Marinai…

preghiera del marinaio

Marinai, donne e guai (film 1958), Love Boat (serie televisiva), il marinaio ha una donna in ogni porto… Da sempre la figura del marinaio e’ accompagnata da una fama di frivolo e scanzonato rubacuori,  con una spiccata tendenza a procurare danni a se’ ed agli altri. La vita sulle navi della Marina Militare  porta a considerare che sicuramente la fama e’ talvolta meritata, ma……..c’e’ un  momento nella giornata del marinaio in cui prevale la spiritualita’ ed valori tornano ad essere quelli condivisi dalla gran parte del popolo italiano. La nave è in navigazione, è  il tramonto, la Rete Ordini Collettivi (ROC) chiama a poppa l’equipaggio libero dai servizi di guardia , i reparti si schierano, la ROC dalla plancia ordina: EQUIPAGGIO ATTENTI…SCOPRIRSI !

I marinai, nell’assoluto silenzio, si tolgono i berretti. Inizia la lettura della Preghiera del Marinaio.

A TE, O GRANDE ETERNO IDDIO,

SIGNORE DEL CIELO E DELL’ ABISSO, CUI OBBEDISCONO I VENTI E LE ONDE…

Certo l’ equipaggio, in questo momento, e’ sull’abisso blu affrontando i flutti e le maree, sembra impossibile che qualcuno con poche parole abbia descritto una tale emozione.

NOI, UOMINI DI MARE E DI GUERRA, UFFICIALI E MARINAI D’ITALIA,

DA QUESTA SACRA NAVE ARMATA DALLA PATRIA LEVIAMO I CUORI.

Alla fine di una giornata che puo essere stata, a seconda delle occasioni, impegnativa, scanzonata, pericolosa o avventurosa  non si puo’ non elevare il nostro pensiero al nostro Creatore cui tutti dobbiamo la nostra vita.

DÀ GIUSTA GLORIA E POTENZA ALLA NOSTRA BANDIERA,

COMANDA CHE LA TEMPESTA ED I FLUTTI SERVANO A LEI;

PONI SUL NEMICO IL TERRORE DI LEI;

FA CHE PER SEMPRE LA CINGANO IN DIFESA PETTI DI FERRO,

PIU’ FORTI DEL FERRO CHE CINGE QUESTA NAVE,

A LEI PER SEMPRE DONA VITTORIA.

Si ricorda, dunque, perchè gli equipaggi solcano il mare: per difendere anche con il  sacrificio personale  quello che la bandiera rappresenta. A questo punto, la schiena di tutti i marinai è attraversata da un brivido ed il silenzio si fa ancora più assoluto.

La ROC continua:

BENEDICI, O SIGNORE, LE NOSTRA CASE LONTANE, LE CARE GENTI.

…e tutti pensano a chi e’ rimasto a casa nell’attesa spesso solo di un breve incontro.

BENEDICI NELLA CADENTE NOTTE IL RIPOSO DEL POPOLO,

…e tutti pensano che la comunione di tutte le singole famiglie formano il popolo, quel popolo da difendere e da tutelare.

BENEDICI NOI CHE, PER ESSO, VEGLIAMO IN ARMI SUL MARE.

BENEDICI.

…a questo punto la schiena e’ tutto un formicolio e talvolta spunta la lacrimuccia. La ROC a questo punto ordina: COPRIRSI…IN LIBERTÀ. Ma si rimane qualche minuto a poppa, qualcuno cerca la sigaretta per sembrare disinvolto, qualche parola con il vicino, ma sicuramente non è un momento in cui si pensa alle ‘donne ed ai guai’ ma solo alle CARE GENTI.

La storia ci dice che…

preghiera del marinaio

Dobbiamo questo emozionante momento di riflessione ad Antonio Fogazzaro che compose la PREGHIERA DEL MARINAIO nel 1901. Il 23 febbraio 1902 fu per la prima volta recitata sull’ Incrociatore Corazzato G.Garibaldi. Piacque cosi’ tanto che dal 1909 e’ obbligatoria a bordo delle navi della M.M.. Certamente a bordo delle navi ci sono sensibilità religiose diverse ma da allora tutti i marinai italiani ogni sera trovano questo momento di raccoglimento spirituale che fa bene a tutti gli UOMINI DI MARE E DI GUERRA.

 

Giorgio Paoletti

Autore: Giorgio Paoletti

Sono un uomo curioso, un marinaio che ama leggere, scrivere e viaggiare.

Preghiera del Marinaio ultima modifica: 2018-03-21T09:30:22+00:00 da Giorgio Paoletti

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