L’addio di Pirlo. Arriva il momento di salutare un grande faro del calcio nazionale, dopo il saluto del capitano Francesco Totti appena qualche tempo fa e del recente Buffon. Gli anni passano anche per loro che sembrano aver nascosto il loro dipinto in soffitta. Ma come per gli altri, non ci si abitua mai all’idea che qualcosa sta per finire, anche se è arrivato il momento decisivo.

Pirlo

Lunedì a San Siro è andata in scena “La Notte del Maestro”. Andrea Pirlo, uno dei maggiori centro campisti dell’odierna generazione, per l’occasione ha riunito ex compagni di avventura e sventura che hanno segnato la storia di questo sport. Una partita speciale con attimi di intense emozioni e tanta, tanta magia a fare da corollario. Il tutto accompagnato da una grande qualità di gioco.
E poi la nostalgia canaglia quella che ha bagnato gli occhi di tanti tifosi presenti in stadio e ha tenuto incollati alla tv tanti spettatori da casa.

Pirlo

Un addio sentito quello di Pirlo

Uno dei momenti più divertenti è stato senza dubbio il gol di Christian Vieri. Pirlo ha preso in giro tutti per la punizione. Si è inventato un assist creando una scena comica che ha suscitato il riso di tutti. Poi ha sfilato per il campo senza maglia, contento di aver fatto goal.
Ma lo spettacolo non è certo finito sul campo da gioco. Una volta che si sono ritirati, il vero show è iniziato negli spogliatoi ed è stato immortalato dai social. L’ex centravanti della Nazionale si è infatti scatenato con le sue Stories su Instagram, tormentando gli altri ospiti della serata, in particolare Gattuso e Cassano.
Uno dei primi ad essere ripresi è stato proprio l’attuale allenatore del Milan che, perseguitato dall’ex compagno di squadra, ha fatto finta di schiaffeggiare Vieri, per non fargli girare video.
Poi l’ex Pallone d’oro e Vieri hanno cominciato a sfottere Ringhio: “Sei sempre nervoso, sempre aggressivo” gli ha detto Ronaldo. L’ex numero 32 gli ha ricordato che da questo momento in poi non starà più in campo, e che non c’è motivo di essere aggressivi.
Un addio così sentito da organizzare una partita in suo onore per celebrare “i suoi dieci anni più belli”. Così ha definito le ore trascorse sul campo da gioco.

Pirlo

Le parole di commozione

“Non potrò essere presente per questa partita speciale. Ciao Maestro”. Fabio Cannavaro saluta il Maestro. Non potrà essere in diretta con lui a San Siro per salutarlo. Il suo pensiero vola dal social di Twitter. La foto li ritrae in uno di quegli abbracci storici, ricchi di storia calcistica come di emozioni, un abbraccio immortalato durante quel famoso Mondiale del 2006 vinto dall’Italia. Anche se non c’è, fa percepire la sua presenza.
Tanti si sono espressi, tra questi non poteva mancare l’opinione di Carlo Ancelotti, ex tecnico dei rossoneri, che ai microfoni di Sky Sport ha detto:
Avere Pirlo in squadra era bellissimo, è stato un campione grandissimo che ha sempre fatto la differenza. Il suo ruolo da playmaker? Giocare più indietro gli ha permesso di valorizzare le sue qualità, nessuno però poteva pensare una simile carriera. Andrea all’apparenza sembrava senza personalità, poi lo conoscevi un po’ ed era formidabile in tutto. Un simbolo per il calcio italiano. Non ha vinto il Pallone d’Oro? Si sa come vanno queste cose, è un premio legato maggiormente agli attaccanti. Questa assenza però non cambia la sua carriera”.

Flavia Del Treste

Autore: Flavia Del Treste

Romana, classe ’91, alle spalle una laurea in Letterature e Traduzione Interculturale Inglese e Francese. Lavoro come SEO web writer e traduttrice freelance per aziende e privati. Tra un articolo e l’altro non dimentico mai di fare una passeggiata in sella al mio cavallo. La passione per l’equitazione mi ricorda le mie origini e soprattutto cosa vuol dire essere felice.

Pirlo: il saluto del grande Maestro dal campo di San Siro ultima modifica: 2018-05-23T11:02:23+00:00 da Flavia Del Treste

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