Paolo II, non era consuetudine che il Santo Padre pronunciasse anche un suo discorso insieme alla benedizione. Il papa polacco ha rivoluzionato anche questa prassi. I suoi successori ( Papa Ratzinger e Papa Bergoglio) hanno accolto in pieno la novità, tenendo anche un loro discorso insieme alla recita dell’antichissima preghiera di benedizione.

Il significato dell’uovo per i pagani

Tra i tanti simboli della Pasqua c’è anche l’uovo di cioccolato che, come ormai da tradizione, vediamo confezionare in tante fogge dai migliori pasticceri. Le uova dolci sono una prelibatezza immancabile sulle tavole pasquali ma, in verità, la sua origine e la sua simbologia sono molto antiche. Già nelle antiche religioni pagane il simbolo dell’uovo era correlato al significato della vita. I popoli dell’antichità consideravano l’uovo come una rappresentazione dell’unione della terra con il cielo, che andavano a fondersi in un’unica creazione.

l'uovo simbolo di vita nelle religioni pagane

Gli antichi Egizi attribuivano simbolicamente all’uovo la funzione di fulcro dei quattro elementi che costituiscono l’universo: terra, acqua, aria e fuoco. Già col paganesimo l’uovo simboleggiava la rinascita con particolare riferimento all’arrivo della primavera, periodo dell’anno in cui la natura rifiorisce dopo il lungo e freddo inverno. Gli antichi romani sotterravano un uovo dipinto di rosso nei campi coltivati in modo da favorire la fertilità del terreno e assicurarsi così un copioso raccolto.

La simbologia cristiana dell’uovo di Pasqua

Il cristianesimo considera l’uovo come simbolo di vita e di rinascita. L’uovo, espressione di fecondità, si lega strettamente al significato della Pasqua che celebra la risurrezione di Gesù Cristo e che rinnova la speranza degli uomini nella vita eterna.

le uova simbolo di fecondità per i cristiani

L’uovo racchiude una nuova vita al proprio interno, così come il sepolcro di Cristo rimasto vuoto dopo la resurrezione, rappresenta la reale possibilità di una rinascita dopo la morte, verso la vita ultraterrena.

Le uova come dono

Quando e come è nata l’abitudine di scambiarsi le uova in occasione della Pasqua? La tradizione ha avuto inizio in Germania; già dal Medioevo venivano create delle uova artificiali da offrire in regalo. Si trattava di oggetti  realizzati con metalli preziosi, riccamente decorati e commissionati dai sovrani agli artigiani del luogo.

l'uovo di oro e pietre preziose di faberge

Le uova d’oro ricche di pietre preziose piacevano tanto agli zar di Russia L’orafo di San Pietroburgo Peter Carl Fabergè a fine Ottocento, per i regnanti del grande impero, ha realizzato delle creazioni spettacolari che sono tra gli oggetti più famosi di quel tempo. Il primo uovo fu commissionato all’artista dallo zar Alessandro III per la sua consorte. Le uova Fabergè sono ancora oggi tra i simboli dei fasti e del lusso della Russia di tutti i tempi e non solo dell’epoca zarista.

Pasqua, simboli e significati dai popoli antichi ad oggi ultima modifica: 2019-04-21T09:00:52+02:00 da Maria Scaramuzzino

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