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L’area del tempio di Zeus Olimpio del parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento tornerà presto a risplendere. Si tratta di uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni, che permetterà di rivedere la mappatura corretta dell’intera area sacra, con il percorso che portava al tempio più importante, ovvero quello dedicato a Zeus. Da marzo verranno aperti quattro cantieri, visitabili dai turisti, che permetteranno di dare nuova luce all’area del tempio dorico. Oltre al recupero del percorso, questi lavori serviranno anche per musealizzare molti reperti della decorazione architettonica del tempio.

Valle dei Templi di Agrigento - Ricostruzione del tempio di Zeus
Foto: © Selinous – Wikimedia Commons.

Storia dell tempio di Zeus Olimpio nella Valle dei Templi di Agrigento

A differenza di altri templi, come quello della Concordia (in ottimo stato), del tempio di Zeus Olimpio rimangono solo le rovine. Gli abitanti di Akragas (vecchio nome di Agrigento) governata da Terone nel 430 a.C. lo eressero dopo la vittoria di Himera sui Cartaginesi. Insieme al Partenone di Atene, il tempio di Zeus Olimpio era uno dei più grandi templi dorici del Mediterraneo. Nel 1401 un terremoto che colpì l’isola lo ridusse a un cumulo di macerie. Nel XVIII secolo alcune parti del tempio sono state poi utilizzate per costruire il molo della vicina Porto Empedocle. Grazie a degli scavi successivi, alla fine degli anni ‘20, fu possibile salvare alcuni reperti e dei resti di quattro telamoni (le grandi statue che sorreggevano la trabeazione). L’unico telamone completamente ricostruito si trova oggi nel museo di Agrigento, mentre quello disteso sull’area del tempio, è solo una copia molto fedele.

Valle dei Templi di Agrigento - Telamone
Foto: © Ambra75 – Wikimedia Commons.

I nuovi interventi che partiranno nei prossimi giorni permetteranno di riassemblare la trabeazione del tempio (ovvero architrave, fregio e cornice), originariamente sorretta da 38 telamoni. Verranno inoltre musealizzate anche le parti di un telamone originale, che saranno messe in piedi da una lastra d’acciaio corten di pochi millimetri (verticale) e da alcune mensole altrettanto sottili (orizzontali). Questo telamone sarà infine “innalzato” sulla parte a nord-est del tempio di Zeus della Valle dei Templi di Agrigento. Con il ritorno della Sicilia in zona gialla, la regione ha nuovamente riaperto il parco al pubblico. Dalle prossime settimane i visitatori potranno quindi seguire dal vivo il lavoro degli archeologi che si dedicheranno a questo straordinario intervento di recupero, sperando che l’emergenza Covid-19 non si aggravi e il cambio di colore della regione non costringa nuovamente il parco ad una chiusura al pubblico.

Valle dei Templi di Agrigento: presto recupero del tempio di Zeus ultima modifica: 2021-02-27T09:00:00+01:00 da Antonello Ciccarello

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