Bionda, chiara e rinfrescante. La birra è una delle bevande più prodotte e apprezzate da secoli. Già nell’antico Egitto i faraoni si dissetavano con schiumosi boccali all’ombra delle Piramidi. E con il passare dei millenni il suo consumo si è esteso a tutto il mondo, con il Medioevo a segnare la sua era d’oro. Fu infatti durante i secoli bui che la birra conobbe il suo periodo migliore, grazie ai popoli nordici che si specializzarono nella sua produzione. Ma se pensate che una buona birra artigianale venga esclusivamente dal Nord Europa, vi sbagliate di grosso. Ecco perché.

Produzione Birra artigianale italiana: dati in forte crescita

Dal 18 al 21 febbraio scorso si è tenuto a Rimini il Beer Attraction, ovvero le Olimpiadi della birra artigianale. Una manifestazione internazionale dedicata alla birra, alla sua produzione e alle nuove tecnologie utilizzate nel settore.
In occasione dell’evento si sono tirate anche le somme dell’ultimo anno che ha confermato i dati delle scorse edizioni. Dal 2006 le esportazioni della birra artigianale italiana sono in netta crescita segnando un secco +144% in 10 anni di rilevamenti. Una vera e propria impennata per la produzione nostrana che fa ben sperare il mercato italiano.
Se poi andiamo a leggere i dati sui paesi che più acquistano birra italiana le sorprese non mancano. La Gran Bretagna solo nel 2016 ha aumentato la richiesta del 2%. L’Irlanda della Guinness dell’8,1%. Ma il paese che più ha investito nel Made in Italy è stato la Germania con un netto +17%.

Birra artigianale di scena a Rimini

La produzione italiana

La forte crescita dell’esportazione italiana è dovuta soprattutto al boom dei birrifici che si sono diffusi in tutto il paese. Basti pensare che prima del 2006 in tutta la penisola vi erano non più di 40 produzioni attive, mentre oggi sono oltre il migliaio. Da questi birrifici ogni anno vengono prodotti 45 milioni di litri che vengono serviti nei pub di tutto il mondo.
Ma oltre alla quantità, la birra italiana si sta affermando anche con la qualità. La produzione è molto diversificata e si passa dalla classica birra bionda da muratore a quella aromatizzata da degustazione. In Puglia è possibile trovare la birra al carciofo, mentre in alcune zone del nord è diffusa la birra al radicchio. Sapori quindi non certo comuni, ma molto apprezzati dagli esperti e appassionati.
Un settore non da sottovalutare, anche per la spinta occupazionale che sta offrendo ai giovani grandi opportunità lavorative.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Birra artigianale: in netto aumento la produzione e l’export Made in Italy ultima modifica: 2017-03-03T08:32:24+02:00 da Gabriele Roberti
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Birra artigianale: in netto aumento la produzione e l'export Made in Italy
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Birra artigianale: in netto aumento la produzione e l'export Made in Italy
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La forte crescita dell'esportazione italiana è dovuta soprattutto al boom dei birrifici che si sono diffusi in tutto il paese. Basti pensare che prima del 2006 in tutta la penisola vi erano non più di 40 produzioni attive, mentre oggi sono oltre il migliaio. Da questi birrifici ogni anno vengono prodotti 45 milioni di litri che vengono serviti nei pub di tutto il mondo.
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