Lazio “Le catacombe per eccellenza, il primo Cimitero ufficiale della comunità di Roma, il glorioso sepolcreto dei Papi del III secolo”. Così Giovanni Battista De Rossi, colui che le scoprì nell’ottocento, considerato il fondatore e padre della Archeologia Cristiana, descrive le catacombe di San Callisto. Queste catacombe dal III secolo d.c. sono il cimitero ufficiale della Chiesa di Roma ma anche il più antico e meglio conservato della via Appia. Le catacombe di San Callisto, che si trovano dopo la chiesetta del “Quo Vadis, fanno parte del  “complesso callistiano”, si trovano a Roma. Vengono visitate da migliaia di persone ogni anno, ma sono sconsigliate ai claustrofobici, poiché si trovano 12 metri sottoterra.

Le origini  

Storicamente i cristiani di Roma seppellivano i morti nei terreni di loro proprietà o nei cimiteri comuni, usati dai pagani. Per questo, santi come Pietro e Paolo vennero sepolti in necropoli. Verso la prima metà del secondo secolo, vennero costruite le catacombe poiché i cristiani iniziarono a seppellire i defunti sottoterra. La maggior parte di esse, presero il nome dai proprietari dei terreni su cui sorsero. Le catacombe di San Callisto, che prendono il nome dall’omonimo santo, un diacono nominato da Papa Zefirino. Zefirino una volta diventato pontefice, verso la fine del II secolo d.C.  lo fece ingrandire e fece costruire le catacombe. In queste catacombe vennero sepolti decine di martiri, 16 pontefici e moltissimi cristiani. Le catacombe sono state meta di pellegrinaggio di molti fedeli soprattutto tra il 400 e l’800 circa d.C, e lo sono tutt’ora.

le catacombe di san Callisto

Cosa vedere nelle catacombe

Nelle catacombe di San Callisto ci sono le Cripte di Lucina e la Cripta dei Papi. In quest’ultima sono stati sepolti molti pontefici. Lungo le pareti di questa cripta si possono scorgere le incisioni originali di pontefici come Ponziano e Eutichiano. Inoltre si possono vedere la tomba di Santa Cecilia e i cubicoli dei Sacramenti, che contengono famosi affreschi che rappresentano i sacramenti del battesimo e dell’Eucarestia. Oltre a queste regioni se ne trovano altre, caratterizzate da splendide architetture. Sono quelle di San Gaio, Sant’Eusebio, L’Occidentale e la Liberiana.

le catacombe di san Callisto

L’arte nelle catacombe di San Callisto

Nelle catacombe di San Callisto sono presenti, sulle volte e sulle pareti, molti affreschi che raffigurano eventi biblici ed evangelici. Vi sono anche simboli religiosi che erano importanti per i credenti dell’epoca, che i cristiani, non potendo professare liberamente la propria religione, utilizzavano per riconoscersi. Ogni simbolo aveva un diverso significato e i principali erano tre. Il Buon Pastore con la pecora sulle spalle che rappresenta Cristo salvatore e I’anima che Egli ha salvato. L’Orante: è simbolo dell’anima che vive già nella pace divina e il Pesce, emblema della fede cristiana che significa letteralmente Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore.

le catacombe di san Callisto

Paola Stranges

Autore: Paola Stranges

Scrivo per www.italiani.it ed alcuni siti ad esso collegati, mi è sempre piaciuto scrivere fin da piccola . Per lavoro digito su portatile ma, per fermare i miei pensieri utilizzo la mia raccolta di quaderni, penne e articoli di cartoleria ai quali non posso rinunciare. Sono appassionata di cucina, amo viaggiare, fotografare, e guardare vecchi film, passerei ore a leggere poesie. Ho la fortuna di vivere su un’isola e nel tempo libero (poco), mi piace fare lunghe passeggiate rigorosamente vista mare

Le catacombe di San Callisto a Roma ultima modifica: 2018-07-13T09:30:03+00:00 da Paola Stranges

Commenti