Il giorno 29 giugno si celebra la festa dei Santi Pietro e Paolo. Una delle principali feste cristiane che abbraccia non solo l’intera comunità di ferventi credenti ma anche i meno praticanti. Ma cosa accadde in quel fatidico giorno? Pietro, uno dei dodici apostoli di Gesù, fu crocifisso nel 67 d.C in onore del suo credo. Una fine violenta dopo una vita trascorsa in piena devozione a Dio. Tra le mani abbiamo i racconti di chi ha testimoniato, prima di noi, volti, caratteri ed eventi che fanno parte della nostra storia. Secondo i racconti riportati dagli evangelisti, Pietro appare come un uomo dal carattere forte e controverso.

Pietro e Paolo
Di Bartolomeo Cesi 1597-1600

Santi dalle sembianze umane

Una personalità che ben sembra descrivere la classica dicotomia dell’uomo tra aspirazione terrena e celeste. È descritto come pieno di debolezze e forse proprio per questo percepito così umano e non distante da noi. Fu a lui che Gesù diede il ruolo di fondatore della Chiesa universale di cui è patrono, convertendo il nome da Simone a Pietro. Celebre la frase “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherai la mia chiesa”. Inoltre, Pietro viene spesso ritratto con un mazzo di chiavi in mano. Un mazzo di chiavi simbolico che ci fa pensare alla valenza metaforica di un Dio che apre le porte della salvezza. È lui, indirizzato dal Signore, che ha in mano le chiavi del paradiso e lascia entrare chi vuole.
La sua tomba si trova nella Basilica del Vaticano. Le immagini ci dicono ancora molto di lui. Nell’immaginario popolare appare con una folta barba bianca. Lo celebriamo anche in quanto patrono di macellai, pescatori, taglialegna, fabbri, calzolai e costruttori di ponti.

Pietro e Paolo
Caravaggio, 1600

Pietro e Paolo e la celebrazione

Tra i vari riti ed eventi organizzati durante la Festa di San Pietro e Paolo, ne ricordiamo qualcuno. In primis, quando il Papa impone il Pallio, ossia una specie di sciarpa di lana bianca destinata ad alcuni vescovi della città. Tale rito sta a rappresentare l’unione tra la Chiesa Universale e quella locale.
Si celebra la festa dei Santi anche quando il Papa si inchina per baciare il piede della statua di bronzo di San Pietro, adornata con il tradizionale “piviale” color rosso. Inoltre, al tramonto del 29 giugno si svolge la processione con la catena di San Paolo, formata da 14 anelli di ferro.
Paolo, invece, nome originario di Saulo, è morto in egual modo ed oggi è sepolto sulla Via Ostiense. Dopo aver assistito alla lapidazione di Santo Stefano, ebbe un’illuminazione. Non conobbe mai, diversamente da Pietro, Gesù, ma fu fermato dalla sua voce. «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». Il futuro apostolo tremando risponde: «Chi sei, o Signore?… che vuoi che io faccia?». Da quel momento in poi le ire verranno placate e la sua parola risuonerà ovunque, portando pace, luce e salvezza. Dove non può arrivare di persona, arriva con le sue lettere. Anche dal tenebroso carcere mamertino lancia la sua parola per iscritto. A lui, come a Pietro, era affidato il compito di annunciare e diffondere il Vangelo a Roma e testimoniare la parola di Gesù Cristo.

Flavia Del Treste

Autore: Flavia Del Treste

Romana, classe ’91, alle spalle una laurea in Letterature e Traduzione Interculturale Inglese e Francese. Lavoro come SEO web writer e traduttrice freelance per aziende e privati. Tra un articolo e l’altro non dimentico mai di fare una passeggiata in sella al mio cavallo. La passione per l’equitazione mi ricorda le mie origini e soprattutto cosa vuol dire essere felice.

Pietro e Paolo: la festività del 29 giugno e le storie dei santi ultima modifica: 2018-06-29T09:00:21+00:00 da Flavia Del Treste

Commenti