E’ uno dei prodotti più buoni del Made in Italy, imitato perché gustato in tanti modi. Ma solo uno è l’unico e l’originale prosciutto crudo di Parma quello che rispecchia un preciso disciplinare per la lavorazione e la distribuzione. Con il nostro partner “I love italian food” vi parliamo di questa specialità, andando a scoprire la sua storia, le sue caratteristiche. E poi vi offriamo qualche spunto dei migliori modi di prepararlo e gustarlo. E allora spazio alla fantasia.

Prosciutto crudo di Parma
“prosciutto di parma” by omnia_mutantur is licensed under CC BY-NC-ND 2.0

Il Crudo di Parma, un po’ di storia

Tipico della zona di Parma dove viene prodotto, il crudo è conosciuto in tutto il mondo. E’ buono, dolce e soprattutto ha delle caratteristiche nutrizionali che lo rendono unico. Fatto con carne suina e sale, senza additivi né conservanti, il tipico marchio della corona viene impresso a fuoco solo sull’originale. Le sue origini risalgono al Medioevo, all’Arte dei Lardaroli, ma pare che risalga persino all’epoca romana. Si racconta che gli abitanti della città si dedicavano molto all’allevamento di maiali e alla produzione del prosciutto simile a quello attuale.

Crudo di Parma
Prosciutto Crudo affettato

Ne narrano le “gesta” anche Polibio, Strabone, Orazio, Plauto e Giovenale. E la storia dei secoli successivi è ricca di riferimenti al crudo di Parma. A tesserne le lodi e le proprietà nutrizionali tantissimi scrittori. Negli anni poi dalla lavorazione tipicamente artigianale, si è giunti ad un più elaborato processo di industrializzazione. Ma le caratteristiche tradizionali del prodotto non sono cambiate. Anzi il disciplinare è molto serio e richiede un lungo processo.

Il consorzio per la tutela del crudo di Parma

Ricercato, imitato, e amato in tutto il mondo, per disciplinare il crudo di Parma nel 1963 è stato costituito il Consorzio del prosciutto di Parma. Un organismo finalizzato a vigilare sulla lavorazione e sulla scelta della materia prima. Nel 1996 la Comunità europea gli ha riconosciuto il marchio DOP, la denominazione di origine protetta.

Le caratteristiche uniche di questo prodotto

La particolarità del Crudo di Parma è dovuta alla lunga fase di lavorazione. Ci vuole tempo e vento e il clima tipico delle colline parmensi per arrivare ad una stagionatura naturale. La marchiatura con la corona è l’ultimo traguardo assegnato solo dopo un’attenta cura di ogni dettaglio. Ed è un simbolo inconfondibile, di garanzia e sicurezza per il consumatore.  

curdo tricolore
Prosciutto Crudo tricolore

La lavorazione

I maiali può provenire da allevamenti italiani. Non solo della zona di Parma, ma anche del Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna. I produttori sono circa 150 e si trovano nella parte est della provincia di Parma, in particolare nella zona di Langhirano. Come specificato dal consorzio a stagionatura completata, il prodotto dovrebbe uscire sul mercato tra i 7 kg e gli 8 kg.

prosciutto

Gli abbinamenti in cucina

E dopo questa storia siete pronti a gustarlo? I nostri suggerimenti sono tanti. Infatti il prosciutto crudo di Parma può essere abbinato in mille modi. Dal tipico “prosciutto e melone” che viene comunemente usato come antipasto, un tempo ricercatissimo, alla pizza. Gustoso infatti sulla classica pizza Margherita dove può essere aggiunto per dare al piatto quel tocco di dolce. E poi accompagnato alla mozzarella. Con i formaggi è infatti un ottimo antipasto o un secondo. I sapori con il quale abbinare il crudo di Parma sono tantissimi. Basta lasciare spazio alla fantasia e alla creatività. Unito poi ad un buon vino locale, anche e soprattutto bianco stupirete i vostri ospiti e ne sarete soddisfatti.

Il prosciutto crudo di Parma, una specialità del Made in Italy ultima modifica: 2021-02-19T17:03:00+01:00 da Redazione

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